La Cina e la Coppa del Mondo

3 Ottobre 2007 da Ping Pong Italia 

La prima tentazione che ho avuto è stata quella di non scrivere nemmeno una parola sulla Coppa del Mondo femminile, che si è svolta qualche giorno fa in Cina, a Chengdu. Mi sono addirittura pentito di esserci andato. Poi, ho pensato che è comunque meglio dare un contributo a chiarire cosa sta succedendo nel tennistavolo femminile cinese alla vigilia dell’Olimpiade di Pechino. Su questo argomento avevo già dato moltissime informazioni, le ultime delle quali a proposito dei Campionati Asiatici. Adesso, devo aggiungerne altre, che mi hanno davvero disgustato. Quello che fa la Cina per il tennistavolo, con l’evoluzione tecnica, la creazione di grandi campioni, lo spettacolo che regala agli appassionati, non è in discussione, ma proprio per questo appaiono ancora più stupidi e arroganti certi modi di fare.

L’INTERVISTA DEL PRESIDENTE

E andiamo al nocciolo della questione. La Coppa del Mondo è stata vinta da Wang Nan, e la sua è stata una vittoria “annunciata”. Il primo annuncio lo aveva fatto il presidente della Federazione cinese, Xu Yinsheng (che era già stato presidente dell’Ittf). wang-nan-cdm07.jpgCome avevo messo in evidenza nell’articolo sui Campionati Asiatici, la netta vittoria di Li Xiaoxia su Wang Nan nel singolo e quella della stessa Li Xiaoxia, con Guo Yue, nel doppio, contro Zhang Yining e Wang Nan, aveva fatto sorgere più di un dubbio sulla formazione olimpica. I giornalisti cinesi avevano cominciato a fare domande scomode, a chiedere a Wang Nan come mai stesse perdendo in quel modo con Li Xiaoxia. Gli osservatori, gli allenatori e alcuni dirigenti della Federazione cominciavano a spingere sempre più affinché fosse Li Xiaoxia ad affiancare Zhang Yining e Guo Yue all’Olimpiade di Pechino. Ma, all’improvviso, ecco un’intervista di Xu Yinsheng che viene ripresa da tutti i mezzi di informazione: Agenzia Nuova Cina, quotidiani e televisioni, riportano le previsioni di Xu Yinsheng per l’Olimpiade. Xu Yinsheng, a proposito della squadra femminile, non ha dubbi sulle due medaglie d’oro e dà queste testuali indicazioni: Zhang Yining è tecnicamente forte e solida, Wang Nan ha l’esperienza di tante battaglie, Guo Yue è aggressiva e affamata. Li Xiaoxia nemmeno la nomina. Non è un’intervista, è un messaggio a tutti: Wang Nan deve partecipare all’Olimpiade.

LOTTE INTERNE

Xu Yinsheng, in effetti, rappresenta la cosiddetta “vecchia guardia”, quella che predilige i giocatori e le giocatrici inquadrati nel sistema, come ho già spiegato altre volte. Ci sono poi i più giovani, fra dirigenti e allenatori, che invece badano al sodo e vogliono in squadra i più forti. A dire l’ultima parola sarà Cai Zhenhua, che è diventato viceministro dello sport ma che si occupa sempre delle direttive sul tennistavolo, ma, anche se lui è uno che preferisce i più forti (non dimentichiamo che è stato lui a decidere l’esclusione di Kong Linghui, campione in carica, dalla gara di singolo all’Olimpiade di Atene), deve preoccuparsi di non sbilanciarsi molto perché il suo potere si basa anche sull’equilibrio che riesce a garantire alle varie componenti dello sport cinese. Quindi, mia ipotesi, lui potrebbe dire sì a Wang Nan all’Olimpiade per avere dalla sua parte la “vecchia guardia”, e allo stesso tempo potrebbe dire alla “giovane guardia” che questa è l’’ultima volta che succede (cosa comunque che non è possibile dire con certezza).

