Il Drago Rosso ai C.N.

18 Giugno 2009 da Ping Pong Italia 

del Drago Rosso

Anche quest’anno ho assistitito a una giornata di gare dei campionati nazionali, quella della seconda categoria maschile. Come ho già spiegato altre volte, da questa gara si può rilevare meglio il livello medio del tennistavolo italiano. Le considerazioni da fare sono molte e ce n’è qualcuna anche per la terza categoria. Un capitolo particolare è riservato a quello che è accaduto ad Aliberti, squalificato, visto che questo episodio porta alla ribalta problemi ed errori illuminanti su alcuni aspetti del nostro sport in Italia.

CONVERSANO

Prima di passare agli aspetti tecnici, un paio di cose sulla sede dei campionati. Ribadisco che la Fitet ha nascosto il passaggio dei campionati da Bari a Conversano. Avrebbe dovuto ufficializzare che il palazzetto di Bari non era pronto. Ma naturalmente sarebbe stata un’ammissione di fallimento, non certo come responsabilità della mancata apertura del palazzetto, quanto di aver puntato su una struttura che sin da un anno prima, come sanno benissimo tutti i baresi e chi conosce le cose di Bari, non aveva alcuna possibilità di essere portata a compimento. Una nota positiva è che c’erano pullman per il trasporto dall’aeroporto al villaggio Cala Corvino, a Monopoli, oltre che da Monopoli a Conversano. Un’altra nota positiva era il palazzetto, molto grande, migliore di quelli di Jesolo e Termeno da questo punto di vista (intendo, lo spazio complessivo). Ma le buone notizie finiscono qui. Il resto è quasi un disastro. Palazzetto senza aria condizionata, gran caldo, illuminazione insufficiente sulle ultime file di tavoli (c’erano solo 3 fari in quella parte del palazzetto), problemi anche per quanto riguarda il pavimento. Dell’organizzazione delle gare parlo a parte. Sulla sistemazione alberghiera, è meglio dire le cose chiaramente. Il villaggio Cala Corvino ha sistemazioni diverse a seconda se si va nella parte alberghiera, in quella dei bungalow o in quella da villaggio, nella struttura più vecchia o in quella più moderna. E, per favore, non ce ne usciamo con la ridicola tesi che chi va lì sa benissimo che si tratta di un villaggio turistico. Il punto è che chi organizza, vale a dire la Fitet, deve comunicare con PRECISIONE quali sono le condizioni di alloggio. Non si può andare lì e scoprire le differenze fra le stanze a parità di prezzo, oltre che scoprire che in un albergo, a parità di trattamento pensionistico, si pagherebbe di meno. C’è un elementare senso di rispetto dei giocatori, e comunque di chi paga, che deve essere la base di una organizzazione. Lascio stare tutti gli altri problemi giustamente messi in evidenza da chi è stato lì, il punto principale è che il giocatore ha diritto a una sistemazione adeguata non solo al prezzo che paga, ma anche all’impegno agonistico che deve affrontare. Una organizzazione seria non può mandare i giocatori in un posto dove rischiano di non poter dormire. E, ripeto, non scarichiamo la responsabilità sui giocatori stessi che “dovrebbero sapere” che si va in un villaggio turistico. O hanno la possibilità di dormire o l’organizzazione sceglie una diversa sistemazione.

ORGANIZZAZIONE

Qui siamo al delirio. Due settimane di gare e il singolo maschile seconda categoria si gioca in una sola giornata. Ma chi è il genio che ha ideato questo scempio? E siccome c’è sempre qualcuno che è pronto a saltare in piedi per dire che non si può genericamente criticare, sempre e comunque, la Fitet, vado sull’esempio pratico. Il singolo maschile seconda categoria ha avuto due fasi: gironi e tabellone. I gironi si sono giocati dalle 9 alle 15. I tavoli erano stati 20 fino al giorno prima, si è deciso di ridurli a 16. Fossero rimasti 20, i gironi si sarebbero svolti in due turni di 2 ore ciascuno. Così, il programma è stato appesantito di 2 ore. Poi, c’è stato un errore nella classifica di un girone e si è perso tempo per rimediare, poi pare ci sia stato un ulteriore errore nel computer e si è perso altro tempo. Il turno preliminare del tabellone (da 128) è cominciato alle 16.30. Il turno dei 64 è cominciato alle 17.30. La gara è finita alle 22.25. Non c’è stata pausa fra un turno e l’altro, si è giocato ininterrottamente. Chi ha disputato la finale (Bisi e Rech) ha giocato per quasi 5 ore con intervalli al massimo di 10 minuti, quando è andata bene, o senza alcun intervallo. E chi è arrivato in semifinale (Manna e Conciauro) ha giocato per 4 ore e mezzo quasi ininterrottamente. I due finalisti hanno giocato 3 partite nel girone e 6 nel tabellone: 9 in totale (8 i semifinalisti). Tutto in un giorno. E’ semplicemente osceno che avvenga questo in campionati italiani che durano 2 settimane. Minervini, giusto per fare un altro esempio pratico, si è dovuto ritirare per crampi. E il doppio femminile, nella stessa giornata, ha avuto un andamento ridicolo: primo turno alle 15.30, secondo previsto alle 18 ma spostato alle 19, e anche in quel caso partite che si sono succedute freneticamente. Tutto questo, semplicemente, non è serio.

