Il pingpong in India

14 Agosto 2017 da Ping Pong Italia 

Come forse saprete nel 2009 e 2010 ho ricoperto il ruolo di allenatore in India in preparazione dei Giochi del Commonwealth e Asian Games 2010, a distanza di 6 anni peraltro tutti passati negli USA ho ripreso a fare quello che era stato interrotto appunto nel 2010 con l’obiettivo ancora una volta di preparare le squadre indiane per i Commonwealth Games 2018 e Asian Games 2018.

Molte le differenze tra il primo e il secondo “mandato” prima di tutto il livello in India è notevolmente migliorato, il numero di praticanti particolarmente aumentato, qualità organizzative sempre all’altezza, i tornei nazionali condotti con competenza e una federazione più efficiente.

In India ci sono 7 appuntamenti nazionali: 5 tornei localizzati al Nord, Est, Ovest, Sud e centro, i Campionati Inter-Istituzionali riservati alle Istituzioni e i Campionati Nazionali.

Non ci sono categorie se non quelle di età, infatti agli appuntamenti nazionali ci sono 5 gare, i senior, U21, Junior, Allievi e Giovanissimi. Ad ogni torneo che dura circa 6 giorni partecipano almeno 1400 giocatori, ricordo nel 2009-2010 a malapena arrivavano a 900-1000. Infine le classifiche nazionali si azzerano ogni anno.

La domanda di pingpong cresce mese dopo mese e ormai le cosiddette accademie del pingpong si moltiplicano, alcune di loro sono alla ricerca anche di allenatori stranieri, insomma un movimento davvero in crescita.

Molti di voi avranno familiarizzato con il nome Stag, fresco sponsor tecnico federale, l’azienda di Meerut (UP) ha annunciato un progetto ambizioso, 1 Milione di pongisti per il 2020, conoscendo i protagonisti di questo progetto non faccio fatica a pensare che centreranno l’obiettivo.

Un’altra differenza è nel mio operato, ora sono responsabile delle nazionali maggiori e giovanili, non ho una settore specifico da seguire come il settore maschile o femminile, l’impegno è a 360˚ e il lavoro, vi assicuro, non manca.

Quest’anno ad attirare l’attenzione dei media, un gruppo di imprenditori di Mumbai ha dato vita all’Ultimate Table Tennis, un campionato a squadre riservato a 6 compagini composte ognuna da 8 giocatori, 4 stranieri e 4 indiani equamente suddivisi in uomini e donne, a gestire le squadre 2 tecnici uno straniero e uno indiano. Per 18 giorni consecutivi è andato in scena uno show davvero di livello con tante novità, la prima fra tutte la trasmissione dal vivo su uno dei canali principali di sport nella cosiddetta fascia prime time, a ciò si aggiunto lo streming internet e anche vari canali social. Gli indiani hanno confezionato un prodotto davvero interessante a cominciare dal montepremi di € 400,000. La prima squadra classificata i Falcons si è aggiudicata € 132,000 la seconda i Challengers 100,000 e la terza Dabang Smashers 66,000. Ogni sera venivano asseganti 4 premi speciali: al miglior Indiano, al miglior straniero, per la miglior giocata e per lo scambio più lungo. Dunque un’occasione in più per molti pongisti di livello che hanno trovato in questo UTT un’ulteriore fonte di introito, si parla di alcuni che hanno percepito anche € 30,000 per un impegno di 3 settimane

Non spaventatevi ma l’iscrizione all’Ultimate Table Tennis costava appunto € 400,000

I manager/imprenditori che hanno sottoscritto l’impegno economico dopo nemmeno un giorno dal lancio dell’UTT avevano già coperto abbondantemente l’investimento sottoscrivendo a loro volta contratti di sponsorizzazioni con altre aziende.

3 luoghi di incontri: Chennai, Delhi e Mumbai
9 partite di 3 sets l’una per un totale di 27 sets.
4 singoli maschili, 4 singoli femminili e un doppio misto.
Si aggiudicava il match la squadra che totalizzava 14 sets.
Un time-out per set di 15″ nel caso in cui uno dei due avversari conseguisse per se il quinto punto.
In caso di 10-10 entrava in vigore il Golden Point.
Gare giocate con più palline peraltro Stag e su tavoli Stag.
Il gioco doveva riprendere entro 10 secondi dal momento che il giocatore entrava in possesso della palla dovutamente consegnata dall’arbitro, in pratica a fine scambio i giocatori non si dovevano preoccupare di andare a raccogliere la pallina, l’arbitro prontamente ne consegnava subito un’altra e se la “melina” superava i 10″ il giocatore veniva sanzionato con l’assegnazione del punti all’avversario. Curiosità, è successo proprio ad un Indiano Amalraj Anthony che sul 1-1 al Golden Point 10-10 contro credo Monteiro, l’arbitro indiano ha assegnando il punto a Monteiro ponendo fine alla gara. Non vi dico l’imbarazzo generale, ma lo show era anche questo.