CONFERMA SUL CAMPO

In ogni modo, il messaggio di Xu Yinsheng era stato chiaro, ma aveva bisogno di una conferma sul campo. Insomma, lui può dire quello che vuole, ma se poi Wang Nan continua a perdere con tutte le altre cinesi, e anche con qualche altra giocatrice, i dissensi rimangono. Ed ecco allora che ci vuole una vittoria importante, come la Coppa del Mondo. premiazione-cdm07.jpgE a Chengdu si respira un’aria strana sin dall’inizio, anche se la prima mossa a favore di Wang Nan non la fanno i cinesi, ma dipende esclusivamente dalla stupidità delle regole dell’Ittf. Il sorteggio, infatti, avviene non in base alla classifica al momento della gara (quindi quella di settembre), ma a quella del momento in cui scadevano i termini per la definizione della lista delle giocatrici. Quindi, Guo Yue, che è la numero 2 del mondo, davanti alla Wang Nan, numero 3, al momento della definizione della lista era numero 3, dietro Wang Nan. E quest’ultima, così, si assicura la posizione dalla parte opposta a Zhang Yining. Un minimo di logica e competenza tecnica imporrebbe che si facesse il sorteggio in base al valore “attuale” delle giocatrici, non a quello di 2-3 mesi prima. E’ un’assurdità totale, che però, ripeto, dipende solo dall’Ittf. Almeno in questo, i cinesi non c’entrano. In tutto il resto, c’entrano eccome. Torniamo al tabellone: le posizioni 3 e 4 vengono sorteggiate. Indovinate dove va a finire Guo Yue? Bravi, vi vedo svegli: dalla parte di Zhang Yining, stile “Boll senza cinesi nel suo quarto di tabellone”. E a Wang Nan capita una giocatrice di Hong Kong nel tabellone finale, Jiang Huajun.

STRADA SPIANATA

Jiang Huajun, se qualcuno se lo ricorda, oltre a essere cinese come tutte le giocatrici di Hong Kong (è della Provincia dello Shandong e ha giocato con la nazionale cinese fino al 2004), è una tipa molto pericolosa. L’anno scorso vinse gli Open del Kuwait battendo di fila le prime 3 del mondo: Zhang Yining, Guo Yan e Guo Yue. Inoltre, ha pure battuto Wang Nan nella sua carriera e ai Campionati Asiatici, una settimana prima, ci ha perso 4-3 dopo una partita tiratissima, in cui ha gettato al vento un paio di set. Bene, ci si aspetterebbe una gara altrettanto combattuta, ma si capisce subito che qualcosa non va. Mentre si sta giocando il quarto di finale fra Tie Yana (Hong Kong) e Wang Yuegu (Singapore) che precede l’incontro in questione, Wang Nan è al tavolo a riscaldarsi. Jiang Huajun, invece, non c’é nella sala di allenamento. Dov’è? Seduta fra gli spettatori a guardare la partita. Non un minuto di palleggio al tavolo, non un esercizio fisico di riscaldamento, se ne sta lì, seduta. Finisce la partita e lei si alza, prende la racchetta e va tranquillamente in panchina, mentre arriva Wang Nan tutta sudata. Vi potete immaginare che razza di partita ci sia, anzi, “non” ci sia. Jiang Huajun conduce in un paio di set, con Wang Nan che sbaglia parecchio, finché non si decide a buttare fuori tutte le palle e a perdere. Vince un set per la scena, poi nemmeno fa finta di giocare, sta lì come un fantasma. Gli ordini arrivano anche quando si sta giocando per Hong Kong. E la scena si ripete in semifinale, contro l’altra hongkonghese Tie Yana, che, pure lei, si mette a sparare palle fuori una dietro l’altra.

