I mondiali a squadre di Dortmund 2012
24 Marzo 2012 da Ping Pong Italia
del Drago Rosso
I Mondiali a squadre che cominciano domenica presentano tanti aspetti interessanti, che cercherò di esaminare nel dettaglio, ma ce n’è uno che a mio parere assume un significato speciale: la città in cui si gioca, Dortmund. Proprio qui, la storia del tennistavolo ha avuto le due svolte forse più importanti. La prima nei Mondiali del 1959, quando per la prima volta si giocò con la racchetta sandwich autorizzata dall’Ittf. Fino a quel momento, le nazioni europee si erano opposte alla rivoluzione operata dai giapponesi, che all’inizio degli anni Cinquanta avevano fatto irruzione con le racchette ricoperte di gommapiuma e avevano trasformato completamente il gioco. Alla fine, l’evoluzione dei materiali e del gioco fu accettata dall’Ittf, che anzi sviluppò ulteriormente l’idea di base: la gommapiuma rimaneva solo all’interno, la copertura esterna diventava di gomma, ancora più efficace nell’imprimere effetto e velocità alla pallina. A Dortmund, nel 1959, quindi, fu l’inizio di una nuova era. E ancora a Dortmund, nel 1989, la seconda grande svolta: furono i Mondiali del primo titolo di Waldner in singolare e dell’epica vittoria della Svezia sulla Cina in finale per 5-0, con i cinesi che, dopo quella sconfitta, diedero inizio alla loro rivoluzione: abbandono dell’impugnatura a penna tradizionale, invenzione di quella a penna moderna, con la pallina colpita con entrambe le facce della racchetta, sviluppo dell’impugnatura all’europea e creazione di nuovi modelli di giocatori come Kong Linghui e Wang Liqin. Dortmund, perciò, rappresenta un punto fermo del tennistavolo. Questi Mondiali, naturalmente, non potranno avere la stessa importanza, ma gli spunti interessanti, soprattutto nell’anno olimpico, sono parecchi.
TORNEO MASCHILE
E a proposito di Olimpiade, le indicazioni più interessanti riguardano proprio Londra e la composizione della squadra cinese. A Dortmund la Cina si presenta con Wang Hao, Zhang Jike, Ma Long, Ma Lin e Xu Xin.
Purtroppo, non c’è Wang Liqin, che meriterebbe la convocazione molto più di Ma Lin, ma, come ho già avuto modo di spiegare, i dirigenti cinesi (soprattutto politici, più che sportivi) premono per Ma Lin all’Olimpiade. Ricordo, anche per gli ignoranti che infestano i vari forum e sparano minchiate galattiche su 4 cinesi a Londra e via di questo passo, che i qualificati nel singolo ci sono già e sono i primi due della classifica mondiale dopo i Mondiali individuali di Rotterdam. Tutte le considerazioni sull’assurdità di decidere più di un anno prima la qualificazione diretta (unico sport al mondo) le ho già fatte dopo Rotterdam, basta andare a rileggersele. La più importante è che si tenta anche in questo modo di fregare i cinesi, sperando che non vadano a Londra i più forti. Così, un primo risultato l’Ittf l’ha ottenuto: Ma Long, il più forte giocatore in questo momento, oltre che numero 1 della classifica mondiale, non giocherà il singolo perché nella classifica dopo i Mondiali di Rotterdam, maggio 2011, era dietro Wang Hao e Zhang Jike, che sono quindi i cinesi qualificati per Londra. E questo è davvero uno scandalo, oltre che un autentico suicidio sportivo e
spettacolare per il tennistavolo. A questo punto, il problema è sapere chi sarà il terzo cinese per la gara a squadre a Londra. I dirigenti politici spingono per Ma Lin, rappresentante di spicco del Partito comunista cinese. La logica, invece, è tutta dalla parte di Ma Long, che poco alla volta sta recuperando punti e mettendo in difficoltà le autorità cinesi. Ma Long ha stracciato tutti dai Mondiali di Rotterdam in poi, ha perso solo un torneo in finale con Zhang Jike, che però ha poi battuto nettamente altre volte, l’ultima ocasione ai Campionati Asiatici a Macao. Non ha vinto la Coppa del Mondo solo perché non vi ha potuto partecipare, anche stavolta per un’assurda regola voluta dall’Ittf che ha limitato a 2 i giocatori per nazione. Così, visto che per regolamento alla Coppa del Mondo partecipano di diritto il detentore del titolo (Wang Hao nel 2011 avendolo vinto nel 2010) e il campione mondiale (Zhang Jike), anche essere il numero 1 della classifica mondiale non basta. E questa è un’altra delle innumerevoli porcate dell’Ittf (come i soli 2 giocatori per nazione all’Olimpiade) che stanno finendo per distruggere il nostro sport. Comunque, Ma Long è di un’altra categoria rispetto a tutti, solo Zhang Jike può sperare di competere con lui, e si spera che alla fine sia lui a prendersi il posto di terzo cinese per la gara a squadre a Londra. Sue vittorie a Dortmund dovrebbero essere un’ulteriore spinta in tal senso, così come le eventuali sconfitte di Ma Lin, che continua a collezionare brutte figure.