SORPRESE

Due grandi sorprese sono state le sconfitte di Seretti nel singolo terza categoria (che non ho visto) e Mutti nel singolo seconda. Non posso giudicare tecnicamente la prova di Seretti, visto che non c’ero, ma le sconfitte subite da Angiolella (un po’ meno) e Amenta (molto di più) sono gravi a prescindere. Per me non è altro che una conferma dell’impressione negativa che Seretti mi aveva suscitato l’anno scorso. Ma non è questo il vero problema. L’interrogativo principale, in questo caso, è un altro: perché Seretti, nella partita contro Amenta, ha giocato senza il suo allenatore Negrila? Le voci parlano di un tecnico che volontariamente non è andato in panchina a causa di alcune divergenze col giocatore. Resta il fatto che Negrila non c’era. Resta il fatto che Seretti, se vuole davvero fare progressi, non deve pensare di essere già un campione. Per quanto riguarda Mutti, finalmente l’ho potuto osservare bene. La prima sensazione è di un ragazzo dotato di talento e di notevoli mezzi tecnici. In particolare, il rovescio è un colpo che porta con tanta naturalezza e con bellissimo movimento del braccio, oltre che con una grandissima sensibilità di mano e polso. Il suo gioco è spettacolare, senza che perda in concretezza. A un esame più accorto, però, si comincia a notare qualcosa che non va nelle gambe. Non sto dicendo che sia impostato male, ha già una base superiore alla media di quella italiana ed europea, ma ci sono alcuni difetti che, nelle fasi calde della partita, diventano sempre più evidenti. In alcuni casi, nel top di diritto, Mutti comincia a saltare, anziché avere il controllo delle gambe in ogni momento del colpo e tenere sempre un piede per terra, cosa che lo porta a essere in ritardo sulla ribattuta dell’avversario. Questo particolare si è notato di più nella partita persa con De Petra, esperto, che sapeva dove indirizzare la palla in questi casi, facendo andare fuori tempo Mutti. E anche in qualche passettino in avanti, Mutti mostra qualche indecisione e va fuori tempo. Ripeto, non si tratta di errori gravissimi, ma danno l’idea di uno studio non approfondito del movimento delle gambe. Alla lunga, questi difetti potrebbero trasformarsi in pecche pesanti. Infine, dal punto di vista tattico, Mutti appare ancora sprovveduto, pensa solo a buttare la palla dall’altra parte o addirittura a insistere sul lato più forte dell’avversario. Fermo restando il suo grande talento, mi aspettavo da lui più maturità agonistica.

IL SERVIZIO DI MUTTI

Un capitolo a parte voglio dedicarlo al servizio di Mutti, perché ritengo che sia un aspetto molto importante della sua crescita. Bene, tutti i servizi di Mutti, e intendo davvero TUTTI, sono irregolari. Lo sono a tal punto che dovrebbero essere sanzionati con la perdita del punto immediatamente, senza alcun avvertimento preliminare. Mutti ha due servizi che usa nel 99% dei casi, entrambi di diritto. In uno dei due, colpisce la palla al di dietro del corpo; nell’altro, abbassandosi, dietro la testa. La pallina è sempre nascosta completamente all’avversario. Capisco che quando ad arbitrare c’è un giocatore è inutile porsi il problema della chiamata del servizio. Ma non posso credere che quando Mutti viene arbitrato da arbitri federali la passi liscia. Che giocatori non più giovanissimi, esperti e scafati eseguano servizi irregolari non mi interessa (nel senso che è solo una questione regolamentare, ci pensino gli arbitri), ma nel caso di Mutti il problema è più serio e riguarda anche la sua crescita tecnica. Non è possibile che un ragazzo dal talento così grande debba stare a usare mezzucci da falliti per fare il punto. Bisognerebbe spiegargli che c’è qualcosa di molto più importante in ballo, che non la semplice vittoria in una partita. Lui ha altri obbiettivi da raggiungere. A livello internazionale, fra qualche anno (e non più nelle gare giovanili), rischia di trovare arbitri che lo penalizzeranno fortemente se continuerà a eseguire quel tipo di servizio. Adesso fa ancora in tempo a correggersi, prima che quei movimenti diventino così connaturati, pieni di “incrostazioni”, da non poterli più cambiare. E questo compito spetta ai tecnici, di società e della nazionale. Ripeto: TUTTI i suoi servizi sono completamente irregolari. Qualcuno glielo faccia capire e lo corregga.

