L’opinione

16 Maggio 2008 da Ping Pong Italia 

del Drago Rosso

Uno dei danni più gravi che questa gestione federale (e tante altre in precedenza) ha causato, oltre agli sfaceli che sono già sotto gli occhi di tutti, non riguarda i risultati sportivi e organizzativi, ma il modo, l’atteggiamento mentale di quelli che costituiscono la base del tennistavolo, dal semplice giocatore al dirigente di società. E questo danno viene fuori in molti discorsi che stanno seguendo la discesa in campo di due grandi nomi del pongismo italiano: Massimo Costantini e Giovanni Bisi. Piccola parentesi: si tratta di due grandi nomi non solo del tennistavolo, ma di tutto lo sport italiano, per quello che hanno fatto da giocatori, per quello che hanno rappresentato dopo. Fra l’altro, Costantini è nel Consiglio Nazionale del Coni in rappresentanza degli atleti, della cui Commissione è vicepresidente. Di “tutti” gli atleti dello sport italiano, non solo del tennistavolo, si badi bene. Ma la Fitet preferisce ignorare questa carica di Costantini, che invece dovrebbe essere portata come un fiore all’occhiello della nostra federazione. E Bisi, sia con la sua attività di consigliere federale adesso, sia con quella di direttore tecnico della Fitet prima, sia con la sua stimata attività professionale di avvocato, è un’altra garanzia di serietà e capacità intellettuale.
Chiusa la parentesi, torniamo al discorso principale. In molti commenti, dopo la dichiarazione ufficiale che Costantini e Bisi si presentano come gli alfieri di un movimento che aspira a guidare e a rinnovare la Federazione, sono venuti fuori i dubbi su un punto in particolare: chiunque si candidi per un posto di comando e di responsabilità, in fondo in fondo chissà cosa vuole davvero.
In teoria, il dubbio è più che legittimo, perché ogni candidato, in qualsiasi settore della vita, sportivo, sociale, politico, deve dare ampie garanzie di onestà, di rettitudine, di volontà di fare il bene comune. Ma, purtroppo, viene fuori il lato peggiore di questa voglia di chiarezza, non la richiesta di programmi chiari sui quali impegnarsi, non la richiesta di precise linee guida del settore tecnico, ma una sola considerazione: siete tutti uguali, perché dovrei darvi il mio voto?
Ecco qual è il danno peggiore di chi ha distrutto non solo la federazione, intesa come grande organizzazione sportiva, non solo i giocatori di punta, le nazionali, non solo il settore degli arbitri, non solo le società e i giocatori che chiedono solo un minimo di aiuto per poter divertirsi, ma ha distrutto soprattutto l’idea stessa di partecipazione dal basso, di corresponsabilità, ha distrutto il desiderio di giustizia, ha distrutto la coscienza, individuale e collettiva. Adesso, si ragiona solo in questi termini: ma questi Costantini e Bisi cosa mai vorranno? quali interessi nascondono? quali affari personali vorranno concludere andando a gestire la Fitet?
Se ci pensiamo bene, sono gli stessi discorsi che in politica hanno portato, nel passato lontano, ma anche nel presente, al sonno della ragione: la poltica è sporca, non me occupo, non vado nemmeno a votare, tanto, chiunque vada, si metterà a mangiare. E poi, guarda un po’ che combinazione, ogni volta che si è fatto questo discorso, chi sosteneva che tutti erano uguali poi finiva per votare sistematicamente il candidato che incarnava l’idea del dittatore, di quello che “ci pensa lui a risolvere tutti i problemi”. Così, popoli interi, in Italia e altrove, affidavano a un uomo forte le loro vite. E così siamo andati avanti nel tennistavolo in Italia, così rischiamo di andare avanti.
E nascono così le calunnie nei confronti di chi si candida al cambiamento. Nel caso di Costantini, eccola pronta, già sostenuta in giro per l’Italia e anche in questo stesso blog: Costantini avrebbe “tradito” in passato, perché, eletto come consigliere federale dell’opposizione, si è poi dimesso per assumere il ruolo di c.t. della nazionale. E parliamo, allora, di cosa è successo davvero. Innanzitutto, Costantini non fu eletto consigliere federale con i soli voti degli oppositori, ma anche di chi aveva votato per la maggioranza. Fu il consigliere eletto con il maggior numero di voti in assoluto, segno che la sua figura era stata vista come qualcuno al di sopra delle parti. Ma non è nemmeno questa la cosa importante. L’aspetto più importante da considerare è che Costantini, assumendo il ruolo di c.t., quindi in teoria asservendosi alla maggioranza, realizzò invece proprio il programma tecnico che era stato portato avanti dall’opposizione. Pochi ricordano che l’allora c.t. Deniso fu esonerato dopo una sua violenta protesta, nei confronti della Federazione, che mirava ad avere più fondi per la nazionale, più attenzioni, più partecipazione ai tornei internazionali. Costantini, da c.t., ottenne proprio le cose che erano state chieste da Deniso, e anche di più. Furono stanziati fondi per premi speciali per i giocatori, legati anche alla posizione in classifica, con borse di studio notevoli per chi conquistava un posto fra i primi 100 in classifica. Le nazionali moltiplicarono le loro partecipazioni alle gare internazionali. Ma non è finita, perché fu capovolta la filosofia “federale” che aveva fino ad allora tenuto in primo piano i grandi centri federali. Grazie a Costantini e a Bisi, direttore tecnico, le società di base riebbero i loro giocatori, che non furono più “espropriati” dalla nazionale. Grazie a Costantini, gli azzurri cominciarono a girare per l’Italia, ad avvicinarsi alle società, ci furono contatti tecnici che portarono a miglioramenti nella base. Bene, tutto questo non era altro che il programma tecnico dell’opposizione. Costantini non solo non “tradì” chi lo aveva eletto e chi lo vedeva in contrapposizione alla Fitet di quei tempi, ma realizzò, da c.t., quello che da consigliere non avrebbe mai potuto realizzare, vale a dire, lo ripeto, il programma tecnico dell’opposizione.
E’ questa la verità che tutti dovrebbero ricordare, non le chiacchiere e le calunnie. E tutti dovrebbero cominciare a fare un profondo esame di coscienza, non stare a pontificare su chissà quali interessi nascosti di Costantini e Bisi per poi arrivare alla conclusione scontata: teniamoci il nostro signore e padrone. Già, troppo comodo evitare di ragionare, di assumere responsabilità e di partecipare, tutti insieme, alle fortune del tennistavolo italiano.
E’ questa la scelta che si dovrà fare alla prossima elezione: continuare a essere pecore, nascondendosi dietro l’ipocrita paravento del “sono tutti uguali”, o tirare fuori le palle e affidare a Costantini e Bisi un mandato per risanare una Federazione che, mai come ora, è roba di una sola persona, di una sola società, di un solo interesse. Schiavi o uomini responsabili: questa è la scelta.

