Commonwealth Games 2018 parte II

19 Aprile 2018 da Ping Pong Italia · 3 Commenti 

,,,e quindi l’India ha fatto il colpo grosso, dopo il predominio di Singapore nelle ultime credo 4 edizioni, l’India ha vinto il medagliere del pingpong ai XXI Giochi Del Commonwealth a Gold Coast con 3 ori, 2 argenti e 3 bronzi, partecipando in modo sostanziale al successo complessivo dell’India dello sport. Ecco come sono andate le medaglie del pingpong per nazione:
3O 2A 3B IND
3O 2A 1B SGP
1O 1A 2B ENG
0O 2A 0B NGR
0O 0A 1B MAS

Personalmente questi risultati non mi sorprendono più di tanto, i segnali per una prestazione importante si erano visti durante i precedenti Pro Tour di Qatar e Polonia, ma anche in quello di Germania del mese scorso.
Alla vigilia della manifestazione c’era un sentore di un’India certamente forte ma forse non troppo convincente, questo era il feeling delle altre squadre che alla fine tutte, e dico tutte, si sono congratulate per la continuità dei risultati e per il gioco espresso; d’altra parte nella gara a squadre gli uomini partivano come testa di serie n.1 e le donne n.2. Naturalmente non erano posizioni regalate, i ragazzi se le sono guadagnate a suon di risultati, infatti mai come in questo momento l’India si pone come nazione più che emergente, una nazione in continua crescita, non lo dico io ma i tanti commenti internazionali di giornalisti e dirigenti.

Ecco alcune osservazioni a proposito la prestazione dell’India.

Manika Batra
È lei la star del momento, 4 medaglie incassate, 2 ori, 1 argento e 1 bronzo. L’indiana più medagliata dei giochi di tutti i 23 sports presenti a questa edizione. Dell’oro a squadre ho già scritto nel post precedente, con la sua fantastica prestazione e il capolavoro della coppia indiana Mouma Das/Madhurika Patkar che sorprendentemente ha battuto le cinesi di Singapore Yu Mengyu/ Zhou Yihan