LA GARA

Bisi e Rech confermano di essere di categoria superiore, ma c’è bisogno che ora compiano il salto di qualità., che è nelle loro possibilità, sia tecniche sia umane. Infatti, al di là delle doti strettamente sportive, danno entrambi, ciascuno con la sua differente personalità, una sensazione di serietà e di impegno che garantiscono su un futuro di alto livello. Il vero problema, a questo punto, è un altro: quanto del loro tempo possono dedicare al tennistavolo. Si trovano in un momento delicato della loro vita, devono decidere “in che misura” dovranno essere professionisti. Perché i loro progressi, d’ora in avanti, dipenderanno sì dalla “qualità” degli allenamenti, ma anche dalla “quantità”. Ma questi sono discorsi più complessi, che riguardano l’intero sistema del tennistavolo italiano. Per il momento, mi limito a dire che Rech, che avevo visto un po’ svagato l’anno scorso, sta diventando più duro. Ha sempre
un’eleganza di movimenti che induce a pensare a un giocatore “disimpegnato”, ma in realtà l’ho visto stringere i denti nei momenti difficili di alcune partite. In finale ha sofferto l’aggressività di Bisi, ma credo che stia migliorando anche da questo punto di vista perché in alcuni contrattacchi ho osservato una decisione, una rapidità che non aveva l’anno scorso. Penso tuttora che, rispetto alla sua apparizione sui tavoli, abbia avuto una frenata nello sviluppo tecnico, ma ho ancora fiducia che possa riprendere la marcia. Bisi, invece, ha bisogno di affinare le sue qualità, in particolare il movimento di diritto.
In generale, non credo ci siano molte indicazioni positive. Devo ripetere che manca una scuola, e questo ormai è un fatto acclarato. Giusto per capirci meglio, ci sono anche giocatori interessanti, che fanno intravedere buone doti, ma limitati nel loro sviluppo tecnico. Uno di questi è Ragni, capace di grandissimi colpi, ma che poi si perde banalmente. E c’è Becucci, un tipo aggressivo, con buone qualità, che però viene ridimensionato non appena è l’avversario ad aprire il gioco. Insomma, ci sono “mezzi” giocatori, e quel “mezzi” non deve essere inteso come dispregiativo, ma solo come constatazione realistica di una situazione tecnica generale. Reputo questi giocatori non di scarso livello, ma solo sfortunati nel non avere a disposizione un sistema che li aiuti a migliorare, perché credo che abbiano buone qualità e, in molti casi, una voglia di vincere meritevole di più fortuna. In generale, le pecche (non sto più parlando di Ragni e Becucci) vengono messe in evidenza dai successi di giocatori come De Petra, 41 anni, dirigente del Brescia, capace di andare avanti nel tabellone fino ai quarti di finale. Chiarisco: De Petra, dal punto di vista sportivo, da quello dell’intelligenza tattica, dell’entusiasmo, merita la stima e l’apprezzamento di tutto il mondo del tennistavolo. Quindi, vorrei che non nascessero equivoci su questo punto. Ma dal punto di vista del livello tecnico generale è negativo che si verifichi un risultato del genere.

DISCIPLINA

Breve appunto prima di passare al caso di Aliberti. Dal punto di vista disciplinare, c’è parecchio su cui recriminare. Le scorrettezze non sono estese, si limitano a non molti, ma nemmeno pochi, casi. Resta però il fatto che ci sono comportamenti e atteggiamenti che hanno in sé qualcosa di molto violento, anche se questi scontri non si trasformano in violenza fisica vera e propria. Ma il clima che si respira è pesante in diversi casi. Si passa dai comportamenti antisportivi, come esultare per un punto fortunato, alle offese, alle minacce vere e proprie. Non è il caso di fare una graduatoria di cose più o meno gravi, il vero problema è che si arriva a questo punto perché si è tollerato troppo per troppi anni, con una gestione allegra da parte di tutti: arbitri, federazione, società. Poi, è inutile prendersela con il “solito pazzo”, individuato in Aliberti, e credere di essersi ripuliti la coscienza.

ALIBERTI

E concludo proprio con Guido Aliberti e la sua espulsione. Divido l’argomento in due parti per evitare equivoci: la sua espulsione, con conseguente reazione; le due ammonizioni. E’ importante fare questa distinzione, perché sono due argomenti del tutto differenti. Comincio così con l’espulsione e la reazione. Aliberti, dopo aver ricevuto la seconda ammonizione nel quinto set della partita contro Manna, sul 5-7, diventato così 5-8, ha buttato l’asciugamano contro l’arbitro. E’ stato perciò espulso. Ha cominciato a protestare, e a gridare contro l’arbitro e a scalciare le transenne del suo tavolo e di quello accanto, tavolo quest’ultimo che è stato necessario sostituire perché, pare, sia stato danneggiato dallo stesso Aliberti. Quindi, è del tutto evidente che: l’espulsione è giusta, che il suo comportamento è tale da meritare la squalifica che gli organi giudicanti dovranno stabilire. Ripeto: espulsione giusta, come sarà giusta la squalifica che arriverà. E chiarisco che parlo di squalifica, quindi di una punizione “giusta” nella forma e nella sostanza, non di “vendetta”.