LA PARTITA VERA

Nell’altra semifinale, Zhang Yining e Guo Yue giocano una partita favolosa, uno spettacolo incredibile, che dimostra una volta di più come siano le più forti giocatrici di sempre. La loro è una partita vera, per assicurarsi almeno la finale e non perdere troppi punti in classifica. Ci sono scambi da paura, con mazzate spaventose da parte di entrambe: più tese e potenti le palle di Zhang Yining, più topspin e velocità da parte di Guo Yue. Zhang Yining conduce 3-0 e 7-4, sembra confermare il 4-1 dato a Guo Yue agli Open di Cina, ma Guo Yue ha una reazione bestiale. Comincia a sparare tutte le palle, anticipando i topspin e colpendo la palla sempre mentre sta salendo, mai quando arriva al punto più alto della traiettoria, imponendo così un cambio di ritmo che costringe Zhang Yining ad arrivare in ritardo sugli attacchi. Si va avanti con queste meraviglie fino al 3-2 e 8-8, quando Zhang Yining si inventa un paio di palle arrotate che sorprendono Guo Yue e decidono la partita. Uno spettacolo impressionante. Tutti pensano che Wang Nan è destinata a una sconfitta senza storia. Io, invece, sto già mangiandomi la bile, perché non è giusto che chiunque di queste due fuoriclasse, Zhang Yining e Guo Yue, dopo una partita leggendaria, sia costretta a perdere la finale. E la conferma arriva due ore dopo. Zhang Yining non riesce a controllare i topspin lenti di Wang Nan, nemmeno uno, palla sempre fuori. E quando attacca si preoccupa di mandare la palla sempre dove si trova Wang Nan, mai nell’altro angolo, favorendo contrattacchi che danno anche origine a scambi belli, ma con traiettorie assolutamente prevedibili e sempre con la pallina che va a finire lì, dove è piazzata Wang Nan, una dimostrazione di alta precisione da parte di Zhang Yining. E’ qualcosa di osceno. Che per fortuna dura poco: 4-1 per Wang Nan.

DIETRO LE QUINTE

Senza poter dire il nome della giocatrice (ovviamente), vi racconto la sintesi di uno scambio di battute. Posso solo dire che non è Zhang Yining e non sto bluffando, altrimenti non vi direi queste cose. Le chiedo di non prendermi in giro perché non crederò mai che la sua partita sia stata vera. E lei si mette a ridere. Le dico che so benissimo che quando arriva l’ordine lei deve ubbidire. E lei mi chiede chi me l’ha detto. Le rispondo che qualcuno molto in alto me l’ha assicurato. E lei finalmente non nega più, ma mi dice che noi due non abbiamo mai parlato. Poi, allarga le braccia per dire che lei non poteva fare niente. Subito dopo la finale, poi, alcuni giornalisti cinesi vengono a chiedermi se penso che la finale sia stata vera. Se ne sono accorti anche loro, ma è chiaro che non possono sciverlo. zhang-yining-cdm07.jpgCosì, siccome sanno che io posso parlare più liberamente, cercano conferme ai loro sospetti. Ma non posso essere molto chiaro perché altrimenti crederebbero che Zhang Yining mi ha raccontato tutto e io non posso metterla nei guai. Rispondo loro che avrei preferito non andare a Chengdu per questa Coppa del Mondo. E in fondo è la verità.

IL TENNISTAVOLO PULITO

E’ un peccato dover parlare di queste cose, ma non si può ignorare la realtà. Questa Coppa del Mondo è stata qualcosa di assurdo. Peccato, perché sarebbe stato preferibile parlare di cose tecniche e basta. Un paio di segnalazioni, comunque, le faccio e riguardano entrambe giocatrici europee, Boros e Dodean, che avevano ottenuto una wild card. La croata Boros, che era rimasta fuori per un anno a causa di una grave labirintite, ha ottenuto il primo risultato importante dopo il suo ritorno, battendo Li Jiawei, di Singapore, n. 6 del mondo, rimontando da 1-3. Poi, nei quarti di finale, la strada le è stata chiusa da Guo Yue, ma fa piacere che, dopo tanta sfortuna, abbia di nuovo qualche soddisfazione. L’altra europea, la rumena Dodean, si è fermata nel girone, ma ha lanciato bei segnali. Contro Wang Yuegu, n. 9 del mondo, ha sfiorato il colpaccio. E’ vero che ha perso nettamente l’ultimo set, ma in quelli precedenti ha sprecato buone opportunità per chiudere la gara. dodean-cdm07.jpgContro la fastidiosa puntinata sul rovescio della Wang Yuegu e il gioco potente di scambi sul tavolo, Dodean ha mostrato grande maturità. Peccato che nell’incontro successivo, contro la cinese-olandese Li Jiao (da lei battuta una sola volta: agli Open del Qatar), Dodean non abbia proprio giocato, delusa per la sconfitta precedente. E’ stato l’unico aspetto negativo del suo torneo. Poi, nella gara conclusiva, contro Zhang Yining, ha sfoderato una grande prova, giocando alla pari per 3 set e vincendone uno. Basti pensare che nel girone Zhang Yining ha ceduto un solo set, alla Dodean, per comprendere la forza della rumena, che poco alla volta si avvia a diventare la migliore europea.