FINALI PRO TOUR
Sempre a proposito dell’Olimpiade e dei possibili protagonisti cinesi, bisogna ricordare anche cosa è accaduto alle Finali del Pro Tour, che si sono giocate a Londra a novembre e che valevano come test per i Giochi olimpici, tant’è vero che la sala era la stessa in cui si disputeranno le gare olimpiche di tennistavolo. Una piccola premessa che riguarda proprio la sede di gara e l’ambiente in generale. La sala è buona, molto grande, bene anche l’illuminazione, ci dovrebbero essere circa 4.000 posti per gli spettatori. Resta da vedere se si riempirà, perché a Londra l’entusiasmo per il tennistavolo è vicino allo zero. Durante le Finali del Pro Tour c’erano al massimo trecento spettatori, quasi tutti cinesi che vivono a Londra! Speriamo bene. Dal punto di vista sportivo, c’è stata l’ulteriore dimostrazione del netto calo di Ma Lin, che arranca sperando solo nel regalo dei dirigenti politici per andare all’Olimpiade. Alle Finali Pro Tour ha perso addirittura con Gao
Ning e nei successivi tornei ha fatto ancora brutte figure. Ma Long, invece, è stato uno schiacciasassi, togliendosi di dosso l’ombra di Wang Hao, al quale aveva regalato addirittura due semifnali mondiali, nel 2009 e nel 2011, e imponendo forza, tecnica e velocità. Si è addormentato sul 2-0 e ha concesso due set a Wang Hao, ma quando ha giocato come sa non gli ha fatto fare più di 4 punti a set! In finale, poi, altra lezione, stavolta a Zhang Jike, a dimostrazione che ha buttato la possibilità, a Yokohama e a Rotterdam, di essere campione del mondo. Fra le donne, invece, ha vinto la giocatrice più controversa, quella Liu Shiwen che alterna grandi prove a sconfitte con avversarie nettamente più deboli. A Londra è stata sul punto di perdere nuovamente con Wang Yuegu (cinese emigrata a Singapore, con cui aveva già perso nella finale mondiale a squadre nel 2010 a Mosca), che le ha regalato la partita, ma soprattutto, pur vincendo con Guo Yue nei quarti, ha mostrato una netta inferiorità dal punto di vista del gioco. Guo Yue è potenzialmente la giocatrice più forte di tutte, con la classe maggiore, ma problemi nei rapporti coi tecnici la stanno frenando. Così, contro Liu Shiwen, ha prima fatto vedere la sua superiorità, imponendo il gioco, prendendo sempre l’iniziativa, per poi sprecare tutto con errori banali, segno di una tenuta mentale nulla.