Commenti

31 risposte per “L’opinione”

  1. Vasco de Gama ha scritto il 16 Maggio 2008 07:06

    Caro Drago Rosso

    alla base di una buona preparazione di informazione
    mi scuso di nuovo,se insisto..
    serve una forte azione di marketing ,questo blog non basta, e con un progetto cosi’ importante serve un piano di lavoro programmato:

    mailing (non tutti leggono il blog)
    new contacts (nuovi contatti)
    writing articles and speaking (comunicare)
    L’approccio dovrebbe essere in ogni caso ti tipo EVANGELISTICO..door to door….
    cè una rete (quella degli iscritti) che va ricostruita ,informata,educata(senso buono)..

    How are we going to market this TEAM?…

    E’ importante una raccolta dati e un preciso ACTION plan…
    In questa specifica fase…bisogna usare minimo i concetti fondamentali del marketing…a partire dalle 5P

    packaging-positioning-promotion-persuasion e PERFORMANCE..
    adattati come tutto nel marketing allo scopo specifico…

    Il dettaglio lo spieghero’ a Max di persona.
    Ti saluto con stima e affetto…

    il fanzz ad oltranza
    Bahrain Phonetia Palace club

  2. eugenio bertagna ha scritto il 16 Maggio 2008 11:00

    Non sono da molto tempo nell’ambiente ma una cosa l’ho sentita ripetere un sacco di volte: “i centri sono stati chiusi per mancanza di fondi dovuta al crollo degli introiti del Totocalcio”.

    Ora, può essere anche che gli allora D.T. e C.T. dovettero fare di necessità virtù ed adeguare il Programma Tecnico alle contingenti disponibilità economiche.
    Sta di fatto che la chiusura dei centri, a mio modesto avviso, costituisce uno dei pricipali motivi della posizione non proprio di vertice del nostro settore giovanile.
    In Francia, giusto per citare un esempio, i Centri Regionali e Nazionali, polisportivi, nei quali i ragazzi sviluppano la propria disciplina e frequentano la scuola con atleti di tutte le specialità, i risultati sono eccellenti. Per un certo periodo la Francia decise di far interrompere l’attività di Campionato ai Nazionali Giovanili, ora si è tornati all’antico, segno che una collaborazione tra Federazioni e Società è sempre possibile.

    Non penso perciò che una pagina gloriosa del tt nostano possa essere identificata in quel particolare passaggio della storia federale e non per demerito di Bisi e Costantini, semplicemente per una situazione contingente che ha portato, a mio modestissimo avviso ad un depauperamento del livello tecnico/atletico. Basta guardare dove sono arrivati gli atleti usciti dai Centri e dove riescono ad arrivare i nostri ragazzi oggi.
    Tra le righedel discorso che fa il Drago Rosso si comprende poi come l’effetto leva causato dallo sciopero degli atleti, conseguente al ritiro di Deniso, sia stato il motivo del successivo accoglimento delle richieste, resosi possibile perchè i centri avevano costi di gestione ben più alti che non i premi o le borse di studio.Certo che l’idea di istituire dei premi e delle congrue borse di studio fosse più che meritoria.

    Comunque, tutte queste problematiche risalgono all’era Bosi, a meno che non si voglia evidenziare ancora una volta che questa gestione è la naturale prosecuzione di quella, con tutto il portato di eredità nefaste, ma nessuno nasce sotto il pero e ogni personalità del ping pong italico si è formata all’interno di questo ambiente, dall’era Sagrestani passando per la fase “manageriale” di Penna, fino ad oggi.

    Il Drago Rosso nel suo pezzo dipinge un’umanità di poveri esseri abbrutiti da decenni di potere esercitato, o subìto, con l’abuso sistematico. Un’ umanità che può essere salvata solo da un intervento messianico da parte di cavalieri senza macchia e senza paura. Suvvia, mettiamo in campo idee e progetti e su quelli facciamo le valutazioni del caso.

    Siamo tutti fatti di luci ed ombre, miseria e nobiltà, vizi e virtù.
    Se la maggior parte degli aventi diritto chiederà un cambiamento, ci sarà il cambiamento. Altrimenti, per buona fede, per tornaconto, per amicizia, per consenso sui risultati ottenuti, ci terremo Scianni/Scardi/Di Napo, a meno che non si affacci una terza o quarta cordata.

    Diverso, a mio avviso, il discorso sulle competenze e sulla professionalità, ma dal momento che ora non si tratta più di favorire il rientro di Costantini con questa gestione, ma di promuovere un Gruppo Dirigente alternativo all’attuale,
    mi sembra un tantino demagogico affermare che tutti i passati Esecutivi Federali hanno fatto guasti (fino ad arrivare a condizionare le coscienze) mentre gli Uomini Nuovi saranno immuni da debolezze.

    Oltre ai rispettabili paralleli con la vita politica del nostro Paese, che il Drago Rosso espone, c’é anche l’eccessiva personalizzazione degli attacchi, in un clima di odio e di disprezzo per la controparte che non fa che alimentare un imbarbarimento della vita sociale.

    Auspico che, come il nuovo corso Parlamentare basato su un’opposizione aurotevole ma educata, nel rispetto dell’avversario, anche la stagione elettorale del pingpong, si consumi in un clima di confronto vivace ma pacato.

    Nessun ambiente necessita di scontri verbali infarciti di invettive ed insulti alle persone, forieri di eccessi che, in altri ambienti sportivi e sociali, trascendono nella violenza fisica, tantomeno il microcosmo pongistico.

    Negli ultimi giorni si sono lette parole pesanti nei commenti di persone che potrebbero entrare nella “squadra” Bisi-Costantini, anche se queste persone sono per ora anonime, i toni bellicosi fanno paura a chi si trovi “a metà del guado”, preannunciando una resa dei conti. Sono certo che una volta palesatisi coi propri nomi, questi signori, eserciteranno la loro campagna con un linguaggio più sereno, ma gli animi, credo, vadano tenuti “caldi” ma “calmi” (permettetemi il gioco di parole).

    La calma è dei forti. Vinca il migliore.

  3. lelesguizzero ha scritto il 16 Maggio 2008 11:08

    Per il drago:
    sopra scrivi:

    “Costantini avrebbe “tradito” in passato, perché, eletto come consigliere federale dell’opposizione, si è poi dimesso per assumere il ruolo di c.t. della nazionale”

    “Costantini non solo non “tradì” chi lo aveva eletto e chi lo vedeva in contrapposizione alla Fitet di quei tempi, ma realizzò, da c.t., quello che da consigliere non avrebbe mai potuto realizzare, vale a dire, lo ripeto, il programma tecnico dell’opposizione”.

    Credo che questo debbano giudicarlo coloro che lo votarono.

    L’elettore ha la memoria lunga.

  4. lelesguizzero ha scritto il 16 Maggio 2008 11:10

    Se queste sonoi le premesse,

    lo sciannizzero regnerà per altri 80 anni.

  5. lelesguizzero ha scritto il 16 Maggio 2008 11:13

    Per drago: com’e’ che max non ha scritto niente per l’affair yangoo???

    o meglio, si è limitato alla fredda cronaca???

    PS in buona fede, arturino.