Manika ha vinto il suo secondo oro nel singolare femminile, risultato storico, mai una giocatrice indiana era arrivata così in alto peraltro battendo tutte avversarie cinesi, in ordine Tracy Feng (AUS), Zhou Yihan n.100, Feng Tianwei n.4 e Yu Mengyu (n.50 SGP), la testa di serie n. 2 Zhang Mo (n.26 CAN), sconfitta da Yu Mengyu in semifinale, era invece già stata battuta all’open del Qatar del mese scorso, un altro risultato per Manika durante il Pro Tour di Polonia sempre il marzo scorso, battendo la giapponese Shibata n.24.
Una vittoria dunque tutt’altro che facile, anche se i parziali denotano una diversa valutazione, indiscutibile tuttavia, la partita principe è stata la semifinale contro Feng Tianwei, già battuta nel torneo di squadra, una gara al cardiopalmo, incredibile dal punto di vista tecnico/tattico. Se avete modo guardate il video di quella partita finita 4-3 per 13-11, potrete notare molte sottigliezze tecnico/tattiche tutte racchiuse in quei ultimi 10 punti giocati; siccome non posso divulgare il video, chi volesse può inviarmi una richiesta via email che poi lo condivido privatamente su youtube e se vorrete potrete pormi tutte le domande che desiderate.
Ecco comunque il dettaglio di quei famosi 10 punti:
Manika 3- Feng Tianwei 3
4-8 Manika serve tagliato di diritto, FTW palleggia di rovescio sul rovescio, M palleggia corto di puntinata (corto avete capito bene), FTW si allunga in avanti per palleggiare e invia la palla fuori.
5-8 Manika serve alla stessa maniera, FTW stavolta palleggia in pancia, M si sposta sulla destra ed esegue un palleggio laterale di puntinata, FTW attacca di potenza sul diritto, M contrattacca di schiacciata.
6-8 FTW serve corto sul diritto, M si sposta sulla destra e palleggia di puntino lungolinea, FTW attacca di rovescio lungolinea, M contrattacca di schiacciata.
7-8 FTW serve corto sul diritto, M si sposta sulla destra e palleggia di puntino lungolinea, FTW attacca di rovescio lungolinea, M blocca di diritto fuori.
7-9 Manika serve veloce di rovescio superiore sul rovescio, FTW attacca di rovescio al centro, M si sposta per il drop-shot di puntino, FTW recupera la posizione in avanti e palleggia di rovescio sul rovescio, M palleggia corto di puntino, FTW è costretta a sbilanciarsi in avanti per giocare di attacco sul tavolo in pancia, M ancora di drop-shot, FTW vorrebbe doppiare ma sbilanciata sbaglia l’attacco in rete; nel frattempo Manika aveva girato l’impugnatura ed era pronta bel il rovescio di liscia.
8-9 Manika nuovamente serve veloce di rovescio superiore sul rovescio, FTW attacca di rovescio al centro, M si sposta e blocca di drop-shot, FTW palleggia sul rovescio, M esegue un attacco anticipato di puntino sul rovescio, FTW si gira e gioca un attacco potente sul rovescio, M si gira a sua volta e schiaccia lungolinea, FTW non raggiunge la palla.
9-9 FTW serve ancora corto sul diritto, M si sposta e gioca in anticipo col puntino al centro, FTW attacca veloce sul diritto, M contrattacca di diritto sul diritto, FTW a sia volte contrattacca lungolinea, M persa la posizione è costretta al drop-shot allungato al centro costringendo FTW ad avvicinarsi al tavolo, FTW palleggia di diritto sul centro/rovescio di Manika, M si gira e attacca di topspin al centro, FTW si gira e contrattacca sul rovescio, M blocca di rovescio liscia al centro/rovescio, FTW si gira ancora e attacca nuovamente sul rovescio, M blocca ancora di rovescio liscio al centro ma stavolta in modo più attivo, FTW attacca ma la palla va fuori.
10-9 FTW FTW serve ancora corto sul diritto angolato, M si sposta completamente sul diritto per il solito appoggio di puntino, FTW tira un top di rovescio carico, M blocca di drop-shot al centro/rovescio, FTW si gira e attacca veloce sul diritto, M blocca di diritto sul diritto molto angola, FTW a malapena raggiunge la palla, fa un top che tocca sfiorando lo spigolo sul rovescio di Manika. (Disperazione Manika, spigolo proprio sul match point)
10-10 Manika serve di rovescio laterale al centro, FTW si gira e attacca di topspin, M esegue un corto drop-shot, FTW si avvicina al tavolo e palleggia di rovescio sul rovescio, M attacca di rovescio di “topspin” col puntino sul rovescio, FTW risponde con un rovescio veloce al centro, M si sposta al centro e blocca attivo con la liscia, FTW ancora di rovescio insiste di spin al centro, M ancora di drop-shot sul rovescio, FTW palleggia sul rovescio, M si gira e schiaccia a rete.
10-11 FTW serve come di consueto corto sul diritto, M si sposta sul diritto e palleggia di puntino sul diritto, FTW attacca veloce sul diritto, M contrattacca di schiacciata in pancia, FTW tenta di girarsi, colpisce la palla ma va fuori.
11-11 Manika alza la palla, gira l’impugnatura e serve laterale di puntino sul centro/rovescio, FTW attacca di rovescio sul diritto, M contrattacca di schiacciata sul diritto, FTW gioca il topspin sul diritto, M schiaccia ancora sul diritto toccando la rete, Manika si ferma pensando di aver sbagliato, FTW ancora un attacco veloce sul diritto angolato, M controtoppa sul diritto, FTW controtoppa fuori.
12-11 FTW serve corto sul diritto, M si sposta e gioca l’appoggio attivo di puntino sul rovescio angolato, FTW deve spostarsi e giocare un rovescio di attacco, M blocca di diritto liscio al centro, FTW attacca veloce sul diritto angolato, M si allunga e schiaccia sul centro/diritto, FTW attacca sul rovescio, M da fuori posizione è costretta a giocare un drop-shot passivo, FTW vorrebbe attaccare ma preferisce l’appoggio di diritto sul rovescio, M si avvicina e gioca un rovescio sporco, FTW attacca sicura di rovescio sul rovescio, M gira l’impugnatura e blocca veloce di liscia sul rovescio, FTW si gira e toppa di diritto sul rovescio molto angolato, M ancora di liscia blocca veloce lungolinea, FTW raggiunge la palla, toppa sul diritto, M nel frattempo recupera l’impugnatura e finisce il punto con una schiacciata di diritto sul corpo di FTW è il 13-11.