GLI ARBITRI

Stabilito tutto questo, passo a parlare delle due ammonizioni. E qui, con altrettanta chiarezza, bisogna dire che l’arbitro (ma non solo quello al tavolo di Aliberti, intendo TUTTI gli arbitri) ha sbagliato totalmente. Intanto, preciso che la partita Aliberti-Manna non era l’unica ad avere l’arbitro, come è stato detto. Ce n’era un’altra, ho visto benissimo l’arbitro, anche se non ho fatto caso ai giocatori. Ma questo non cambia la sostanza del discorso: se ci sono 8 partite, non si possono mettere solo 2 arbitri in quelle che si “annunciano” come difficili, perché così già si mostra un atteggiamento prevenuto e si innervosisce un giocatore che ha diritto a essere giudicato come tutti gli altri, precedenti o no che abbia nella sua carriera. E questo è già un errore, perché è anche vero che le altre 6 partite erano seguite “dall’esterno” dagli arbitri, ma è chiaro che cambia completamente il clima. Non si può creare
pressione psicologica su un solo giocatore o su due, in base a una “fedina penale” che non può esistere nel mondo dello sport. Un giocatore può anche avere avuto squalifiche per mesi o per anni, ma nel momento in cui va in campo ha diritto a essere giudicato come tutti gli altri, senza alcuna differenza. Così non è stato con Aliberti. Questa, chiarisco ancora, non è un’attenuante per la squalifica, è solo la constatazione di un errore della direzione di gare, di un atteggiamento persecutorio nei confronti di un giocatore.
Ma andiamo ancora di più alla sostanza del discorso. Il primo cartellino giallo Aliberti se lo è beccato perché, dopo un punto vinto, si è girato verso la sua panchina, dove c’era Alberto Vermiglio, è ha lanciato un urlo di entusiasmo. Bene, andiamo a prendere tutti i regolamenti che vogliamo, questo comportamento NON PUO’ essere punito con una ammonizione. Non stiamo parlando di interpretazioni, di opinioni. Ho letto altrove sproloqui senza senso sulle urla: secondo me si può, secondo me si trasforma il palazzetto in un bordello, secondo me si dà fastidio agli altri giocatori, e se tutti si mettono a gridare?, e se grida uno solo? Beh, sarò molto crudo: sono tutte STRONZATE. Il “secondo me” in questi casi non ha alcun valore. E’ legittimo avere un’opinione, pensare che si possa o no gridare, ma il tutto rimane a livello di conversazione. Se parliamo di regolamenti tutto questo è una STRONZATA. Le opinioni sono una cosa, i regolamenti sono un’altra cosa. Al massimo, si può esprimere il desiderio che il regolamento CAMBI, ma non si può dire: siccome, secondo me, i giocatori che gridano danno fastidio, è giusto che l’arbitro abbia ammonito Aliberti. Chi non conosce il regolamento abbia il buon gusto di tacere. Il regolamento internazionale prevede l’ammonizione solo per chi, con urla o gesti, abbia un atteggiamento intimidatorio e offensivo per l’avversario, per l’arbitro o per gli spettatori, o, che si metta a gridare o no, usi un linguaggio volgare e offensivo. In più, si prevedono anche altri casi, come scalciare o rompere la pallina, transenne e così via. L’urlo di Aliberti NON POTEVA essere punito. Aliberti si è addirittura girato verso il suo allenatore, non si può nemmeno dire che abbia gridato in faccia all’avversario (e avrebbe potuto pure farlo, se non lo avesse accompagnato con gesti provocatori, come il pugno). Aggiungo che certi atteggiamenti molto gravi possono essere puniti direttamente con la perdita del punto, come avvenne durante i Mondiali individuali di Zagabria nel 2007, nel doppio femminile. Un arbitro cipriota (lo stesso che aveva massacrato l’Italia maschile nel Mondiali a squadre del 2004 in Qatar, nella gara con l’Austria) diede un punto di penalizzazione alla cinese Guo Yan che, dopo aver vinto uno scambio, gridò e mostrò il pugno alle avversarie.
Quindi, GRIDARE SI PUO’, checché ne pensino gli arbitri italiani. Purtroppo, dobbiamo assistere a decisioni assurde e allucinanti come quella del primo cartellino giallo ad Aliberti. L’arbitro HA SBAGLIATO, non c’è discussione su questo punto. E il secondo cartellino giallo, con conseguente punto perso, è arrivato dopo che, al termine di uno scambio incredibile vinto da Manna, Aliberti, sconfortato, ha lasciato cadere la racchetta a terra, con il plateale atteggiamento di uno che dice: ma che posso fare di più? Io la partita l’ho seguita bene e ho visto tutto, questo è esattamente ciò che è successo. Anche questa decisione dell’arbitro, sia pure in maniera meno clamorosa della prima (perché potrebbe avere equivocato sull’intenzione di Aliberti), è sbagliata. Ma c’è qualcosa di peggio. Sul tavolo vicino a quello di Aliberti-Manna, giocava e gridava Luini. Gridava molto più forte di Aliberti, ma davvero molto più forte. Gli arbitri (esterni, perché su quel tavolo c’era un giocatore ad arbitrare) non lo hanno mai richiamato. Dopo l’espulsione di Aliberti, guarda un po’ che coincidenza, ecco che arriva un cartellino giallo per Luini. Che continua però a gridare nei punti successivi, senza che gli venga dato il punto di penalizzazione. In quel momento, Vermiglio, infuriato, va dagli arbitri e chiede loro perché non puniscano Luini. E gli arbitri non sanno cosa fare. E questa è la dimostrazione che non si sta applicando il regolamento, ma solo una specie di giustizialismo verso chi è considerato “pazzo” e quindi “indifendibile”. E io ribadisco: Aliberti è indifendibile quando scaglia l’asciugamano verso l’arbitro e scalcia le transenne, è nel giusto quando grida e lascia cadere la racchetta a terra, e in questo caso a essere indifendibile è l’arbitro.
In conclusione, ricordo ancora una volta che l’espulsione di Aliberti è giusta, ma che gli arbitri hanno sbagliato e dimostrato una interpretazione dei regolamenti che non ha alcuna ragione di essere. Possono pure squalificare Aliberti, perché se lo merita, senza che questo assuma il significato di una vendetta, come dicevo prima, ma vanno puniti o cacciati anche gli arbitri che sbagliano e si inventano regole che non esistono.