  6. Saidor ha scritto il 16 Maggio 2008 11:30

    È ormai tempo che la candidatura di un gruppo alternativo alla dirigenza in carica è stata lanciata.
    Non mi sono però chiari i programmi. Certo mi sono avvicinato al tennis tavolo da poco e pertanto non ho la conoscenza approfondita di tutti i problemi, né conosco le persone se non per quel poco che traspare dalle lettere che leggo sul blog.
    Proprio leggendo il blog intuisco alcune proposte e, a volte, quello che non si vuole, come reazione all’attuale stato di cose; non sono però organiche, non sono raccolte, quindi non sono di facile individuazione e comprensione.

    Suggerisco di proporre i punti del programma sul blog. Magari per sezioni e a puntate così anche da stimolare una concreta partecipazione di idee.
    Ad esempio(quanto sotto non è né organico né esaustivo):

    Movimento di base
    I campionati: giudizio sull’attuale stato (vanno bene così o sono da riorganizzare), nel caso proposte.
    Attività giovanile: giudizio sull’attuale stato, nel caso proposte

    Organizzazione federale
    Di questo molto è stato detto ma è bene riassumere le proposte.

    Strutture sportive
    Qui il discorso è più complesso perché bisogna interagire con le realtà locali in primis i comuni. Certo che alcune idee e un modalità di approccio potrebbe essere indicata. Le soluzioni poi dei problemi quali palestre non adeguate e altro avrà ovviamente tempi di risoluzione più lunghi.

    A valle di questo può partire il “marketing”, come dice Vasco de Gama, ma con un pacchetto-prodotto ben confezionato quindi più facile da proporre.

    In fine due commenti il primo a noi appassionati di tennis tavolo: sono andato a vedere alcune partite della Sandonatese serie A1 la cornice di pubblico è stata quasi desolante (4 gatti di cui 3 annoverabili tra parenti e intimi amici delle atlete). È chiaro che se non partecipiamo a questi eventi non possiamo poi lamentarci di essere uno sport minore… Lo siamo a partire dal nostro approccio allo sport.
    Secondo: ma è possibile che sul sito della Fitet non siano indicati gli orari delle partite delle serie maggiori? Per capire quando presentarmi per gli incontri della Sandonatese una volta ho dovuto guardare sul sito della squadra (che non sempre aggiorna puntualmente e poi in generale non tutte le squadre hanno un sito internet), una volta sul sito Fitet regionale (anch’esso non pubblica tali informazioni puntualmente), un’altra sapevo il giorno ed ho scommesso sull’orario (sino al giorno prima nessuna indicazione) così sono arrivato mezz’ora in ritardo ed ho perso il primo incontro. Non ci si può nascondere dietro l’alibi del dilettantismo perché non è sinonimo di pressappochismo. Anche questo è piccolo dettaglio semplice da cambiare ma di fattivo impatto.

  7. gommalacca ha scritto il 16 Maggio 2008 14:02

    Vorrei spendere due parole sull’intervento del Drago Rosso, e su chi ha commentato successivamente.

    L’analisi del drago mi sembra, sia nei toni che nei contenuti, corretta e meritoria della massima attenzione. Non vorrei che il lettore del blog la leggesse come una delle solite contestazioni al comportamento federale che è denominatore comune di questo spazio.

    Sono nel ping pong da 30 anni e credo che gli attacchi scritti contro la federazione ed il suo primo conduttore, anche quando molto duri (il sottoscritto ultimamente non ha certo lavorato di fioretto) non siano altro che il risultato dell’operato federale. Chi ha come riscontro un periodo di 30 anni ed ha visto all’opera Penna, Bosi, ecc. ha avuto la possibilità di verificare il deterioramento repentino del movimento pongistico nel nostro paese. Non entro nei dettagli perchè molto se ne è parlato e scritto ma una cosa salta all’occhio:
    il pressapochismo.

    Che la colpa la si possa dare alla mancanza di fondi legati al totocalcio, ecc. ci sta e ci sta tutto, è l’uso delle risorse che è imbarazzante.

    Intanto chiariamo subito che un gruppo di persone che sono pongisti, appoggia in pieno Max Costantini e Giovanni Bisi verso la Presidenza della Fitet. Questo non significa cercare vendette verso il satrapo e la sua società o verso coloro del di lui collegati. L’obiettivo di queste persone non sono gli interessi personali o la resa dei conti. Max Costantini e Giovanni Bisi sono persone equilibrate che hanno a cuore il futuro di questo sport e ritengo possano essere una garanzia morale per tutti noi. Sono appoggiate da un seguito che crede nelle loro idee perchè sono anche le nostre.

    Il programma.
    Dovrà essere pubblicato ed impostato in modo da rendere limpida ogni scelta e comportamento federale e ciò significa che al primo posto dovrà esserci l’informazione: si sta decidendo in merito a….ed il nostro orientamento è…

    Dovrà prevedere anche la possibilità di una sorta di sfiducia verso chi governa (referendum societario per esempio).

    Il programma deve toccare tutti e parlare di tutti. Ognuno, qualunque sia il suo livello, deve sentirsi menzionato nel programma: “stanno parlando di me” e sentiamo cosa mi dicono ….

    Eppoi tante e tutte le altre cose che sappiamo, settore giovanile, centri federali, nazionali, campionati a squadre e, non ultima, la tabella voti che dovrà essere il primo cambiamento a far capire che chi governa mette il suo mandato nelle mani di tutti e quando dico così dico tutti compreso l’ultimo degli NC (vale a dire il sottoscritto)

    Nell’augurio che possiate approfondire quanto questo nuovo movimento ha da dirvi

    Buon ping pong a tutti, ci si vede a Termeno dove Gommalacca sarà
    presente dal 12 di giugno

  8. Il Cantautore ha scritto il 16 Maggio 2008 14:43

    Che il Sistema in atto sia di quelli difficili
    da smantellarel è chiaro,
    però sembra che questa volta ci sia un po’
    più di coscienza dell’altre volte.
    Qualcuno che dice anche e perfino..
    perdiamo 70 a 30 ma si perde con dignità
    e creando un gruppo credibile di puri.
    Insomma, manca solo che Il Grande Eletto
    apri al dialogo e siamo già in paradiso!
    Anzi … nell’immensità!

    Io son sicuro che
    per ogni voto che cadrà
    una nuova Fitet nascerà,
    e con quel voto una butterfly volerà,

    Io son sicuro che
    in quest grande Fitet qua,
    qualcuno pensa un poco a me
    e non mi scorderà

    Si, io lo so,
    tutt’al più in vita una 2^ io diventerò
    e un giorno io saprò
    d’essere un piccolo tesserato
    nella più grande fitet del creato.

    Si, io lo so,
    tutta la vita un NC io tornerò
    e un giorno proverò
    a ritornare tra le terze,
    per me che sono nullità
    nella FITET di sua maestà…

    Ma fo di lavoro faccio il
    ah, ah, aaaaahh, caaantautoreeee!!!