Così, ha visto quasi annullate le speranze di andare all’Olimpiade. Per la quale si sono qualificate nel singolo Guo Yan e Li Xiaoxia, sempre in virtù della classifica mondiale di maggio, dopo i Mondiali di Rotterdam. Per la terza giocatrice, nella gara a squadre, c’è la lotta fra Ding Ning, campionessa mondiale, Liu Shiwen e Guo Yue. Nelle Finali del Pro Tour, Liu Shiwen ha vinto battendo in finale proprio Ding Ning. Tutte e due hanno mostrato i propri limiti tecnici, anche se diversi. Ding Ning ha tanta potenza, ma poca elasticità ed è in difficoltà contro le difese. Liu Shiwen si trova a suo agio col gioco aperto, ma si “incarta” quando l’avversaria comincia a spezzarlo. Così, ecco le sconfitte apparentemente sorprendenti, in realtà prevedibili. Ai Campionati Asiatici ha perso addirittura con Yu Mengyu, di Singapore, ma di livello nettamente più basso. Per l’Olimpiade, la favorita per la gara a squadre sembra Ding Ning, anche se io continuo a sperare in Guo Yue.
TORNEO FEMMINILE
Torniamo a Dortmund proprio con le donne e proprio a proposito di Liu Shiwen, protagonista negativa a Mosca, quando perse 2 punti nella finale con Singapore (Wang Yueugu e Feng Tianwei), giocando da numero 1, atto di arroganza del tecnico Shi Zhihao contro la ribelle Guo Yue. Perciò, dopo 19 anni, non è la Cina a presentarsi a un Mondiale a squadre come detentrice del titolo. L’ultima volta fu nel 1993, quando, per la verità, nessuna squadra si presentò come detentrice, perché nel 1991 aveva vinto la Corea unita, 3-2 in finale alla Cina e nel 1993 si era tornati alla situazione normale, con due squadre coreane distinte, Nord e Sud. Adesso, non possono più esserci sorprese, la Cina è nettamente favorita e l’unico dubbio riguarda il comportamento delle cinesi in prospettiva olimpica, giusto per decidere la terza. Per il resto, pochi spunti interessanti, a parte constatare i progressi della Romania e quelli delle due allieve di Massimo Costantini, le baby Ariel Hsing e Zhang Lily, nella nazionale Usa con la veterana Gao Jun.
ITALIA MASCHILE
Bobocica si è infortunato ed è stato sostituito da Pavan. A parte questo, l’Italia maschile va avanti nella noia più assoluta, senza un programma serio, senza prospettive. Adesso è stato richiamato Tomasi, che era stato ingiustamente escluso dai Mondiali individuali di Rotterdam. Ma allora, che significato ha questo suo andare e venire, considerato anche che non è un giovane? Che si comporti sempre bene non è in discussione, ma che non giochi i Mondiali 2011 e giochi quelli 2012 è l’indice della suprema confusione che regna nel settore tecnico della Fitet. Dopo la retrocessione del 2010, ci dovrebbe essere l’obbiettivo della promozione, ma già era difficile con Bobocica in squadra, figuriamoci adesso.
ITALIA FEMMINILE
E qui arriviamo al ridicolo, allo sfacelo cui ci ha portato questa gestione federale, con l’ultima notizia della rinuncia della Stefanova per “infortunio”. Da spanciarsi dalle risate per la spiegazione ufficiale.
Intanto, bisogna notare che convocare Tan Wenling e Nikoleta Stefanova aveva un significato esclusivamente nella prospettiva delle qualificazioni olimpiche. Infatti, se si vuole ricostruire una nazionale, non ha alcun senso convocare Tan Wenling, che tra l’altro era anche uscita dalla nazionale per dissensi con la Fitet e che ha 39 anni! Ne avrebbe un po’ di più richiamare la Stefanova se ci fosse un apposito programma per lei, ma così non è. Quindi, siamo all’approssimazione totale che ha come estrema conseguenza il patatrac nei rapporti con Nikoleta. E non è che quelli con Tan Wenling siano migliori. Di questo passo, le “giovani” diventeranno “vecchie” senza che ci sia alcun miglioramento e poco alla volta avremo una nazionale femminile da Terza divisione. Alla fine, comunque, ai Mondiali si presenta una squadra né carne né pesce, perché l’obbiettivo di “allenamento olimpico” vale solo per Tan Wenling, che non può peraltro sopportare il peso di tutte le gare. E questo sarebbe valso anche nel caso la Stefanova fosse andata a Dortmund, perché era stato programmato che ci sarebbe rimasta solo per il girone, quindi per tentare la promozione in Prima divisione. Che poi questa
eventuale promozione non avrebbe alcun significato tecnico, perché si retrocederebbe di nuovo nella prossima edizione e perché sarebbe meglio restare in Seconda divisione e far giocare le più giovani contro avversarie più alla loro portata, è un altro discorso. Il punto è che, dopo il preventivato ritorno di Niko in Italia, sarebbero rimaste in tre a Dortmund, con Tan Wenling costretta a giocare tutte le partite, a 39 anni e dopo le fatiche del girone. Ridicolo! Ora c’è la Trotti al posto di Niko, ma sarebbe stato meglio convocarla sin dal primo momento e non come ripiego. Ad ogni modo, il comunicato ufficiale dell’infortunio della Stefanova è una patetica copertura della vera situazione. Altro che infortunio, la realtà è che Stefanova è in continuo contrasto con i vertici tecnici e politici della Fitet, per cui rischia di saltare anche le qualificazioni olimpiche, oltre ai Mondiali. Complimenti alla Fitet che, come ho già detto, si taglia le palle da sola.