Insomma una formula televisiva se vogliamo ma che ha avuto anche tanti risvolti tecnici. Si è visto che con il ridurre i tempi di ripresa del gioco, il livello dei giocatori si equilibrava, sovente e specialmente gli atleti di alto livello non riuscivano a concentrarsi, tanto diverso era il meccanismo, i servizi imprecisi, fretta nel colpire la palla, a volte errori davvero troppo banali.

Ecco alcuni nomi di stranieri presenti all’UTT: Han Ying, Wu Yang, Doo, Kim Song I, Petrissa Solja, Sabine Winter tra le donne, Wong Chun Ting, Fegerl, Freitas, Gionis, Gerell, Apollonia, Quadri per gli uomini.

Gli indiani si sono comportati molto bene sorretti anche da uno spirito di squadra davvero inusuale, infatti inizialmente gli stranieri erano alquanto freddi ma poi si sono lasciati coinvolgere in un’atmosfera unica.

Per chi volesse saperne di più ecco il link dell’Ultimate Table Tennis

Qui invece su Hotstar potrete rivivere tutte le gare.

Sul fronte del circuito mondiale, ossia dei risultati internazionali, gli Indiani si stanno facendo notare; secondo il sistema delle classifica mondiali che entrerà in vigore dal primo di gennaio 2018, 6 indiani uomini e 2 donne figurano nelle prime 100 posizioni, il primo fra loro è Achanta al 37mo posto e l’ultimo e Shetty alla posizione 84 mentre tra le donne Batra è alla 59ma e Mouma Das alla 70ma.

In breve, con il nuovo sistema non si calcoleranno punti rating vinti o persi a seconda se il risultato è previsto o imprevisto, farà fede solo il piazzamento nel tabellone ad eliminatoria con l’aggiunta minima di punti per ogni partita vinta nel girone di qualificazione.

Mentre vi scrivo siamo qui a Panagyriushte per disputare il World Tour di Bulgaria, beh…speriamo bene.

A presto e un caro saluto a tutti voi.

Coach Max

Commenti

12 risposte per “Il pingpong in India”

  1. about.blank ha scritto il 15 Agosto 2017 12:51

    Grazie.

  2. MrTheportal ha scritto il 16 Agosto 2017 15:46

    Ciao Max, il giovane Thakkar Manav Vikash mi ha molto colpito. Già un paio di anni fa in un open giovanile mi impressionò il suo atipico stile da “torero” passami il termine, e quest’anno in Bulgaria l’ho visto ancora più solido.
    Ci sono aspettative su questo giovane che, dato appunto il suo stile atipico, potrà credo dare fastidio a molti a patto che, a mio avviso, migliori la fase offensiva ancorà un po’ troppo “leggerina”?
    Ciao e in bocca al lupo

  3. lelesguizzero ha scritto il 16 Agosto 2017 20:20

    Se è vero, e non ho motivo di dubitarne, alcuni pongisti di livello hanno guadagnato 30000 kukuzze in 3 settimane, cioè 10000 a settimana, paragonate a qualsiasi altro sport mi viene da piangere.

    Poi è normale che i giovani non si iscrivano al pingpong.

  4. Ping Pong Italia ha scritto il 16 Agosto 2017 20:56

    MrTheportal, hai davvero ragione, pensa, a volta il suo power block di rovescio è più potente del suo top veloce di diritto.
    Manav è leggerino e fargli cambiare modo di vincere il punto non è sempre così scontato, spesso l’abilità intrinseca prende il sopravvento su tutto il resto.

    La questione è sempre la stessa: cercare di colmare le lacune o portare le abilità esistenti a livelli ancora più alti? Superare le difficoltà andando incontro a frustrazioni o lasciare che i giocatori si realizzino per quello che fanno e aiutarli a esprimere al meglio il proprio talento?