Il successo di Manika non è casuale, mi dovete credere quando dico che per esprimere il suo complicatissimo gioco occorrono abilità e talento fuori dal comune. Quando ho iniziato a lavorare con lei, il suo gioco era banale, del tipo, intercettava la palla in arrivo con il puntino lungo creando lo stop di ritmo sulle avversarie per poi attaccare con un timido diritto, peraltro con poco effetto, occasionalmente lo switch dell’impugnatura della racchetta per giocare un rovescio di sorpresa con la gomma liscia. Dopo svariati mesi di lavoro e test sul campo, posso dire che il suo gioco è rimasto inalterato ma sono aumentate le variazioni e l’attacco ora è molto efficace. Il lavoro più importante si è avuto sviluppando il drop-shot in maniera impensabile per lei. Avevo visto giocare Manika nel 2016 al Pro Tour di Slovenia e poi ai Giochi di Rio, la trovavo molto limitata, ma più che limitata tecnicamente, incapace di sviluppare il potenziale della gomma e tutte le combinazioni che ne derivano. Usare quella Tibhar Grass D.TecS senza gommapiuma su di un legno alquanto veloce richiede una tecnica speciale, la gomma in sé non ha nulla di speciale, una gomma da difesa, tanto è vero che durante gli stages collegiali uso la sua seconda racchetta per allenare le ragazze nel giocare contro le difese tradizionali.

Il drop-shot calibrato è il colpo più difficile che stiamo sviluppando, dico le prossime frasi a beneficio di coloro i quali usano questa gomma e magari ci possano trovare qualche spunto per migliorare il proprio potenziale.

Vi premetto che l’oggetto non è la gomma ma la pallina; sto sviluppando il drop-shot in 5 modi diversi creando complesse combinazioni: in altezza, in profondità, nel piazzamento, nella quantità di effetto da generare e nella direzione dell’effetto.
Chi ha partecipato al corso di Sesto Fiorentino sul block di fine Dicembre, avrà apprezzato come, anche con la gomma liscia, si possa generare un effetto pazzesco inverso al topspin; in realtà non si genera un fico secco, non si fa altro che prendere in prestito (borrow) l’effetto positivo dell’avversario, l’abilità sta nel tempo d’impatto al tavolo e sulla palla, cruciali per la riuscita del colpo: più si aspetta (intervallo di tempo tra il rimbalzo e l’impatto sulla gomma) e più la palla tende ad alzarsi; contemporaneamente, tanto più è lungo l’impatto della gomma sulla palla (intervallo di tempo in cui la palla rimane sulla gomma) quanto meno effetto si rimanda sul campo avversario. L’errore più comune che si commette è pensare che, usando quella gomma, sia sufficiente impattare la palla e la gomma faccia il resto, sbagliatissimo. Sono partito da questo concetto e ho ribaltato la cosa, ho detto aggrediamo la palla, invece di farla banalmente rimbalzare con un colpo passivo o un non-colpo, eseguiamo un vero e proprio colpo, smorzato, allungato, inclinato in avanti in dietro, laterale, stringendo l’impugnatura, allentandola, usare la spalla in avanti, ritrarla indietro, polso si/polso no, posizione racchetta verticale o orizzontale; tutto ciò nel momento dell’impatto sulla palla; da queste osservazioni sono nate una marea di traiettorie mai pensate in precedenza e così si sono presentate più possibilità di sfruttare l’errore diretto dell’avversario oppure trarne vantaggio per un consequenziale attacco improvviso. Magari in televisione non si ha l’impressione di tutte queste variazioni ma, a conferma di ciò, si capisce dall’atteggiamento delle avversaria e si percepisce tutta la frustrazione. Giocarci contro è davvero difficile poiché non si hanno punti di riferimento, ogni scambio è diverso da quello precedente, ogni effetto è diverso, maggiore, minore, nullo, laterale e così via. Forse lo avevo già detto ma credo che nella gara di finale a squadre, Manika/Feng Tianwei, l’indiana abbia vinto un set totalizzando 11 punti in 11 modi diversi. Vi rivelo un segreto, sapete quale consiglio continuamente suggerivo a Manika? “Non dare indizi alla tua avversaria” eccola allora Manika battere di diritto col puntino e poi il tomahawk con la liscia, e il palleggio di rovescio di liscia, lo scambio di diritto con il puntino e lo spostamento tutto sul diritto con il puntino e il passo giro dal rovescio per schiacciare con la Tenergy 05, oppure ancora, spostarsi verso il diritto e, invece del drop-shot di puntino, giocare un rovescio di potenza e altro ancora.
Vi assicuro che ho in serbo molte altre sorprese, credo che Manika si sia sbloccata e abbia capito l’importanza delle molteplici combinazioni di gioco che può sviluppare.