  9. Alberto Vermiglio ha scritto il 16 Maggio 2008 16:15

    Scrivo poco è vero (mi dicono …o accusano?) però quando posso leggo… e visto che ritengo il Bertagna il solito che vuoleinterveniresempre … anche stavolta mi tocca.
    Ho appena chiuso l’ufficio e allora replico…
    Ma dico io … Eugenio non impari mai… te le vai a cercare proprio, come ti permetti di dire con esattezza come funzionavano i centri federali, cosa hanno creato, quanto hanno sprecato (soldi e risorse umane), cosa hanno prodotto (Mondello e Piacentini ..e dove sono adesso?? e Giardina che manco se lo filano adesso, .. nonostante sia ancora bravo… e gli altri ??? qualche seconda in giro a grattare un po’ d’euro)…
    I Centri Federali Italiani… non ti permetto di paragonare il loro funzionamento con quello di altri Paesi che hanno ben altra mentalità e CULTURA SPORTIVA….
    Tu distorci le idee e la realtà di chi legge (ignaro) questo Blog o dilà nel Forum…
    O mi vuoi dire che parli per sentito dire????
    Cosa vuoi sapere tu di come funzionavano i Centri…?
    Certo che in un qualunque Centro Federale ci sono più possibilità che zero, certo che viene fatto più lavoro che in una piccola società, …ma è poi tutto da vedere cosa succede di contorno… e come viene utilizzato il “prodotto elaborato” nel Centro….o quanto di più si potrebbe fare….
    Che mi risulti c’era il Centro di Fiuggi (e c’era la squadra in A2 di Fiuggi..con gente che non era di Fiuggi), c’era il centro di Messina e c’era la squadra in A2 e A1 di Messina… c’era il centro di Terni e c’era la squadra e tutto il contorno forte di terni… (e quello che si discute adesso sul palazzetto e la sua gestione e chi c’ha mangiato e chi ci ha rimesso… non mi pare che i ternani, tra l’altro, siano quelli che ne godano … a sentirli parlare e raccontare …e comunque non mi addentro perchè non me ne sono mai volutamente interessato!).

    Ci si mette ad un tavolo a parlare e confrontare programmi?… Ma con chi e quali programmi stiamo andando avanti ?
    Quanti consigli federali sono stati fatti con soliloqui e con assenze di persone che tanto sanno di non contare nulla che dicano yes o nein!?

    Certo questi che vengono nominati in questo piccolo Blog “di parte” (anzi “di contro”) paiono certamente autorevoli ed i programmi li dovranno dire… (ma mi pare di capire che si siano appena visti 1 volta??) I programmi però sono ormai quelli con i contenuti di cui ci si è lamentati ormai da mesi e anni…. e che continuano a non cambiare e migliorare.
    Attività agonistica-regolamenti-classifiche reg/naz-informazione più intelligente e competente
    Già questi miglioramenti non sarebbero forse sufficienti????
    Poi i progetti più ambiziosi edelicati certo vanno preparati, meglio e con cura.-….!
    - Dall’altra parte paiono sempre articoli o “interviste mirate” a persone che dicono non tutto il vero.
    Ti faccio solo un esempio … Ultima rivista federale, inetrvista a Lentini (Pres.Piemonte, regione su cui nulla da dire per la mole di attività con qualità che svolge) ma perchè gli si deve far dire della diatriba “Tabell Voti”, quanto buona è stata la sua riforma “approvata dalle società e dal CONI” e contro quali dissennate proposte avrebbe vinto …”.. glialtri proponevano una testa e un voto…una cosa assurda!”…
    PRIMO: NON E’ POI COSI’ ASSURDO
    SECONDO: NESSUNO PROPONEVA UNA TESTA E UN VOTO E BASTA LA’…. ma certo c’erano ben altri correttivi che sicuramente non avrebbero permesso che in una sola manifestazione sportiva una società raccolga 400 e più volte il voto base di una piccola società che porta 1 solo bimbo che magari arriva negli otto o nei sedici di questa od altra gara e svolge altrettanto lavoro faticoso ma vale 400 volte in meno di un’altra società e solo per il risultato di questa gara…

    Qui nessuno vuole uccidere questo presidente, nessuno vuole azzerare il valore delle società che alleate fanno quello che vogliono delle poltrone federali…!
    Qui nessuno vuole togliere per forza Nannoni da tecnico della Nazionale (per fare un esempio)..
    Qui però qualcuno vorrebbe sapere perchè si sbandierava un anno fa un “successo olimpico con la squadra femminile” e c’è stato un crollo.
    Qui si vorrebbe sapere cos’è il Progetto Giovani e soprattutto dov’è: visto che era diventato una suddivisione di contributi in denaro che ancora nessuno sa (parlo dei dirigenti attuali Fitet) con criteri suddividerlo….(chiedere ai responsabili se è vero!).
    Qui si vorrebbe sapere una notizia del perchè Yang Min èstato squalificato a Budapest, se qualcuno lo ha avvisato che faceva una cazzata o se gliel’ha involontariamente consentita, o se qualcuno sta volontariamente coprendo questa sciocchezza che non è di per se una gravità assoluta, ma lo diventa per vi a del comportamento (mancante) d’informazione.

    IO ACCETTO CHE TU ABBIA LA TUA OPINIONE, MA NON ACCETTO CHE TU LA ESPRIMA DANDO PER SCONTATO CHE LE INFORMAZIONI CHE RACCOGLI SIANO TUTTE VERE, VANGELO E BIBBIA, SU DI UN PERIODO IN CUI ANDAVI ANCORA A SCIARE!

    NON LO ACCETTO E SONO NEL DIRITTO DI ALZARE I TONI QUANDO VEDO SCRIVERE CAZZATE COME QUESTE, che sembrano scritte col tuo solito buonismo e pacatezza ma fanno peggio di qualsiasi insulto perchè sono l’insulto all’intelligenza pongistica ed alla passione pongistica di chi da 30 anni non vuole comandare per forza, ma o ha dovuto far buon viso a cattivo gioco per poter continuare a giocare o ha smesso addirittura perchè ne aveva le palle piene.
    E di questi che hanno avuto il Bastone del Comando, mai nessuno si è preoccupato di recuperare un valido elemento che se n’è andato con i coglioni rotti, nè che si chiamasse Deniso, tantomeno Costantini o Errigo, nè che abbia nomi e posizione di spessore per dare una mano ma che lo sentirai sempre dire: “… chi io mettermi in una barca del genere?..ma siamo matti! tanto non cambierai mai nulla!”… ne conosco almeno un paio in lombardia (cari amici) che ribalterebbero tutto solo se volessero… e magari preferiscono giocare e basta … anche loro, malati ed infettati dal sistema dei sistemi…

    cerrto mettiamoci al tavolo a discutere di programmi…. e poi che fine faciamo ??? come le commissioni regolamenti e tabella voti…
    Eugenio: ormai non so quante volte ti ci ho mandato ,…. questa è una di più!! …