INFORMAZIONI

Concludo con qualcosa che non riguarda direttamente la Coppa del Mondo, ma in generale le informazioni sui tornei cui assisto in giro per il mondo. Sul Forum di Giorno, dopo una pausa, è ripreso il grottesco balletto di commenti sul Drago Rosso. Per uno o due che cercano non di difendermi, ma di fare discorsi sensati e logici, c’é un esercito di “artisti” che se la suonano, se la cantano e se la ballano da soli, dicendo un mare di falsità e, soprattutto, il massimo della scorrettezza e della malafede, citando cose che io non ho mai detto o interpretando al contrario cose che io ho detto. Ho già fatto notare che non interverrò mai su altri forum o blog e che se qualcuno vuole controbattere alle mie tesi lo può fare sul blog di Massimo Costantini. Una precisazione, però, devo farla. Fra le varie e ridicole accuse ce n’è una paradossale: io non informo su quello che avviene nel tennistavolo giocato, faccio solo polemiche “politiche” e attacco la Federazione. Che io attacchi la Fitet, l’Ittf e chiunque, secondo me, opera in modo da distruggere il tennistavolo, è cosa risaputa e ufficiale: sono sempre stato io il primo a dirlo. Ma che io non dia notizie sul tennistavolo giocato, beh, questa è davvero la barzelletta del secolo. L’archivio è a disposizione per chiunque abbia l’onestà intellettuale (cosa di cui dubito) di andare a controllare. Le informazioni tecniche sono preponderanti. Se poi qualcuno, a proposito dei Campionati Asiatici, dice che ho messo in neretto due notizie polemiche, è opportuno chiarire una cosa importante. Visto che chi mi accusa di aver fatto questo è titolare di un sito, deve sapere benissimo che i comandi per mettere qualcosa in neretto li può dare solo il gestore del sito, nessun altro. E allora, come fa a dire che sono stato io a farlo? Io mando gli articoli a Massimo Costantini, che decide come e quando pubblicarli. Fine del discorso. I comandi per il neretto li ha messi lui e non so perché, ma posso immaginarlo: fra un viaggio e l’altro, fra un computer che non funziona e uno trovato in emergenza in aeroporto, fra linee telefoniche del cazzo in Congo (provate a chiamare, ve ne accorgerete) e collegamenti che saltano, fra il sonno perso fra un viaggio e l’altro, o semplicemente per un improvviso attacco di rincoglionimento precoce, il povero Massimo ha sbagliato a dare i comandi ed è uscito il neretto. Che, fra l’altro, riguarda due cose che non c’entrano una mazza con l’Italia (tanto per chiarire che non si sta attaccando Sciannimanico), ma un allenatore tedesco e i cinesi (fra l’altro, questi ultimi sotto accusa per puttanate varie: adesso sono uno stronzo anche quando attacco i miei amici cinesi?). Ma, ripeto, non è questa la cosa più importante. E’ un’altra: chi fa l’accusa, gestendo lui stesso un sito, sa che solo Massimo può dare quei comandi. Ma non ha la minima esitazione ad attaccare me. Beh, io rispondo con i fatti e con la logica. Massimo può rispondere per conto suo su quello “scandaloso” neretto. Dai, Massimo, e confessa che stai rincoglionendo, così diamo soddisfazione a quelli che si scandalizzano per questo “gravissimo neretto”

Commenti

12 risposte per “La Cina e la Coppa del Mondo”

  1. Amministratore ha scritto il 3 Ottobre 2007 20:34

    Mi sono accorto di quel famoso neretto, che naturalmente non aveva alcun motivo di esserci nè tanto meno alcuno scopo recondito. Ha ragione il Drago Rosso, il rincoglionimento avanza senza pietà, cosa ci volete fare, prenderò un po’ di ricostituenti e vitamine a volontà, magari miglioro. Nel frattempo mi sono preoccupato di rimuovere il neretto incriminato.