Sharath Kamal Achanta

Sharath è il mito, un atleta che dà sicurezza alla squadra tale è la sua partecipazione al gruppo, un giocatore rispettato da tutti, un amico, la Stella Polare della squadra maschile. Per lui un oro a squadre, 1 argento nel doppio maschile e un bronzo nel singolo maschile. Se nella gara a squadra non è servito tutto il suo potenziale, gli è servito nella gara di singolare, purtroppo non ha coronato il sogno di vincere l’oro per il singolare maschile come aveva fatto nel 2006, sogno che si è infranto in semifinale perdendo 0-4 da Aruna Quadri, una gara che avrebbe dovuto vincere 4-0 ma per una ragione tutta pongistica, invece di vincerla…la si perde. Dopo la prova di forza contro Pitchford, forse stanco o troppo fiducioso non si è ripetuto contro il nigeriano che arrivava fresco all’appuntamento, infatti aveva rinunciato di giocare a squadre per un indisposizione fisica.

La squadra indiana

Per il resto è stata una prestazione corale, oltre gli ori nelle gare a squadre, in quelle individuali, su 10 giocatori 6 sono andati a medaglie e le partite che abbiamo perso sono state tutte tirate, basti pensare a: l’oro sfiorato nel doppio maschile. Due semifinali di doppio misto finite entrambe perse per 2-3 e poi la medaglia di bronzo del doppio femminile anch’essa sfumata proprio negli ultimi punti. Capite, insomma, che si poteva fare anche meglio.
Purtroppo i giornali non lo hanno riportato, o forse si, ma al mio inizio di incarico nel settembre 2016 avevo sperato/preventivato una medaglia per gara ossia 7, beh ne sono venute 8, un risultato senza precedenti frutto di buona programmazione, lavoro costante, obiettivo di squadra ma soprattutto obiettivo individuale. Ho dato molta importanza alla classifica mondiale poiché la sicurezza in sé stessi si conquista anche con i numeri, e per far ciò nessuno dei probabili atleti per i Commonwealth Games ha avuto l’autorizzazione di andare all’estero per gare di Campionato locale, fatta eccezione per uno, uno solo Sharath che ha giocato solo 8 partite di Bundesliga.

Miglioramento individuale

Qualcuno ha detto che è facile fare il tecnico con giocatori già formati, sembra che il merito sia sempre di qualcun altro. Personalmente credo di avere un difetto, molto grosso: sono privo di Ego anzi di Super-Ego; a mio modo di vedere, col senno di poi, a me pare più una deficienza che una qualità, una brutta malattia, oserei dire. Le conseguenze dall’essere affetti da ciò porta a: Sminuire le capacità altrui. Non vedere altro che sé stessi. Non capire il quadro generale delle cose. Pensare di avere sempre ragione e gli altri sempre torto. Non avere l’umiltà delle azioni e, onestamente, fatemelo dire, sono fortunato a non aver contratto questo terribile virus.
A parte questo pistolotto, migliorare un atleta già formato non è difficile, occorre prima di tutto la chimica e poi il dialogo, poi il confronto, anche duro a volte, mettersi allo stesso livello, destrutturare il proprio gioco e ristrutturarlo con nuove soluzioni, nuove energie. I giocatori già formati sono molto conservatori, hanno paura di perdere la propria fiducia piuttosto che arricchirla. Saper immaginare nuovi scenari è importante per avere una percezione del proprio gioco in modo simile ma più convincente, più efficiente e più efficace. Insegnare la tecnica o la tattica a un giocatore già formato è come andare a fare una passeggiata. Quando un giocatore già formato, senza fare nomi, dopo aver vinto un punto, ti guarda e ti fa un gesto d’intesa, allora hai capito che il merito è tuo e in quel momento non c’è altro allenatore che se ne possa impossessare.

English version

…and so, India has done the big one, after the dominance of Singapore in the last I believe 4 editions, India won the medal table tennis at the XXI Commonwealth Games with 3 golds, 2 silvers and 3 bronzes, participating in a substantial way to the overall success of India in sport. Here’s how the 21 medals went by country:

3G 2S 3B IND

3G 2S 1B SGP

1G 1S 2B ENG

0G 2S 0B NGR

0G 0S 1B MAS

Personally, these results do not surprise me so much, the signs for a major performance were seen at Pro Tours of Qatar and Poland, but also in Germany during last month of March.