  10. Vasco de Gama ha scritto il 16 Maggio 2008 17:49

    il comportamento politico in senso lato coi suoi mutamenti e i suoi mutanti….mi appasiona da decenni…..e questo corso parlamentare non sara’ diverso dagli altri…tempo al tempo..
    è un po’ di tempo che mi son accorto che la befana non cè…(ma ho scoperto ci son i befani..)
    Mi sembra abbastanza osceno sempre citare…l’era di tizio di caio….di pomponio e di letonio
    va tu a dire al tuo titolare che non raggiungi il budget perchè quello che c’era prima di te era un somaro coi clienti…
    se non ti manda a quel paese seduta stante…sei fortunato..
    CHISSA’ PERCHè CHI RICOPRE CARICHE PUBBLICHE HA SEMPRE L’ALIBI DELLA GESTIONE PRECEDENTE!!!!
    chi invece è nel privato NO!!!!!!
    la Fitet è un ente pubblico se non erro, anche se son convinto spesso regna il motto come detto gia’ “cuntent mi cuntent tucc”
    questa è una Fitet dell’ “era” manageriale?
    Ma i manager son tutt’altra cosa…non spariamo belinate ..
    Urge raccolta di firme di tutti quelli che nel loro settore son veramente manager…
    un’altra cosa… anche Wikipedia…si era dimenticata che Costantini dal 2007 è ad allenare negli UAE..
    mi son permesso di informare chi di dovere e l’ho aggiornata
    -Dal 2007 allena la nazionale maschile degli Emirates -zic zac..
    epurazioni staliniana…..Vergogna!!!

    La calma è la virtu’ dei forti??????
    Ma regòrdes: A vess trop bun, se pasa per cujun, cum’è che disen al mè paes …

    Ieri, Oggi, Domani………..
    Leggere il passato per capire il presente ed affrontare il futuro…
    frasi fatte….
    COMè la FiTet OGGI?????? OGGI E ANCORA OGGI!!!???
    fitet inteso federazione ITALIANA tennistavolo
    non una lobby di 5 clubs & friends……
    E’ vero cio’ SCRITTO sopra o è tutta una fantasia di 4 esauriti che scrivon nel blog????

    Un saluto a tutti quelli che dovrebbero amministrare e gestire le cose di tutti ma non lo fanno…
    …va a cà a bè l ov ke lè indurì:hoho …

    PS ARTURINO as usual ….:)
    il fanzz ad oltranza
    Cycloon club Dubai

  11. attila ha scritto il 16 Maggio 2008 22:01

    Meno spese pazze, meno yesmen, meno interessi personali, più lavoro nelle scuole, più aiuti alle scoietà, meno chicchiere, meno interviste e dichiarazini preconfezionate e parziali, se non false, tendenziose, ipocrite od omertose, più aggiornamenti e specializzazione tecnica per gli allenatori anche di Orgosolo di Tarvisio e di Ventimiglia, pane e TT per tutti e non solo per quattro gatti, più gente competente, esperta, che ha una formazione di tennistavolo e non di ginnastica o di atletica leggera, scienze motorie, motorini e che di tennistavolo ne hanno vagamente sentito parlare, o che erano bravi giocatori, ma…

    E soprattutto: meno sguizzeri…ecchè, pensavi mi dimenticassi di te ? Bischerone !

  12. eugenio bertagna ha scritto il 16 Maggio 2008 23:15

    Ho scritto il mio commento precedente stando ben attento a non provocare isterismi ma evidentemente non ci sono riuscito.
    Ogni qualvolta mi esprimo su fatti sui quali mi sono documentato, mi vengono spiattellati i certificati di nozze d’oro col ping pong.

    Le mie fonti sono le centinaia di praticanti pluridecennali coi quali ho conversato in questo lustro abbondante.

    In più mi sono fatto prestare un decennio di riviste fitet, quelle con le paginette gialle al centro…., quelle con i preziosi resoconti dei Campionati e del mercato giocatori redatti da Alberto Vermiglio (ce ne fossero ancora oggi).

    Proprio perchè quando qualcuno portava le braghe corte, ed io pure, vivevo da vicino le vicende della FISI, che le diatribe fitetiane mi fanno sorridere. Là ci sono stati fior di presidenti che non hanno mangiato il panettone al secondo anno di mandato, ed erano galantuomini. Qui perlomeno un presidente dura una “legislatura” e almeno la governabilità è assicurata.

    I centri federali non sono stati esemplari dal punto di vista del tutoring extrasportivo, nelle ore di studio e tempo libero comune, ma non si può dire che fossero un fallimento sotto il profilo tecnico.

    Bisogna leggere bene i commenti….in altri posts ho scritto che: “confrontarsi sui programmi NON significa sedersi ad un tavolo con la controparte”, e non il contrario.

    Se poi si vogliono etichettare le mie parole come “cazzate” o stigmatizzarle come fossero avventure su terreni sconosciuti da parte di un neofita…. liberissimi di farlo. Un Saluto.

  13. oldmago ha scritto il 17 Maggio 2008 00:20

    Amore per il tt, non interessi o questioni personali, competenza, voglia di lavorare sono requisiti che dovrebbero essere normali in una gestione federale, ma che…non sempre abbiamo trovato tutti…assieme; a volte in malafede e a volte, triste, in buona fede, convinti di essere persone capaci per il ruolo.
    Speriamo che il futuro ci porti più tennistavolo, miglior tennistavolo, prima che giochi di potere e situazioni…alienanti ci portino alla tumulazione definitiva del TT in Italia; perchè, se come dice giustamente vasco, la calma è la virtù dei forti, un altro ha detto che …la(TT)salma è la virtù dei morti.

  14. Vasco de Gama ha scritto il 17 Maggio 2008 09:53

    tanta filosofia non mi appartiene..

    dopo che i circoli hanno snobbato la mia richiesta di aiuto per fare una squadretta in mezzo ai monti…fiducioso mi butto nel sistema ufficiale… fitet (la regione è un optional facciam i bravi)…..vai scarica il modulo…il modulo non lo puoi scaricare perchè non cè collegamento….mandi mail……passan i giorni non ti chiama nessuno…richiami…mah suona sempre libero…eppure la cosa è seria se non apro la squadretta entro fine mese…scadono i termini
    nemmeno una risposta automatica per la mail che ti dice ho ricevuto la mail..o risponditore telefonico automatico per urgenze chiama qua chiama la’…
    altro episodio..chiamo roma..si qualifica come resp amministrativa…..risponde sta masticando il panino? eppure son le 11 del mattino…poi parla con me e parla con un altro..contemporaneamente..poi mi lascia li..e io sento quel che si dicono….per il 5 per mille…sembra loro fan un favore a te …se tu dai il 5 per mille..chiedi info per aprire una societa’…ma.. senta di la.. senta di qua senta di giu…CAPITO CI RINUNCIO!…diro’ al don di affiliarsi all’Arci Uisp se cè ancora boh…
    l’immagine …o dir si voglia…INFORMAZIONE…dovè?
    mando mail in olanda per chiedere info 3 gg dopo mi scrivono 5 clubs e la federzione…sara’ perchè gli ho scritto in olandese? eppure la mail a milano e la telefonata a roma le ho fatte in italiano? sara’ questione di interpretare il servizio pubblico in modi diversi?dove vogliamo andare?è QUESTA LA GESTIONE MANAGERIALE?

    ho iniziato a girare per aeroporti a promuovere il blog stile uomo sandwich..con la maglietta di pingpongitalia 08 :) chissa’ qualcuno si accorga di noi….

    il fanzz ad oltranza
    PISTA DA SCI MALL OF EMIRATES

  15. Il poeta ha scritto il 17 Maggio 2008 10:17

    Di questo appassionato old e saggio mago,
    si nota ben, il discorso non è vago,
    certo conosciamo la sua esperienza,
    lavoro, competenza, meno chiacchere trionfali, fumo e più sofferenza.