    Detto ciò non significa abbandonare le speranze di un potenziamento fisico laddove si necessita, ma cercare un modo più moderato possibile per non compromettere l’equilibrio della struttura stessa del gioco.

    Ti ringrazio del commento, ogni occasione è buona per confrontarsi.

    Max

  5. about.blank ha scritto il 17 Agosto 2017 08:50
  6. lelesguizzero ha scritto il 24 Agosto 2017 23:51

    Ogni tanto vorrei prendere una pausa, ma come si può?

    che maxxate i nostri players stanno rimediando in cekia,

    e pensare che dovrebbero tener botta…
    mentre nelle girl si vede la lunga mano del pomo, ne sa un vallo.

  7. lelesguizzero ha scritto il 26 Agosto 2017 21:16

    In questo periodo senza molto da dire, mi piace di ricordare un post del buon tino the wall dove appare tabella incontri vinti o persi di serie A 2 di qualche tempo fa…che dire, 100 💯 non è male, anche se notoriamente il raggruppamento del sud È sempre stato molto più semplice a livello medio, ma comunque la performance è degna di nota.

  8. lelesguizzero ha scritto il 29 Agosto 2017 08:59

    Su altro soccial network il buon toto caruso si autochiede del perché continui a giocare e seguire er pingpong nonostante questa faitet, domanda più che lecita, infatti me lo chiedo sempre anche io del perché tanta gente seguiti a seguire er pingpong e la risposta è veramente semplice, i motivi sono sempre quelli che alimentano ogni human activity e ve li elenco in ordine sparso:

    1) è l’unico modo per guadagnare 2 spiccioli;
    2) è l’unico modo per farsi un’amica fuori porta;
    3) è il modo più economico per non stare con la moglie nel weekend;
    4) è l’unico modo per fare i fighi, nel senso che dato che nessuno può verificarlo molti si spacciano per campioni mondiali, mentre in realtà sono quinta catg;

    Conclusione: che si chiami scianni o renatino, er pingpong non finirà mai!!!

  9. lelesguizzero ha scritto il 15 Settembre 2017 12:04

    Bastonati agli europei dall’Ungheria,

    il postino inizia come lo sciannizzero aveva finito,

    con grandissima bastonata…

    Complimenti a tutti, in particolare al pompiere che riesce a farsi fare i contratti senza mai vincere una partita,

    nemmeno a scala 40💩💩💩⛑⛑⛑🎭🎭🎭

  10. lelesguizzero ha scritto il 16 Settembre 2017 18:16

    Vorrei ringraziare chi come enzopacileo e miloccoettore hanno espresso considerzione nei confronti di piergiorgio e eta per avergli indicato che solamente il blog di max è voce libera dove è possibile esprimere la nostra opinione.

    Sugli europei che dire, un disastro annunciato, i maschi non vincono mai, bobo è un ex giocatore (ma lo capisco con quella mogliettina che si ritrova non può essere focalixxato sul pingpong come quando ancora si faceva le p….).
    Rech e mutti sono ben oltre il 100 nel ranking, senza mai un sussulto.

    Quanto alle femmine che dire, pensano a farsi le foto col mesciato alle spalle, io non ci starei tranquillo.

    Conclusione: io chiuderei formia tanto peggio di così nemmeno se avessi portato qualche seconda categoria.

    Un saluto a tutti i miei supporters.

  11. MrTheportal ha scritto il 27 Settembre 2017 09:22

    Ciao Max, ho visto che Manav ha vinto l’open giovanile di Slovenia.
    Complimenti a lui e a te.
    Mi piacerebbe fare il video highlights della finale se è stata filmata dalla panchina e in generale di altri matches interessanti dei tuoi atleti magari impegnati nelle principali competizioni Indiane(sempre filmati dalla panchina)
    Ora è molto semplice inviare per mail file di grandi dimensioni quindi se sei interessato puoi contattarmi qui:
    mr.theportal@libero.it

    Ciao e complimenti ancora

  12. Ping Pong Italia ha scritto il 2 Ottobre 2017 18:30

    Ciao MrTheportal, innanzitutto grazie dei complimenti, fanno sempre piacere, poi purtroppo non ho alcuna documentazione dalla panchina di quella finale, mi dispiace. Comunque non appena lo vedrò gli chiederò di fornirmi del materiale, mi sembra che abbia di sicuro qualcosa del torneo di Slovenia.

    Grazie

    Max

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