On the eve of the event there was a feeling of an India certainly strong but perhaps not too convincing, this was the feeling of the other teams that at the end of the competition all have congratulated the consistency of the results and the quality of the game expressed; on the other hand in the team competition, men started as seeded n.1 and women n.2. Naturally, they were not given away for free, the boys and girls earned it by results after results, in fact, never as at this time India stands as a more emerging nation, a nation in continuous growth, I’m not saying that, but the many international comments of journalists, observers and managers.

Here’s how things went and some comments about it.

Manika Batra

She is the star of the moment, 4 medals, 2 gold, 1 silver and 1 bronze. The most medaled Indian of the games of all 23 sports present at this edition. For the Women’s Team gold I have already written in the previous post, with the masterpiece of the Indian pair Mouma Das / Madhurika Patkar who surprisingly beat the Singapore Chinese Yu Mengyu / Zhou Yihan

Manika won her second gold in the women’s singles, historical result, never an Indian player had arrived so high, however, beating all Chinese opponents, in order Tracy Feng (AUS), Zhou Yihan n.100, Feng Tianwei n.4 and Yu Mengyu (50 SGP), the seeded n. 2 Zhang Mo (n.26 CAN), defeated by Yu Mengyu in the semifinals, had already been beaten at the Qatar Pro Tour last month, again, last March, another important result for Manika during the Pro Tour of Poland where she beat Japanese Shibata WR n.24.

A victory that is anything but easy, even if the scores denote a different evaluation, however, the main game was the semi-final against Feng Tianwei, already beaten in the team event, a heart-stopping match, incredible from a technique/tactical point of view. If you have a chance to watch the video of that game ended 4-3 for 13-11, you can see many techniques subtleties and tactics all enclosed in those last 10 points played. If you wish you can request me by email the extract of the video which I can privately share on youtube, and then you can pose all the questions you want.

Here you are the details of those famous 10 points:

Manika 3- Feng Tianwei 3

4-8 Manika serves in backspin with forehand, FTW pushes with backhand to backhand, M pushes short with LP (long pimples) (short you got it properly), FTW stretches forward to push again and sends the ball out.

5-8 Manika serves in the same way, FTW this time pushes in the body, M moves to the right and performs a lateral push ofLP, FTW attacks power to the forehand, M counterattack of smash.

6-8 FTW serves short to the forehand, M moves on the right and pushes down-the-line, FTW attacks on the backhand, M counterattack with forehand smash.

7-8 FTW serves short to the forehand, M moves on the right and pushes again down-the-line, FTW attacks on the backhand, M blocks out with forehand.

7-9 Manika serves fast-long with backhand to the backhand, FTW attacks with backhand in the middle of the table, M moves to the right drop-shot with LP, FTW recovers the forward position and pushes with backhand, M executes a short push with LP, FTW is forced to lean forward to play attack on the table to the Manika’s body, M moves her body to the right and again a drop-shot with LP, FTW would like to double up the attack but unbalanced her ball went on the net; meanwhile Manika had turned the grip and she was ready with a backhand counter with smooth rubber.

8-9 Manika again serves fast-long with backhand to the backhand, FTW attacks backhand in the middle, M moves to the right and blocks with a drop-shot with LP, FTW pushes on the backhand, M performs an anticipated attack on the backhand with LP, FTW turns around and plays a powerful attack on the backhand, M also turns around performs a forehand smash down-the-line, FTW does not reach the ball.

9-9 FTW still serves short to the forehand , M moves all the way to forehand and plays a quick push with LP to the middle, FTW fast attacks on the forehand, M counterattack with forehand to the forehand, FTW again counterattacks down-the-line, M having lost the position is forced to execute a stretched drop -shot in the middle of the table forcing FTW to get closer to it, FTW pushes with forehand to Manika’s middle/backhand, M also steps around and attacks with a topspin in the FTW’s body, FTW again turns around and counterattack to the backhand, M switch the grip and makes a backhand with smooth rubber to middle/backhand, FTW turns again and attacks again on the backhand, M still blocks with backhand with smooth rubber in the middle of the table but this time more actively, FTW attacks but the ball goes out.

10-9 FTW still serves short on the extreme forehand, M moves completely to the right side for the usual push with LP, FTW plays a loaded backhand topspin, M drop-shot with LP to the middle/backhand, FTW turns around and attacks fast to the forehand , M make a crossed-court active forehand block, FTW barely reaches the ball, makes an improvised topspin that imperceptibly touches the edge on Manika’s backhand. (Manika upset, just a edge ball on her match point)

10-10 Manika serves with backhand a sidespin in the middle, FTW turns around and attacks with topspin on the backhand, M performs a short drop-shot, FTW approaches the table and pushes with backhand to the backhand, M makes a “topspin” with backhand with LP to the backhand, FTW responds with a fast backhand attack in the middle, M moves to the center switch the grip and makes an active block with the smooth rubber, FTW still with backhand insists with a topspin in the middle, M again switch the grip and makes a drop-shot on the backhand, FTW pushes to the backhand, M steps around and smashes on the net.