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Commenti

17 risposte per “Il Drago Rosso ai C.N.”

  1. Alberto Vermiglio ha scritto il 18 Giugno 2009 12:50

    Mi spiace essere il primo ad intervenire (e sono parte in causa), ma cercherò di essere il più chiaro e neutro possibile … trattando poi non solo dell’argomendo “Conte”… dunque :
    Mi è piaciuto molto questo intervento del Drago (in barba a molti che un tempo dicevano non si interessasse del TT giocato in Italia, ma solo di quello internazionale);
    - Non mi tange granchè il discorso del mancato Palazzetto di Bari, certo è, come dice il D.R., che non c’era nemmeno il bisogno di nascondere il motivo dell’impossibilità di giocare a Bari, ma è certo anche che la cosa testimonia il solito difetto del “O’ Sistemone”….: E diciamolo…e basta no!!! Che male c’è non giocare a Bari … i tesserati ci andavano anche malvolentieri, città bella ma incasinatissima per farci un C.I. che dura 15 giorni…ma scherziamo…
    Inoltre la distanza era “siderale” da ricoprire con le navette dell’aeronautica m.
    Molto meglio Conversano.. Il palazzetto era bello, certo mancava l’aria condizionata ed allora.. eheheh stratagemma “italico” e apertura delle porte laterali a livello tribuna superiore .. che nell’angolo di alcuni tavoli centrali facevano qualche “effetto puntinata trattata”…!

    - Sottolineo il discorso navette e trasporti da Stazioni FFSS e Aeroporti, molto positivo… che certamente denota uno sforzo di somiglianza ai “Grandi Eventi” organizzati al meglio….

    - Il problema Organizzativo delle gare resta il problema principale, ma si ricollega a “O’ Sistmone”, non c’è recettività di molti personaggi di questa dirigenza ai cambiamenti sostanziali e necessari a svolgere un’attività agonistica ottimale. Va riaffrontato il problema dell’utilità di C.I. svolti in questo modo con un ammasso di gare concentrate in 15/16 giorni (un mezzo mese ..non so se il diverso modo di calcolare la durata di periodo temporale dia maggior percezione della “pesantezza” dell’evento)….
    Gli orari di gara sono quanto di più stupido possa esserci … come giustamente sottolineato dal D.R. … così come per i 4^ctg e 3^ ctg …ma valido anche per la spezzatura gironi e fasifinali dell’ Assoluto….
    PERCHE’ I 2^ CTG NON HANNO GIOCATO IN 2 GIORNI???