  2. record ha scritto il 3 Ottobre 2007 22:08

    che dire, caro drago?.. speriamo che per wang nan sia più forte il disgusto per la “combine” a suo favore che la contentezza di averla “fatta franca” per andare all’olimpiade. io nei suoi panni mi sarei sentita molto a disagio… ma in realtà, non ci giurerei che lei si senta altrettanto…. PUAH…

  3. Alessio ha scritto il 4 Ottobre 2007 11:31

    Io vorrei spezzare una lancia (o una arancia come diceva qualcuno…) a favore della povera Guo Yan. E’ stata non troppi mesi fa numero 2 al mondo, seconda ai mondiali di Shanghai 2005, vincitrice della coppa del Mondo 2006 nonchè di un pò di Pro tour…eppure…sembra che non se la caghi nessuno…ha grinta, potenza, a me piace proprio per questo, eppure con ZYN e Guo Yue davanti che obiettivamente meritano maggiori attenzioni (anche se ogni tanto lei le batte pure) è proprio quella che paga di più la presenza ingombrante di Wang Nan.
    Estromessa dalla coppa del mondo nonostante la avesse vinta l’anno precedente (e avesse quindi il diritto automatico di parteciparvi per difendere il titolo…estromessa per far posto (indirettamente come ci aveva spiegato il Drago) a Wang Nan… credo non sia mai successa una cosa simile in precedenza).
    Le fanno fare qualche Open qua e là ma di Olimpiadi non se ne parla (e a mio parere a giocarsi il terzo posto dovrebbero essere lei e Li Xiao Xia che dalla sua ha la però più giovine età).
    Ora la povera Guo Yan è scesa addirittura al 5° posto (e grazie al ca…l’anno scorso aveva vinto la coppa del mondo, quest’anno non l’anno fatta partecipare, quanti punti bonus ha perso?!?!).
    D’ora in pò tiferò per lei. Mi piace stare dalla parte degli sfigati.

  4. elisabetta. ha scritto il 4 Ottobre 2007 17:06

    Ti prego Grande DRAGO ,
    non polemizzare anche tu su ogni minima virgola !
    “non ragioniam di lor, ma guarda e passa”
    Chi vuol conoscere un pò di tennistavolo internazionale ti leggerà con interesse, gli altri potranno leggere le pagine a pagamento che la federazione fa pubblicare.

  5. record ha scritto il 4 Ottobre 2007 20:17

    eli, giusto per polemizzare un po’… :-):-):-)
    o draghetto, ma le pecore ci sono anche in cina, a quanto vedo… solo che il lupo cattivo là se le mangia sul serio….
    un bacio a entrambi

  6. Smile ha scritto il 4 Ottobre 2007 20:59

    Per il Drago Rosso.
    Eccoti qui a raccontarci, ancora una volta, quello che pochi hanno la fortuna di poter vedere o, meglio direi, vivere.
    Non avertela a male se ti chiedo cortesemente, cosa credo di aver già fatto in altre occasioni, di proseguire su questa SOLA strada.
    La ricchezza di informazioni è un bene ed un diritto che dovrebbe essere concesso a tutti ma che a molti è precluso per tanti motivi.
    Ebbene tu ne sei fonte inesauribile, sia per quanto riguarda le vicende internazionali, sia per quanto riguarda quelle di casa nostra.
    Penso abbia capito che anche in me si cela il desiderio di veder lo scritto perfetto ma …. in me si cela anche la consapevolezza dell’imperfezione del genere umano (io e te compreso).
    Quel di cui ti faccio preghiera è di tralasciar polemiche e litigi che nulla hanno da giovar nè all’una nè all’altra causa e di concentrar sforzi ed energie in tutt’altra direzione.
    A che pro disperderle per sottolinear o battibeccar?
    Illustra, racconta e spiega ciò che tu sai ed ognuno di noi ne farà tesor.
    A nulla vale discuter se pecore o asini sian gli uni o gli altri, gli altri e gli uni, noi e lor, loro o noi. Forse si può cambiar le teste con gli insulti o forse non è vero che ognuno ha diritto di leggere come vuole? E a che vale provar che fu l’uno per primo ad insultar?
    In questo sterile battagliar sfugge sempre la grandezza dei contenuti, l’unica cosa che ha veramente valore.