10-11 FTW serves as usual short to the forehand, M moves on the right and pushes with LP all the way to FTW’s forehand, FTW fast attacks confidently to the forehand, M counterattack with a forehand smash to the body, FTW tries to turn around, hits the ball but it goes out.

11-11 Manika tosses the ball, switches the grip and serves sidespin with LP to middle/backhand, FTW attacks backhand to the forehand, M counterattacks with a forehand smash to the forehand, FTW plays the topspin to the forehand, M again smashes with forehand to the forehand by slightly touching the net, Manika suddenly stops thinking she misses, FTW again attacks to wide forehand, M countertopspin to the forehand, FTW also countertopspin but the ball goes out.

12-11 FTW serves short to the forehand, M moves and plays a active push with LP on wide backhand, FTW must move and plays a backhand down-the line, M blocks with forehand to the middle, FTW fast attacks on wide forehand, M stretches herself and smashes on the middle/forehand, FTW attacks to the backhand, M from bad position is forced to play a passive drop-shot with LP, FTW would like to attack but prefers a forehand push to the backhand, M approaches and plays a dirty backhand, FTW attacks confidently with backhand to the backhand, M switches the grip and makes a fast block to the backhand, FTW again turns around and attacks with forehand on the extreme backhand, M again makes a fast backhand block with smooth rubber, FTW reaches the ball, loops to the forehand, M in the meantime switches again the grip and ends the point with a great smash FTW’s on the body, and it is 13-11.

Manika’s success is not casual, you have to believe me when I say that to express her very complicated game, skills and talent are out of the ordinary. When I started working with her, her game was trivial, like: intercepting the arriving ball with the long pimples creating the stop-and-go rhythm stop on the opponents and then attacking with a shy forehand, however with moderate spin, occasionally the switch of the racket handle to play a backhand with the regular rubber. After several months of work and field tests, I can say that her game has remained unchanged but the variations have increased and the attack is now very effective. The most important work involved developing the drop-shot in an unthinkable way for her. I had seen Manika play in 2016 at the Pro Tour of Slovenia and then at the Rio Olympic Games, I found it very limited, but more than technically limited, unable to develop the potential of the rubber and all the combinations that derive from it. Using the Tibhar Grass D.TecS without sponge on a rather fast ply requires a special technique, the rubber itself does not have anything special, a defensive rubber; during the training camp, sometime, I use her spare paddle to train the girls in playing against traditional defensive type of game.

The calibrated drop-shot is the most difficult stroke we are developing, I’ll say the next few sentences for the benefit of those who use this rubber and maybe they can find some ideas to improve their potential.

I state that the object is not the rubber but the ball; I’m developing the drop-shot in 5 different ways creating complex combinations: in height, in depth, in the placement, in the amount of spin to be generated and in the direction of the spin.
Those who have participated in the Sesto Fiorentino clinic at the end of December with the topic of block, he/she shall have appreciated how, even with the regular rubber, it can be generated a crazy reverse spin to the topspin; in reality you do not generate anything of that, you do not do anything else other than to borrow the positive spin of the opponent, the ability is in the time of impact to the ball, crucial for the success of the stroke: the longer you wait (time interval between the bounce and the impact on the rubber) and the more the ball tends to get high over the table, the longer the impact of the rubber on the ball is (time interval in which the ball sticks on the rubber) the less effect is returned to the opponent’s field. The most common mistake that is made is to think that, using that rubber, it is enough to impact the ball and the rubber does the rest, very wrong. I started from this concept and I turned it around, I said attack the ball, instead of making it banally bounce with a passive shot or a non-shot, let’s perform a real shot, drop-shot, stretched, tilted forward in back, side , tightening the handle, loosening it, using the shoulder forward, retracting it back, wrist yes / wrist no, vertical or horizontal paddle position; all this at the moment of impact on the ball; from these observations were born numerous trajectories never thought before and so have had more possibilities to exploit the direct miss of the opponent or take advantage of it for a consequential sudden attack.