E adesso, prepariamoci a desolanti spettacoli.



Bobo e leo ma come kaxxo si può vedere 2 su 4 player infortunati???
E’ proprio vero…..questa fitet vuole battere ogni record…..
e che dire di pavan ai mondiali????
Credo che le figurrimerda del nescional tim questa volta supereranno ogni limite umano.
Speriamo che almeno gli ometti italici SIGLINO a dovere il cartellino…..e non mi riferisco al tavolo da pinge ponge dove di certo non vedranno la sfera…..
tommasino fatti valere!!!
Questi mondiali per l’Italia sembrano già mestamente archiviati.
La federazione spara disperatamente le ultime cartucce sulle qualificazioni olimpiche: sono state diramate le convocazioni per le qualificazioni in ambito europeo: Tan, Niko, Vivarelli, Bobo, Rech e Niagol.
nelle convocazioni magari non c’è logica……o forse ce ne è…..
una ricerca di sostegno politico ?
RUMGAY Gavin RECH DALDOSSO Marco 10-12 11-9 11-8 11-3 - 3-1
prima partita…..se qualcuno si chiedesse cosa ha combinato l’aviere rech….
l’aviere perde il pelo…ma non il vizio….della sconfitta!!!
nemmeno con gli scozzesi…..e noi paghiamo!!!
ALAMIYAN Noshad RECH DALDOSSO Marco 11-6 11-8 13-11 0-0 0-0 3-0
Per tutti i tesserati fitet che ancora non hanno aperto gli occhi…..ecco l’aviere rech che perde da un iraniano…..ma com’è possibile schierare ai mondiali un player del genere????
Per farti vincere una partita dovremmo organizzare un’amichevole con san marino…sperando che stefanelli sia poco allenato!!!
Lelesguizzero, sei libero di criticare le prestazioni dell’aviere. Sei libero di fare quello che vuoi. Ma dire che ha perso con un iraniano, con uno scozzese, come se stessi parlando di individui minori, di una nazionalità pongisticamente minore della tua, fa di te un assoluto razzista idiota come già confermato ogni volta che lamenti la presenza nel team nazionale di giocatori nati da genitori stranieri.
@aboutblank ma lo sguiZZero è autarchico se non lo hai ancora capito…
Dato di fatto di questa nazionale non frega un belino a nessuno, più spazio agli NC,ai 4ta,ai 3za…….il vero pingpong…
Questo è il nostro mondo…..questa la nostra forza !!!!!!!
Vota zizzi presidente provinciale !!!!
KRAVCHENKO Marina TAN Wenling Disqualified 11-0 11-0 11-0 - - 3-0
questa disqualified vi ricorda qualcosa???? un altro muso giallo che fa figurrimerda con la camiseta azura????
scusate ma il direttore tecnico chi è ?
chi è il responsabile di tutto questo ?
@ZZanti: infatti l’ultimo autarchico che la storia patria ricordi era un fascista.
@CoccoBill. il direttore tecnico è un cartonato dietro il quale c’è sempre o’ presidente!
4 cocco bill: above u ask:
“chi è il responsabile di tutto questo ?”