  7. Capocchio ha scritto il 5 Ottobre 2007 00:14

    See….lì mortà! Questo ce fa capì che manco er mandarino cinese sta a posto de senno…che st’amparentato con il nostro capoccia???? Mò pure in Cina ce stanno i “controllori” do sport….poretto sto pinghe ponghe. Stamo proprio a pezzi.

  8. Drago Rosso ha scritto il 5 Ottobre 2007 12:42

    Devo deludere Elisabetta, ma e’ solo per una precisazione per il gestore di un sito che si ostina a fare la parte del finto tonto: il neretto su questo blog ha bisogno del comando del gestore, sul Forum di Giorno e’ tutt’altra cosa, ma li’ i commenti vanno in linea in automatico, non c’e’ bisogno dell’autorizzazione di Giorno, cambia tutto il sistema di gestione. Quindi, non si tratta di CTRL B, ma di MALAFEDE, MALAFEDE, MALAFEDE. Scusa, Massimo, anche se so che sei rincoglionito, puoi mettermi in neretto le ultime tre parole? Io proprio non ci riesco!

     

  9. pinko ha scritto il 6 Ottobre 2007 22:30

    Ehhh quel lucioping, proprio un truffaldino: ha un sito e quindi sa benissimo che non si può usare il neretto se non sei amministratore

  10. LUCIOPING ha scritto il 8 Ottobre 2007 09:57

    ehhh caro Drago Rosso, non che voglia menarmela all’infinito con sta storia del neretto; io sono lucioping, ma il mio account su questo blog non esiste più (protesto) e quindi ho cambiato; sono tornato per scrivere un po’ in neretto, giusto per farti vedere che non solo il gestore può farlo.. d’altro canto il neretto non centra proprio niente con la sostanza dei discorsi, quindi ti saluto e ti auguro un sereno lavoro, confermando che gli ultimi articoli sono veramente preziosi per noi che vorremmo leggere di ping pong.
    In malafede
    Lucioping