    Io guardo e piango per la TT realtà,
    ci vorrebbe forse un po’ di teutonica (produttiva) crudeltà ?

    E’ vero per il bene del TT quello che il concreto Saidor ha scritto,
    meno sbandierate, programmi, lavoro e si tira dritto.

  16. record ha scritto il 18 Maggio 2008 07:30

    zizzì, sei un fenomeno!! pista da sci mall of emirates? :-) meno male che sei là per lavoro… eheheheheh!!!!!

  17. Alberto Vermiglio ha scritto il 18 Maggio 2008 10:58

    Smettila Eugenio.
    Quando intervieni per cercare di tener su baracca e burattini va tutto bene , son tutti buoni, bisogna capire che, poi invece siamo alle solite … drizzi il culo anche te perchè offendono la tua “giovin passione pongistica”:
    Allora se è recente e breve il periodo da cui ti interessi, continua a documentarti prima di esprimere “giudizi giustificanti” (io non credo che tu non te ne accorga di inetrvenire sempre e solo come se tu fossi uno dei dirigenti fitet accusati).
    Manca solo che tra un po’ tu dica…”..va beh a me interessa solo il TT perchè gioca mio figlio ..ma il giorno che smetterà.., basta ..siete un branco di matti ttutti quanti …!”…..
    (l’han detto in tanti, uno più uno meno, persino attuali Presidentoni e presidentini di ex-circoli..).
    Poi però torni a dire che nella FISI si che c’erano interessi grossi e grandi discussioni che un Presidente la non mangiava il panetùn… e invece qua dobbiam tenerci un’incompetente per un mandato dopo l’altro ..solo per cosa…il favore della continuità di…disastro…
    Certo è vero il TT si può anche giocare solo al nord (tra poco) come lo sci… o come la vela si fa solo al mare ….
    Ti ho fatto esempi chiari delle cose urgenti da cambiare e tu mi suoni il violino solo per la rivista !? Ma certo che la rivista andrebbe cambiata … lo sa anche tuo figlio se glielo chiedi!
    Altro che sedersi al tavolo a discutere e confrontare i programmi, in tutti questi cicli federali di Fenomeni al comando abbiam creato 2 giocatori e adesso non sappiamo più che fine abbiano fatto (e vecchi non sono, visto che gli svedesi qualificano ancora alle Olimpiadi J.Persson..), adesso scopriamo (e solo alcuni di noi appassionati ..perchè gli altri restano ciechi) che Umbi Giardina è ancora “bravino” forse l’unico in Italia capace di giocare contro una difesa… tra l’altro…oltre al mio amico Marco Lucini), ma mai che si prenda in considerazione di collaborare o recuperare per il bene di tutti quello che di valido era uscito persino dai Centri Federali ITALIANI 8e non francesi) e comunque…per farti un esempio ..esce ben poco dai centri federali tedeschi…piuttosto dal sistema sportivo tedesco ecc.. Non solo, … ci sono 3 allenatori in croce …dopo aver investito in Deniso e di Errigo, avendo un Costantini, …ah..scusate ma dimenticavo anche Del Tomba (silurato anche lui…costretto al vomito sulle tribune di un Ital.Giov.a Terni.. uno dei pochi che sapeva giocare il doppio….)…. ma non si lavora affatto per far imparare altri….per fare una scuola di istruttori ..che partano pure anche sapendo poco….
    Non sfruttiamo (anzi nemmeno pensiamo o proviamo) nemmeno il vecchio Schuster che ci campa da una vita col TT e che si è fatto un’esperienza all’estero che nessun altro ha fatto.
    Prima di scartarlo e dire che è scarso o peggiore di uno dei bambinetti tesserati ad una società dell’Accolita… almeno provarci a parlare … x quanti sparring si è sprecata una ciotola di riso e il tempo poi per badarli che lavorino o che non dormano?
    Eugenio …non è che scrivi solo cazzate da neofita, è come, dove e quando le scrivi… a volte sembri persino furbo, invece!

  18. oldmago ha scritto il 18 Maggio 2008 12:32

    Innanzitutto ringrazio Alberto della citazione, posso dire solo che bisogna aver voglia di imparare, senza presunzione e senza prendersi titoli regalati per questioni…logistiche o per amicizie,
    aver voglia di andare, come fanno tanti pongisti dell’est, in paesi dove il tennistavolo è più popolare e le scuole sono migliori.

    Questo non è sempre gradito dai …nostri, anche perchè non c’è lo stimolo che hanno spesso i paesi dell’est, in Italia si vive benissimo, clima rilassato, mangiare, mare…e si è forse un po’ viziati.

    Vivere tanti anni all’estero non è facile neanche per gli altri, costruire qualcosa ancora meno (specie in Germania dove c’è tanta concorrenza), ma altri tengono duro e quelle esperienze sono decisive, Bobocica sta capitalizzando bene un utilissimo anno in Bundesliga.

    Bisogna lavorare con i tecnici tedeschi, svedesi, rumeni per qualche anno, bisogna lavorare con i cinesi, pure e cercare di cavargli di bocca informazioni tecniche complete, non monosillabi, a volte, cercando di vincere la loro resistenza al…rivelare le “loro” cose. A me sono stati estremamente…didattici due anni a imparare in un centro federale coi migliori allenatori tedeschi e altri due anni lavorare in un club con Liang Geliang, oltre a interessanti e istruttive discussioni, o meglio “lezioni” tecniche con Stencel, Berczyk, Grubba, Korpa, Schlager, Mazunov e tanti altri.
    Mettere in pratica per qualche anno gli insegnamenti e guadagnarti considerazione e qualche titolo, magari concorrendo per la carica di allenatore di una nazionale confrontando i tuoi programmi con quelli di altri allenatori e vincendo…poi chiedere e mettersi a disposizione, se per caso serva qualcosa,
    cercando di trasmettere tutto quello che si è imparato e la propria esperienza.
    Quando hai fatto queste cose e sei abbastanza cattivo e duro in allenamento da far lavorare durissimo gente che è disposta a farlo, con il sostegno (e non con paure di toccare le superstar)della federazione, allora credo che puoi lavorare bene.

    Questo è un…iter che credo sia utile, specie in un paese dove il TT non è esattamente sempre professionale, però persone che amano il TT e hanno la competenza ce ne sono, vedi Max, Maurizio, Patrizio e, da quel cho ho visto guardando i “suoi” giocatori, Litterio.