Troppo facile la risposta…..i responsabili sono tutti coloro che hanno permesso allo sciannizzero di essere eletto….
cioè TUTTE LE SOCIETà nessuna esclusa…….anche tu cocco fresco!!!
Grazie al Drago Rosso per un articolo ben fatto; purtroppo è forse l’ Unico che confeziona veri articoli sul tennistavolo.
Tan Monfardini e i Responsabili della Squadra dovranno spiegare l’accaduto; decisamente una figura di …..!
@ about blank non conosci la storia…era un anarco socialista……
@ a tutto il movimento…..
chi solo ogni tanto, chi tutte le sere
na na na na na na na na na
Ma il cielo è sempre più blu uh uh, uh uh,
ma il cielo è sempre più blu uh uh, uh uh, uh uh..
figurimmerda …. ma il cielo è sempre più grigio …. na na na na
@ZZANTI: dici che non conosco la Storia. Non so, forse mi son fermato al ventennio e dopo ce ne son stati altri di autarchici, o forse parliamo della stessa persona.. che dici?
E il Mussolini autarchico era quello socialista o quello fascista?
Ciao bela gioia!
skype mi dice max compie gli anni oggi
e io scrivo auguri coach !!
@ about blank………
ti straquoto !!!
qualcuno mi quota ?
vota zizzi presidente provinciale !!
ricevo da francesco marangio
e volentieri condivido
http://www.youtube.com/watch?v=D_3mDT5W9VU&feature=player_embedded
Tanti auguri vecio! ( avrai sempre un anno più di me! )
DURANSPAHIC Admir RECH DALDOSSO Marco 1-11 11-6 11-8 4-11 11-4 3-2
dopo lo scozzese e l’iraniano……
l’aviere perde anche con un player bosniaerzegovino…..
ma come caxxo si possono far fare le olimpic qualifichescions a uno che perde da un basniaerzegovino????
grazie a tutti coloro che votando lo sciannizzero hanno reso possibile tutto questo.
facciamo defecare i makaki stitici del polo sud.
“.. un muso giallo, un iraniano, uno scozzese, un bosnaerzegovino..”.
E un toscano simpatico ma razzista e idiota.
Certamente simpatico. Il razzismo non c’entra un caxxo. Ha perfettamente ragione: medicina per i makaki stitici.
Albi Fortuna, i fatti sono fatti, anche se About Blank ti sta antipatico.
Anche a me Lo sguizzero sta simpatico ma non posso fare a meno di vedere le sue uscite razziste quando mette in fila iraniani, scozzesi, bosnaerzegovini come se fossero esseri inferiori coi quali non si può perdere. Direbbe lo stesso se al loro posto ci fossero cinesi, rumeni, bielorussi, svedesi? Non credo proprio.
E allo stesso modo non mi piace quando, se fosse per lui, negherebbe la maglia azzurra ai ragazzi nati all’estero da genitori stranieri anche se sono cresciuti in Italia e parlano l’italiano meglio di tanti autoctoni.
Qui nessuno fa sconti a nessuno, non vedo perchè farne allo sguizzero.
Un Saluto.
Lele, per le olimpiadi ci giocheremo il jolly: scianni for ever in campo.
Complimenti alla civile aviescion che paga circa 100.000 annui per 3 player di cui: il nato in romania da genitori rumeni niente mondiali;
miss lato b nata in bulgaria da genotori bulgari niente mondiali; l’aviere che non vince mai…..zeru punti nella partita che conta…..
scianni grandissimo la messo ar culo al generale!!!
E se avessimo schierato valentino????? col birillo che perderva coi rumeni!!!
Lele, vale ha rinunciato.
Vale ha rinunciato perché uno che è arrivato terzo ai mondiali…..non può giocare da numero 3 avendo numeri 1 e 2 basettone e l’uomo che non vince mai…
vale vuole che la nazionale sia composta dai migliori…e che in formescion valga il merito non i generali!!!
SguiZZ….ti saluta il vale;)
@lele: mi sembri fin troppo ben informato su vale!
Sguizz, anche a me il Vale ha chiesto di salutarti.
@shinn: hai ragione. Non resta che schierare Scianni