Maybe on television you do not have the impression of all these variations but, confirming this, you can understand the attitude of the opponents and you feel all the frustration. Playing against Manika is really difficult because there are no points of reference, each rally is different from the previous one, each spin is different, major, minor, null, lateral and so on. Perhaps I had already said it but I think that in the Women’s Team final match, Manika / Feng Tianwei, the Indian won a game scoring 11 points in 11 different ways. I reveal a secret to you, do you know what advice I continually suggested to Manika? “Do not give any clues to your opponent” so here it is Manika to hit with the long pimples and then the Tomahawk serve with the regular rubber, and the push with smooth rubber, the forehand counter with the long pimples and shift all over the right side with the long pimples or stepping around to crush with the Tenergy 05, or again, move to the right and, instead of the drop-shot of dot, play a backhand attack with power and more.

I assure you that I have many other surprises in store, I believe that Manika has unlocked major skills and understood the importance of the multiple combinations of games that can develop.

Sharath Kamal Achanta

Sharath is the myth, an athlete who gives confidence to the team such is his participation in the group, a respected player by everyone, a friend, he is the Northern Star of Men’s Team. He won 1 gold in Men’s Team, 1 silver in the men’s double and 1 bronze in the men’s single. If in the team competition he did not get the chance to express his full potentials, he had a chance to do it in the men’s singles event, unfortunately could not crown the dream of winning the gold like in 2006, that dream broke in the semifinals losing 0-4 from Aruna Quadri, a match that should have won 4-0 but for a reason which belongs only to tabletennis, instead of win … you lose. After the strenuous match against Pitchford (ENG), perhaps tired or too confident, he was not able to repeat himself against the Nigerian who arrived mentally fresh at that important match, in fact he has renounced to play teams for a physical indisposition.

The Indian team

For the rest of the team it was a choral performance, besides the gold in team competition, in the individual events, out of 10 players 6 went to medals and the match we lost were all very close, just think: in the men’s doubles, we almost won against England Drinkhall/Pitchford. Two semi-finals of mixed doubles finished both 2-3 and then the bronze medal of the womne’s doubles also become close to success at the very last points. You can see, in short, that it could be done even better.

Unfortunately, the newspapers have not reported, or maybe yes, don’t remember, but when I started in September 2016 I had hoped / predicted 1 medal for each of the 7 events, well we got 8, an unprecedented result of good planning, constant work, team goal but above all individual goal. I have given great importance to the world rankings because the confidence in themselves is achieved even with the numbers and to do so none of the probable athletes for the Commonwealth Games has played abroad for local League, except for one, only Sharath who played just 8 matches in Bundesliga.

Individual improvement

Someone said that it is easy to be a coach with players already formed, it seems that the merit is always someone else’s. Personally I think I have a flaw, very big: I’m devoid of Ego or even Super-Ego; in my opinion, in hindsight, it seems to me more a deficiency than a quality, a bad disease, I would dare to say. The consequences of being affected by this leads to: diminishing the others abilities. Do not see anything other than yourself. Do not understand the general framework of things. Think of always being right and others always wrong. Do not have the humbleness of the actions and, honestly, let me say, I’m lucky not to have contracted this terrible virus.

Beside from this nice speech, improving an athlete already formed is not difficult, first of all the chemistry and then the dialogue, then to confront each other, even hard at times, put on the same level, deconstruct their game and restructure with new solutions, new energies. The players already formed are very conservative, they are afraid of losing their trust rather than enriching it. Knowing how to imagine new scenarios is important to have a perception of he/she own game in a similar way but more convincing, more efficient and more effective. Teaching technique or tactics to a formed player is like going for a walk. When a player, without naming, after winning a point, turns his/her head to look at you and makes a gesture of bond, then you understand that the merit is yours and at that time there is no other coach who can take possession of it.

Commonwealth Games 2018 Part I

10 Aprile 2018 da Ping Pong Italia · 18 Commenti 

Gold Coast (AUS)

L’India è entrata nella storia, ai Giochi Del Commonwealth 2018 qui a Gold Coast (AUS), entrambe le squadre, maschili e femminili, hanno vinto le medaglie d’oro. Gli uomini hanno battuto in semifinale Singapore per 3-1 e poi in finale la Nigeria per 3-0. Il bronzo è andato all’Inghilterra che con 3-0 ha battuto Singapore. Certamente la Nigeria ha fatto il suo capolavoro battendo l’Inghilterra di Drinkhall, una Nigeria peraltro priva di Aruna Quadri che è anche la testa di serie n.1 del torneo di singolare maschile.