    ALTRO GRAVE PROBLEMA….: (tecnico).
    Mi sta bene che ai 4^ ctg giochino “Dogs & Pigs” (senza offesa..ma solo per riportare come diceva una volta un’altra persona…) …ma tutti quei 4^ scarsi nei 3^ che ci facevano? e tutti quei 3ì scarsi (e parecchi 4^) nei 2^ che c’entravano?
    Non si potrebbe ragionare su una manifestazione più contenuta o spezzata … i 4^ in un altro momento ..tanto mica questi restano fino all’assoluto… oppure viceversa.. l’assoluto a parte … certo sono solo idee.. ma almeno partiamo a ragionarci..

    Cala Corvino:
    a me è piaciuta l’associazione villaggio con il tipo di gara .. ci stava ..sia che fosse Villaggio turistico che albergo… Alcune società hanno deciso di prendere albergo direttamente a Conversano… ..e comunque scusate se mi si lamenta un 4^ ctg perchè dorme poco … ma con tutto il rispetto… si lamentasse allora per una miglior suddivisione degli orari delle gare … e andasse a bere e cantare e ballare con gli altri … ecchè minkia!!!

    “Conte”…:
    Io non credo che 2 gare fossero da sorvegliato speciale… credo invece che ci sia stata proprio l’imbecillità di dire :”… ah ..lì manca Taccini che gli è venuto il sangue dal naso..lo dispensiamo e ci mettiamo “Marzullo” ….!” ..non perchè c’era Aliberti… e questo è ancora più grave … perchè ha effettivamente lasciato giocare gli altri meno controllati e con la possibilità di urlare quanto potevano… con la differenza che io urlo con De Petra ch mi arbitra e non ha alcun cartellino in mano… e anche se magari può dirmi ..”guarda che non servi corretto..!” ..non può certo ammonirmi perchè dopo 4 controtop con Manna (e vorrei vedere chi riesce a tenerli su 4 controtop col Guerre…!) mi volto e urlo sfogandomi perchè anche se “je so’ pazzo”.. sono uno dei pochi capaci a giocare a questo sport !!.. e …”un’mi stracciate o’ cazz’…!”…
    Invece no….becco un giallo e quando sono cotto che non avrei vinto + comunque, mi va in tilt il cervello e sul 5-8 (perchè il punto l’avevo perso) becco anche il 5-9 di penalty point… (e qui sta l’errore del Conte e soprattutto il mio..che mi rammarico di non aver preso di peso il Conte e portato via… perchè sono ancora così illuso di poter ragionare con uno che una volta combinata la frittata mai al mondo torna indietro ..perchè si sente improvvisamente protagonista…!)..
    Non sono affatto convinto che il Conte sia perseguitato.. sono convinto che sia certamente un po’ matto…. e che avrà la giusta punizione per la reazione… MA SPERO PROPRIO CHE LA CIRCOSCRIVANO CON DELLE ATTENUANTI AD UNA SOLUZIONE NON TROPPO PENALIZZANTE ANCHE PER LA SOCIETA’ che, come anche l’atleta, a questo punto della stagione non sa nemmeno come muoversi a 20 giorni dalle iscrizioni ai campionati… di A2… che, da quello che si sente in giro …, va a finire che se ne fa un girone unico ..un altro po’….!
    (ed era già successo con la A2 femminile l’anno passato… ma guarda un po’!!9

    E dire che ci siam anche divertiti una settimana a Cala Corvino… visto che c’era anche qualche ragazza che avevamo fatto venire direttamente dal Calimba de Luna… della Sguizzer’ Beach…!

  2. PRIVACY ha scritto il 18 Giugno 2009 16:42

    Assolutamente d’accordo su quanto scritto in questo articolo sul caso Aliberti.
    Ero presente anche io in palestra ed e’ effetivamente successo quello scritto in questo articolo.A mio avviso l’arbitro di quell’incontro deve avere la stessa squalifica che verra’ data ad Aliberti.L’arbitro con i suoi errori ha rovinato una bella partita e fatto squalificare una persona che non lo sarebbe stato.
    Colgo l’occasione per dire che in questa gara ho notato la presenza di molti arbitri che sembravano alla prima esperienza in un torneo come l’arbitro del tavolo di Aliberti. La maggior parte erano facce nuove che tendevano ad innervosire alcune giocatori quando vedevano che qualcosa nel loro atteggiamento non andava bene.Quando invece dovevano espellere dei giocatori come meritava Puglisi Fabrizio nella partita contro Giuliani non prendevano provvedimenti severi
    Per quanto riguarda la palestra, seppur esteticamente bella come dice anche il Drago e’ stata sicuramente pessima per un campionato Italiano.
    Oltre alle cose negative scritte in questo articolo voglio ricordare che nel pomeriggio quando c’era il torneo seconda per combattere il gran caldo gli arbitri hanno spalancato tutte le porte del palazzetto con correnti d’aria tra i tavoli.
    Alcune partite sono state interrotte diversi minuti ma gli arbitri non riuscivano a coordinarsi per chiudere in breve tempo le porte.
    Il capo arbitro della manifestazione che veniva chiamato ai tavoli dai giocatori non si presentava e si e’ visto che alcuni giocatori ricominciavano a giocare “dalla disperazione”della situazione.
    Da giocatore che ha fatto numerose edizioni dei campionati italiani mi sento di consigliare alla Federazione o a chi decide a chi assegnare i campionati Italiani di concederli solo a chi ha l’aria condizionata.
    Ulteriore scandalo e’ il giocare tutto il torneo seconda in un’unica giornata.
    Uno scandalo simile si era creato anni fa ai campionati italiani 3a categoria a Jesolo quando nella stessa giornata c’era stato il doppio machile/misto e tutto il tabellone ad eliminazione diretta di singolo.
    Ci sono dei giocatori ancora in attivita’ nel consiglio federale, perche’ non viene chiesto consiglio a lora prima di decidere orari di una manifestazione?
    Da evidenziare anche che forse come conseguenza al grande caldo si sono visti almeno 3 infortuni , due dei quali di discreta gravita’ nella gara seconda.
    Non sono un medico e non sono esperto in materia ma i quasi 40 gradi che c’erano dentro la palestra non avranno forse influito?
    Ultima conseguenza della giornata massacrante nella gara seconda e’ stata che anche il Drago ha avuto degli scompensi..infati ha confuso la finale con la semifinale..Rech infatti ha perso in semi e Manna invece in finale da Paolo Bisi.