    Se poi, invece, i criteri per scegliere le persone sono altri diversi da formazione ed esperienza, beh…allora si fa ciao e si augura buona fortuna.

  19. attila ha scritto il 18 Maggio 2008 12:54

    Ma che, il Della allenava ? Avrà sicuramente allenato magistralmente il doppio…

  20. Il Cantautore ha scritto il 18 Maggio 2008 13:27

    A me il Della un’mi dispiaceva per nulla!
    E poi era anche Lui ..un Bravo Ragzzo.

    Siamo Bravi Ragazzi di Ieri,
    pensiamo sempre al pingpong
    guardiamo sempre lontano
    anche se non sappiamo cosa vediamo
    finchè la FItet cambierà,
    finchè qualcuno ci darà,
    una panca promessa
    un pingpong diverso
    dove crescere i nostri progetti,
    noi non ci fermeremo
    ci qualificheremo
    ai tornei che il boss ci dirà
    noi non ci stancheremo
    di far crescere i nostri bambini,
    una panca promessa
    una FItet diversa..

    perchè son’un ah, ah, aaahhhaa, caaantautoreeee!

  21. attila ha scritto il 18 Maggio 2008 13:28

    Giardina è forte, come mai non è uscito dai centri federali ?

    O forse…vuoi vedere che…proprio per questo…ma io non so, ce gente che ne sa tanto…a parte sguiz, naturalmente.

  22. attila ha scritto il 18 Maggio 2008 14:53

    Ammè garbava di più come allenava Giovanni Livi…eheh…comunque il Della era un grande (in senso pongistico..uè, scherziamo eh) doppista !

  23. Il poeta ha scritto il 18 Maggio 2008 16:13

    Io l’articolo sul mago lessi
    e vi dico se in federazione non sono fessi…
    io esperto non son assai,
    ma mia nonna disse: mai,
    chi per politica e amicizia,
    allena, fa altro che sporcizia.

    Eper questo di risultati,
    abbiam solo dagli …importati.
    E mi sembra evidente,
    chi è tecnico competente ?

    Se in Italia la TT scuola è cepu,
    e chi allena un poco Totti,
    si dovrebbere metter, è un fatto,
    chi da buone scuole estere ha imparatto. (lp).

    Io ’sto Della non conosco,
    ma di Piperno ho un ricordo fosco,
    non c’entra questo, certo,
    ma con Bruno mi diverto.

  24. eugenio bertagna ha scritto il 19 Maggio 2008 09:59

    Alberto, tutto quello che scrivi nel tuo ultimo post è rispettabile, compresa la considerazione per Erich Schuster.

    Quello che è certo, è che nel tuo post precedente non hai nemmeno provato a confutare le mie affermazioni, ti sei semplicemente affrettato a dirmi che sono solo “cazzate”, sbattendomi in faccia la tua esperienza trentennale.

    Allora dimmi, i Centri sono stati chiusi per scelta strategica o per motivi finanziari?

    Se le “pecore” come me si preoccupano delle condizioni in cui si giocano i tornei ed i campionati e si mostrano scettici, non verso i propositi ed i nomi del “cambiamento” ma verso le costruzioni di immagini “emiliofedistiche” salvifiche e miracolistiche, allora la colpa è di tutte, dico tutte, le gestioni dalla GITET in poi che hanno determinato questa rassegnazione.

    La vicenda dei Centri è Storia della passata gestione, nel bene e nel male. Inconfutabile anche da chi ha fatto le nozze d’oro col tt.

    Dalle Università escono tutti i giorni giovani ricercatori storici che, fonti e documenti alla mano, analizzano periodi ed eventi storici, e non sarà mai solo un sopravvissuto della prima guerra mondiale a poter dire: “zitto tu che non c’eri e non eri ancora nato”. Come sempre, in Emilia Romagna, vale il detto: “fatti…non pugnette!” Un Saluto.

  25. eugenio bertagna ha scritto il 19 Maggio 2008 13:56

    Chiedo scusa, mi è saltato un punto esclamativo.
    Il quarto capoverso del mio commento è da intendersi cosi:

    “Se le “pecore” ,come me, si preoccupano delle condizioni in cui si giocano i tornei ed i campionati e si mostrano scettici, non verso i propositi ed i nomi del “cambiamento” ma verso le costruzioni di immagini “emiliofedistiche” salvifiche e miracolistiche, allora la colpa è di tutte, dico tutte, le gestioni, dalla GITET in poi, che hanno determinato questa rassegnazione?”

    Sorry e…un saluto.

  26. Il poeta ha scritto il 19 Maggio 2008 14:58

    Io gli scritti, si vedesse,
    leggo spesso con interesse,
    ma alcune parole fosche nella landa…
    il punto è esclamativo o di domanda ?

    Non è per far questione,
    precisiam sol la precisazione.
    Ora tutto è chiaro e bellone,
    alla prossima, un salutone.