La squadra indiana era ben preparata sia dal punto di vista tecnico sia mentale, la preparazione di questi ultimi 3 mesi è stata eccellente e i ragazzi hanno risposto in modo pregevole. I segnali erano già pervenuti dai Pro Tour del Qatar e Polonia, dove Sharath Kamal aveva battuto Niwa e Sathiyan aveva battuto Oshima per poi perdere 3-4 da Harimoto. Nel femminile Manika Batra aveva battuto Zhang Mo (CAN) n.25 e Shibata (JPN) n.24 e altre buone prestazioni da parte di tutti gli atleti.

Ma la storia, quella con la S maiuscola è stata realizzata dalla squadra femminile, pensate in finale l’India Ha battuto Singapore che nelle ultime 4 edizioni ha vinto sempre l’oro forse non perdendo mai nemmeno un set.
Manika Batra WR n.58 ha battuto 3-2 Feng Tianwei WR n.4 un capolavoro di intelligenza tecnica e tattica, c’è stato un set che credo Manika abbia messo a segno 11 punti in 11 modi diversi, Manika ha imparato una quantità di cose in una sola giornata che lei stessa mai avrebbe immaginato di imparare, le si sono aperte tante abilità che erano latenti, il mio lavoro è stato quello di farle mettere in campo, sono fiero di lei e, sapete bene che non mi piace auto referenziarmi, ma stavolta sono fiero di me stesso, un risultato incredibile. Ma non è tutto poichè dopo quella vittoria si è aggiunta quella del doppio femminile con una coppia inedita Mouma Das/Madhurika Patkar che ha battuto le più esperte Yu Mengyu e Zhou Yihan per 3-1
L’apoteosi si è materializzata con l’altrettanto splendida vittoria sempre di Manika Batra su Zhou Yihan per 3-0. Gioia totale.

Prima di iniziare questa partita ho ricordato alle ragazze i mondiali di Mosca del 2010 dove Singapore aveva vinto il titolo a squadre battendo la super Cina, certo di questi pensieri se ne hanno tanti ma realizzarli in pratica è difficile, ci si riesce solo se la fiducia cresce mano a mano che l’incontro va avanti e fai capire agli avversari che puoi e vuoi vincere.

Wow, due gare due ori, già uno straordinario passo avanti in comparazione con Delhi 2010 dove nelle gare a squadre avevamo ottenuto un bronzo (uomini) e un argento (donne), che inizio!!!!

Vi dirò di più nei prossimi giorni con le gare individuali.

ITTF article

India made history at the Commonwealth Games 2018 here in Gold Coast (AUS), both, women and men won gold medal. The men beat Singapore in semi-finals with the score 3-1 and then in the final Nigeria 3-0, the bronze went to England by beating Singapore 3-0. Of course, Nigeria has made its masterpiece by beating England of Drinkhall, because Nigeria played without Aruna Quadri, the current top seed for Men’s Singles.

The Indian team was well prepared both technically and mentally, the preparation of the last 3 months was excellent and the boys responded in a fine way. The signals had already come from the Pro Tours of Qatar and Poland, where Sharath Kamal had beaten Niwa and Sathiyan had beaten Oshima and then lost 3-4 from Harimoto. Also Manika Batra had beaten Zhang Mo (CAN) No. 25 and Shibata (JPN) No. 24 and other good performances made by all other athletes.

But the history, was made by the women’s team, in the final match for gold, India has beaten Singapore that in the last 4 editions has always won gold perhaps never losing a game.

Manika Batra WR n.58 beat 3-2 Feng Tianwei WR n.4 a masterpiece of technical and tactical intelligence, there was a game that, I believe, Manika scored 11 points in 11 different ways, Manika has learned a quantity of things in a single day that she herself would never have imagined to learn, so many skills were opened that were latent, my job was to put them on the field, I’m proud of her and, you know that I do not like self celebration, but this time I’m proud of myself, an incredible result. But that’s not all, because after that win was added that of the female doubles with an uncommon pair Mouma Das/Madhurika Patkar who beat the most experienced Yu Mengyu and Zhou Yihan for 3-1.
The apotheosis has materialized with the equally splendid victory always of Manika Batra on Zhou Yihan. Total joy.

Before starting the match I reminded the girls of the Moscow World Team Championships in 2010 where Singapore had won the team title by beating the super China, it is obvious that we all have the wish to beat someone super strong but to realize them in practice is very, very difficult, you can only make it when trust mounts as the match progresses and you make opponents understand that you can and you want to win.

Wow, two events two golds, it is already a huge step forward in comparison with Delhi 2010 where in the team competition we had got a bronze (men) and a silver (women), what a start !!!!
I will tell you more in the coming days for individual events.

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