  11. Drago Rosso ha scritto il 8 Ottobre 2007 17:46

    Toh, si rivede Lucioping, che aveva detto che non voleva più intervenire su questo blog! Probabilmente, si sente così sicuro di farmi fare una brutta figura che si è avventurato di nuovo in questa selva oscura (ma il riferimento non è al neretto). Il bello è che ha toppato ancora una volta, da tutti i punti di vista: da quello della logica a quello della buonafede.
    Confermo che io non sono in grado di scrivere in neretto (o grassetto che dir si voglia). Ognuno dei lettori di questo blog può provare a scrivere un commento e a fare Ctrl B, come suggerisce il “dotto” Lucioping, poi vediamo se gli esce il neretto. A me no. Ho anche provato a scrivere in neretto in un altri ambienti e poi fare copia e incolla, ma quando il testo viene copiato su questo blog, il neretto si perde. Se Pinko e Lucioping hanno trovato il modo di farlo, congratulazioni, ma il discorso non cambia. Sempre di malafede si tratta, e spiego perché.
    Ecco il testo di Lucioping sul Forum di Giorno: “Alle volte fa rabbia lasciar passare certe informazioni tendenziose, ma è lo stile del blog e probabilmente anche la mission non è quella di informare: in un articolo davvero interessante e ricco di curiosità come quello dei campionati cinesi (cose impossibili da trovare altrove), viene messa in grassetto la parte estranea ai giochi, come se fosse la cosa più importante”.
    Come qualunque persona con un minimo di intelligenza può constatare, io vengo accusato di dare risalto alle parti estranee alle gare e, per farlo risaltare ancora di più, metto quella parte del testo in neretto. Io rispondo di non aver dato il comando, Massimo Costantini interviene e spiega di aver dato lui un comando sbagliato che ha fatto apparire quel testo in neretto. A questo punto, Lucioping dovrebbe riconoscere quantomeno il fatto che io non ho messo il testo in neretto, quindi di non aver voluto far risaltare in maniera speciale quella parte dell’articolo. E invece, ecco cosa scrive Lucioping, sempre sul Forum di Giorno, mettendo alcune frasi del suo intervento in neretto (qui non viene fuori perché, come ho detto prima, ho fatto copia e incolla, ma il neretto è sparito): “Come vedi i neretti si usano un po’ come si vuole quando si vuole, senza essere gestori; quindi perchè dovrei sapere che interviene un altro a modificare la tua roba… su molti siti basta premere CTRL B contemporaneamente per fare il neretto, non bisogna essere gestori, ripeto non bisogna essere gestori, ripeto non bisogna essere gestori, ripeto CTRL B CTRL B CTRL B, in quel sito non lo so e non me ne frega una mazza; e questa è la mia malafede?”
    La risposta all’ultima domanda sarebbe semplice: sì, è questa la tua malafede. Ma c’è una cosa più importante da far notare: Lucioping, spudoratamente, dice che non gli importa una mazza di sapere se sul blog di Costantini si possa usare o no il neretto. Ma è proprio su quel punto che verteva la sua accusa nei miei confronti: aver voluto usare il neretto per far risaltare di più quella parte dell’articolo. E, ripeto, una volta constatato che io non l’avevo fatto, lui non riconosce che l’accusa non ha valore, se ne esce col fatto che non gliene importa niente. Complimenti alla buonafede.
    Ma non è finita. Un giorno, Lucioping scopre il sistema di mettere il neretto anche su questo blog (sistema che io continuo a ignorare) e si sfoga dicendo che vuole dimostrarmi che si può scrivere in neretto anche su questo blog. Cioè: prima ammette che non si può scrivere in neretto su questo blog, ma dice che non gliene frega una mazza, poi scopre il sistema e si rimangia tutto. Splendido esempio di coerenza. E alla fine, giusto per andare sul sicuro, dice che il neretto non c’entra una mazza. C’entra eccome, caro Lucioping, perché è di là che sei partito per accusarmi. Perciò, la tua chiosa finale, “In malafede”, è quanto di più vero tu possa scrivere.
    P.S. Sempre Lucioping ha più volte commentato i miei articoli sostenendo la necessità che io parli solo di tennistavolo giocato. Ma che bravo. Così, dovrei stare a raccontare che tizio ha battuto caio e così via, spiegando i motivi legati esclusivamente a quello che avviene sul tavolo, lasciando da parte tutto quello che avviene fuori del tavolo, che ha un’influenza a volte maggiore rispetto ai topspin e alle schiacciate. E no, caro cocco bello, se vuoi questo servizio, ed è tuo diritto, devi andarlo a chiedere ai servi della Fitet e dell’Ittf, a tutta quella marea di gente che ha deciso di fare solo una cosa nella sua vita: leccare il culo di chi comanda. A me non puoi chiederlo, quindi evita, giusto per non menarcela con la presa in giro del fatto che stimi la parte tecnica dei miei articoli. Se la stimassi davvero, e se davvero tu capissi di ping pong, dovresti aver realizzato che ha una connessione fondamentale con tutto il resto, che invece tu “aborri”.

  12. Amministratore ha scritto il 8 Ottobre 2007 18:12

    Un chiarimento definitivo sul neretto, corsivo etc. Chi conosce un po’ del linguaggio HTML (Hyper Text Markup Protocol). E’ il linguaggio di programmazione usato per la creazione di pagine web attraverso l’uso di particolari istruzioni chiamate tag.
    Chi invia un commento e aggiunge determinati tag es. qualcuno ha inviato il seguente testo neretto, al momento dell’approvazione, effettivamente, la parola neretto verrà visualizzata proprio in neretto (scusate il gioco di parole).
    Quando si scrivono gli articoli, il blog usa WordPress, il sistema è completamente diverso, prima di tutto perchè WordPress definisce altri tipi di tag e poi perché, nel caso specifico del Drago Rosso, gli articoli arrivano via mail e successivamente vengono da me inseriti nelle apposite pagine per la pubblicazione. Quindi il testo è naturalmente del Drago Rosso e gli eventuali grassetti, corsivi e via dicendo sono opera mia.

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