    Un saluto a tutti

  3. Drago Rosso ha scritto il 18 Giugno 2009 18:52

    Aaaaahhhhh, Privacy mi ha beccato! Comunque, voglio precisare che a farmi rincoglionire e a farmi dire che Bisi-Rech è stata la finale non è stato il caldo della palestra a Conversano, ma il caldo della città in cui lavoro e in cui ho scritto l’articolo, sui 40 gradi, e anche l’età (non ci ho più il fisico!). Approfitto per chiedere scusa dell’errore a Manna, finalista con merito.

  4. lelesguizzero ha scritto il 18 Giugno 2009 23:23

    per privacy: above u vrait:

    “Da giocatore che ha fatto numerose edizioni dei campionati italiani mi sento di consigliare alla Federazione o a chi decide a chi assegnare i campionati Italiani di concederli solo a chi ha l’aria condizionata”.

    Oltre all’aria condizionata……….sarebbe il caso di avere frigobar agli angoli dell’area di gioco………tv al plasma sotto al tavolo………e mig****ina che ti deterga il sudore dalle sudate membra.

  5. lelesguizzero ha scritto il 18 Giugno 2009 23:25

    4 drago: above u vrait:

    “Aaaaahhhhh, Privacy mi ha beccato! Comunque, voglio precisare che a farmi rincoglionire e a farmi dire che Bisi-Rech è stata la finale non è stato il caldo della palestra a Conversano, ma il caldo della città in cui lavoro e in cui ho scritto l’articolo, sui 40 gradi, e anche l’età (non ci ho più il fisico!). Approfitto per chiedere scusa dell’errore a Manna, finalista con merito”.

    Manna se ne farà una ragione.

  6. lelesguizzero ha scritto il 18 Giugno 2009 23:37

    4 GWT: above u vrait: in data 18/6/09

    “ma tutti quei 4^ scarsi nei 3^ che ci facevano? e tutti quei 3ì scarsi (e parecchi 4^) nei 2^ che c’entravano?”

    Mi sento in dovere di riportare quanto da me già scritto in data 10/6/09

    lelesguizzero ha scritto il 10 Giugno 2009 20:22 Conversano tabellone 2 categoria:

    dando una rapida scorsa ai gironi dei 2 categoria……..mi sorge spontaneo un pensiero…….

    dogs and pigs si iscrivono ai seconda…….senza minimamente preoccuparsi di aver un livello adeguato alla contesa……risultato???????

    molta spesa……..per viaggio, vitto e alloggio…………..

    e pauca resa.

    Ps ma perché le società iscrivono atleti di 4 categoria o pseudo terza….al singolo seconda????

    Carissimo albertino, lo sai che arturino lascia liberi tutti di utilizzare quanto da lui scritto………pero’ vi chiede la cortesia almeno di riportare la fonte……..tu l’hai fatto sui dog and pig………ma non sul resto del contenuto.

  7. lelesguizzero ha scritto il 18 Giugno 2009 23:42

    4 GWT: in finale concludi:

    “E dire che ci siam anche divertiti una settimana a Cala Corvino… visto che c’era anche qualche ragazza che avevamo fatto venire direttamente dal Calimba de Luna… della Sguizzer’ Beach…!”

    E su questo ti straquoto al 201%…..

    almeno tu hai avuto un valido motivo per perdere un settimana di lavoro e cacciare almeno 500 eurozzi del corrente conio.