  27. Drago Rosso ha scritto il 19 Maggio 2008 19:56

    Ed eccolo tornato a sacrificarsi per Sciannimanico, il nostro Don Chisciotte della Minchia che stravolge e interpreta a cazzo suo (e della Fitet) la storia del tennistavolo, con particolare riferimento ai Centri federali. Non appena si intravede un possibile pericolo per il potere di Sciannimanico, in questo caso la candidatura di Costantini e Bisi, ecco che lo schiavetto comincia a fare il suo dovere, e naturalmente a pugnalare Costantini, da perfetto Giuda.
    Vermiglio lo ha già bastonato, quindi non dovrei infierire, ma una puntualizzazione sui Centri federali va fatta, perché le bugie e le puttanate del servo sciocco di Sciannimanico sono quanto di più velenoso ci possa essere. E’ vero che con la crisi del Totocalcio le entrate per le varie federazioni diminuirono, ma nella Fitet il principio dei Centri, anche se bisognò chiuderne alcuni, rimase intatto. E il principio era questo: chi non va nei Centri non gioca in nazionale. Era rimasto aperto quello di Terni e, anche se gli azzurri non ci passavano tutto il tempo, il tipo di gestione rimaneva lo stesso, centralizzato, con i giocatori che dovevano andare lì per tutti i raduni, impegnati lì per quasi tutto l’anno.
    Ora, il più falso di tutti i falsi, il Giuda personale di Costantini, travisa i fatti e vuol far credere che: i Centri già non c’erano più prima che lui arrivasse a fare il c.t.; i soldi risparmiati per i Centri furono adoperati per dare le borse di studio e altro agli azzurri. Siamo di fronte alla più grande faccia da culo che si sia mai vista.
    Deniso fu cacciato perché protestò per avere più finanziamenti per la nazionale. Se davvero era facile investire nella nazionale i soldi che erano stati risparmiati per i Centri, perché non darli già quando c’era Deniso? E, soprattutto, se i finanziamenti erano diminuiti a causa della crisi del Totocalcio e se questo era il motivo della chiusura dei Centri, come si fa a dire che i soldi “risparmiati” chiudendo i Centri si davano alla nazionale? I soldi non erano “risparmiati”, non c’erano più e basta. Ma lo schiavo di Sciannimanico non si preoccupa di cadere in flagrante contraddizione, no, lui si preoccupa solo di dire bugie per sminuire quello che ha fatto Costantini, anzi, annullare del tutto i suoi meriti. E continua impunemente a pugnalarlo alle spalle. Invece, la verità è che Costantini, pur non essendoci più i soldi perché il Totocalcio era in crisi, riuscì lo stesso a convincere la Fitet a dare più soldi alla nazionale e ai giocatori, cosa che fu fatta non usando i soldi che non si spendevano più per i Centri (soldi che non c’erano), ma rinunciando a spese non necessarie per utilizzarli in spese necessarie. Ecco cosa ha fatto Costantini. Ma il suo Giuda personale spara puttanate per distorcere la verità.
    Ma non è finita qui.
    Andiamo al nocciolo della questione. Che ci fossero o no i soldi per i Centri, rimaneva, come ho detto, il principio dei Centri: chi non ci va, non gioca in nazionale. Costantini, quindi, fu l’autore del più grande cambiamento degli ultimi 30 anni del tennistavolo italiano. Eliminò il potere di ricatto dei Centri. Restituì gli atleti alle società. Portò la nazionale in giro per l’Italia a fare raduni (e non la portò a Senigallia, tanto per chiarire anche altri aspetti) e sancì un principio sacrosanto: chi vince sul campo merita la nazionale. La filosofia dei Centri (ricattatoria, di asservimento al potere) fu demolita. Costantini “abolì” i Centri, intesi come macchine di voti e di consensi per gli uomini al potere.
    Ma la faccia da culo non lo vuole capire, nel suo fervore di sminuire Costantini per difendere Sciannimanico e il suo potere. E infatti, cacciato Costantini dalla nazionale, adesso le cose sono tornate all’antico, anche se non ci sono più i Centri. Chi non partecipa a TUTTI i raduni della nazionale non gioca in nazionale. Nemmeno se è il più forte di tutti, nemmeno se è il numero 1 della classifica italiana. Anzi, dall’informazione asservita al potere arrivano i messaggi distorti: Stoyanov non gioca in nazionale perché vi ha rinunciato lui, perché preferisce studiare. Tutto falso. Stoyanov non ha mai rinunciato alla nazionale, ha semplicemente fatto sapere che non può (per motivi di studio) partecipare a TUTTI i raduni della nazionale. Ma la Fitet è inflessibile: o tutto o niente. Ecco, sono tornati i Centri, con il loro potere di ricatto. Anche per questo motivo, Costantini è stato cacciato. Su Stoyanov tornerò in seguito. Per il momento, concludo con una considerazione: dai vecchi Centri sono usciti solo due giocatori (Mondello e Piacentini) a fronte di una spesa incredibile, ma moltissimi altri, potenzialmente forti, ne sono stati distrutti; i moderni Centri non sono altro che 2-3 società che concentrano il potere, che “ingoiano” giocatori da tutta Italia, proprio come avveniva prima di Costantini c.t. azzurro, che aumentano i loro voti, che non producono giocatori. Ecco perché Costantini dava e dà fastidio al potere, ecco perché Don Chisciotte della Minchia e Giuda personale di Costantini interviene per tentare di fermarlo. E si conferma un lurido individuo.

  28. eugenio bertagna ha scritto il 20 Maggio 2008 09:54

    Il signor Drago dimentica di dire che fu “abbandonato” il centro di Fiuggi e rimase aperto solo Terni.

    Prima una foresteria esterna poi la costruzione della foresteria attigua alla palestra. Poi tutto chiuso, Sarkajan a Castèl e Jang Zilong a Torino e i ragazzi tutti a casa, non credo sia stato per scelta di Max, se diffondiamo notizie distorte non gli facciamo del bene.

    Il punto è questo: io non tento affatto di pugnalare Max e soprattutto non alle spalle visto che scrivo qui.

    Io contrasto solo un modo di fare propaganda che alla fine mi sembra controproducente proprio per chi ne dovrebbe trarre vantaggio.

    Comunque, andiamo avanti. La vicenda dei Centri, quelli regionali prima e poi quelli nazionali, non la si può liquidare con una battuta che dica… Bisi e Costantini hanno deciso di farli chiudere. Non si dice tutto e si rischia di confondere le idee. Non tolgo alcun merito a Max o a Giovanni Bisi, se hanno potuto ottenere fondi per la Nazionale, onore al merito se li hanno chiesti e un grazie a chi glieli ha fatti avere.

    Io credo che i “monumenti” vadano bene per proporre alle massaie la figura e le gesta di un dittatore mediatico.
    Il mondo del ping pong conosce quali personalità e competenza e rispettabilità e signorilità assommino i due elementi di spicco della NUOVA PROPOSTA, non sono necessari, nè tantomeno producenti i cosiddetti “santini”. Un Saluto.

  29. eugenio bertagna ha scritto il 20 Maggio 2008 10:11

    A proposito del discorso sul Centro di Fiuggi, molti telespettatori e pongisti hanno negli occhi le immagini devastanti dello stato di degrado in cui versa l’ex Centro di Fiuggi, sul quale campeggia ancora la Scritta “Centro Olimpico Federale Tennistavolo”, in seguito al servizio di Striscia La Notizia.

    Non credo che il Drago Rosso voglia far passare un mesaggio che accomuni questo spreco con una decisione che “avrebbe” preso Max però a leggere le parole che riporto sotto, il rischio di fare cattiva propaganda c’è :

    ” Ma non è finita, perché fu capovolta la filosofia “federale” che aveva fino ad allora tenuto in primo piano i grandi centri federali. Grazie a Costantini e a Bisi, direttore tecnico, le società di base riebbero i loro giocatori, che non furono più “espropriati” dalla nazionale. Grazie a Costantini, gli azzurri cominciarono a girare per l’Italia, ad avvicinarsi alle società, ci furono contatti tecnici che portarono a miglioramenti nella base.”

    Allora chiedo nuovamente, si è fatto di necessità virtù, visto che i Centri non potevano più esistere…o è stata proprio una scelta strategica, un “capovolgimento filosofico”? Un Saluto.

  30. Il poeta ha scritto il 20 Maggio 2008 10:22

    Un forte giocatore tra centri club e chissacchè,
    in Italia da nessuna parte nasce, ebbè,
    che a parte l’ingoio federale,
    non è che è proprio l’impostazione del lavoro che va male ?

    Lasciam star i fior nel deserto mondy, mutti, (speriamo)
    un giocator in Italia nasce per caso, lo sappiam tutti,
    non è proprio perchè il dilettante e l’impreparazione,
    in ogni loco la fa da padrone ?

    E nessuno riesce a fare un campioncino mica,
    solo Stefanov e il Bobocica ?

    Non si dovrebbe, santa pazienza,
    umilmente imparare, ma non la maldicenza,
    eppur, sbandierate, chiacchiere, vizio nostrano,
    ma cosa resta poi in mano ? (bip)

  31. attila ha scritto il 20 Maggio 2008 15:22

    Difficile fare le cose in Italy senza interessi personali, quando cambierà l’andazzo ?

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