  8. lelesguizzero ha scritto il 18 Giugno 2009 23:49

    E ora ti aggiudichi la battuta del secolo quando above u vrait:

    “Ci sono dei giocatori ancora in attivita’ nel consiglio federale, perche’ non viene chiesto consiglio a lora prima di decidere orari di una manifestazione?”

    Lo sai che me lo sono chiesto anche io……….ma secondo te ad alessia arisi, for example, che birillo moscio importa dei 2 catg uomini?????

    Ma ricordo male o madame alexia è attuale giocatrice in forza allo sterilgarda castelgoffredo……..e se la memoria non mi inganna pure dipendente a libro paga della suddetta ditta????

    Ma tale società non è la società di provenienza dello sciannizzero???

    Spero di aver esaudito la tua curiosità!!!

    PS ma oltre ad alessiuccia vostra chi sarebbero gli altri 2 giocatori in consiglio faitet????

  9. lelesguizzero ha scritto il 18 Giugno 2009 23:57

    Manna, Di Fiore, Bongini, Lucesoli, Tomasi, Sinigaglia, Giuliani, Prosperini, Sanzio, Margarone………..

    Chissà cosa hanno provato i players above menzionati ad essere stati eliminati nella gara di singolare assoluto ai campionati italiani…….da giocatori nati in paese estero da genitori esteri.

    Ragazzi vi consiglio il prossimo anno di non perdere tempo in ore ed ore di faticosi allenamenti………ma di andare alla playa del calimba de luna club in Djerba……..

    dove spendete meno,
    sudate meno,
    fate poca fatica,
    ma trovate molta roba antica.

    Non so se mi sono esplicato.

  10. lelesguizzero ha scritto il 19 Giugno 2009 00:02

    per gwt: above chiedi:

    “ammasso di gare concentrate in 15/16 giorni”

    A me pare che le gare siano durate molto meno tempo………a meno che tu non voglia considerare tali anche i tornei di 4 e veterani.

  11. lelesguizzero ha scritto il 19 Giugno 2009 00:06

    Mi chiedo: ma come si fa nella gara piu’ importante per giocatori italiani nati in italia da genitori italiani……cioe’ il 2 catg men’s single………non avere un arbitro per ogni tavolo?????????

    una gara senza arbitri non si e’ mai vista………persino al bagno calimba de luna ci sono arbitri di sedia quando fanno il torneo a racchettoni……..o giocano a beach soccer sul lungomare di marina di bibbona.

  12. Stuntman Mike ha scritto il 19 Giugno 2009 12:57

    Interesting to know it will be the pogram of
    1st Italian Nordic tabletennis Championship Ponte di legno League Nord without teams fro every other part of peninsula and SUPER CHALLENGE RECORD TEAM CLASSEFICMENT OF POINTS & CONTRIBUTES FOR THE FRIENDS OF FEDERASCIAN’n.
    KM FROM THE NEAREST AIRPORT?
    DEDICATE TRAINS FOR THE PLAYERS?
    GREYHOUND BUS AND PULLMANS?
    WHAT ABOUT THE CONVENTIONS & EXPENSIVE COSTS?
    GREEN CARD FOR THE TERRONS FOR DISTANCES MORE THAN 100 KM FORM “WOOD BRIDGE”.?

  13. Linetti ha scritto il 24 Giugno 2009 10:30

    “trattamento pensionistico” ??

    Sta a vedere che l’Hotel Villaggio Residence Cala Corvino somigliava più ad una colonia INPS per veterani skatenati?
    Come potremmo definirlo il saldo del conto? “Trattamento di fine rapporto” ?

  14. Linetti ha scritto il 24 Giugno 2009 22:21

    Ribattezzato il Cala Corvino. Da domani si chiamerà “Cocoon” (come il famoso film di Ron Howard, ex Ricky Cunningham di Happy Days), quello degli arzilli e skatenati vecchietti in… trattamento pensionistico. :-)

  15. Linetti ha scritto il 24 Giugno 2009 22:26

    La finale Bisi-Rech è dovuta alla temperatura di oltre 40 gradi all’ombra.
    Manna e Conciauro che si arrestano in semifinale invece all’umidità relativa prossima al 100%.

  16. lelesguizzero ha scritto il 25 Giugno 2009 00:49

    4 linetti: above u ask:

    “Come potremmo definirlo il saldo del conto? “Trattamento di fine rapporto” ?”

    Io lo definerei……..non trattamento…

    ma “s p e n n a m i e n t o”………del veterano,
    che si è sparato una settimana di ferie in quel di conversano.

    PS sarà un caso ma veterano e conversano hanno lo stesso dittongo finale.

  17. Linetti ha scritto il 26 Giugno 2009 10:21

    Sguizzero, te lo dissi che le speranze del Granducato non erano andate a trans.
    Tra tutti i terza nei seconda il Drago è rimasto colpito solo dal Beka.
    Get Up Tuscany!

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