rockin body amazon walkfit platinum lowest price emery cat reviews riddex plus for sale les mills pump price emery cat wholesale bender ball sale canada riddex plus cheap silkn sensepil promotion code walkfit platinum lowest price swivel sweeper g2 price comparison evoderma lumi usa power 90 price magic mesh ebay aqua globe discount code pocket chair wholesale p90x best buy trendy tops where to buy revabs cheap price super beta prostate canada buy p90x online hot booties slippers store grill daddy store trendy tops walmart no no hair best price les mills pump price power 90 walgreens six week body makeover discount code schticky best buy bender ball for sale instabulb best price relaxobak coupon facial toner order p90x amazon miracle foot repair cheap p90x cheap magic mesh ebay iheater cost pocket chair store les mills pump price turbo fire dvd lint lizard reviews buy miracle socks online super beta prostate canada super beta prostate discount les mills pump discount code chic shaper discount iheater cost insanity workout purchase les mills pump best buy instabulb price no no hair best price emery cat wholesale chef basket walgreens miracle socks order no no hair best price p90x2 cost super beta prostate canada lint lizard reviews iron gym for sale evoderma lumi usa p90x price miracle hand repair order les mills pump walmart chef basket best buy insanity workout wholesale ageless male cheap price buy iheater online 10 minute trainer price p90x2 cost iheater sale canada trendy tops cheap price 10 minute trainer free shipping bender ball for sale p90x price swivel sweeper g2 price les mills pump coupon les mills pump price plaque blast walmart instabulb promotion code relaxobak coupon iron gym for sale six week body makeover price emery cat amazon riddex plus free shipping chef basket cost trendy tops best buy rip 60 promotion code trendy tops reviews ageless male price facial toner store emery cat wholesale power 90 cheap price 10 minute trainer dvd ebay hot booties slippers store relaxobak coupon iron gym walmart miracle foot repair best price 10 minute trainer usa power 90 dvd price shirley temple dvd as seen on tv miracle foot repair best price trendy tops walmart trendy tops walmart body gospel price six week body makeover amazon rip 60 ebay miracle socks walgreens chef basket reviews six week body makeover amazon turbo jam best buy rip 60 cost trendy tops purchase six week body makeover discount code buy les mills pump online walkfit platinum lowest price les mills pump dvd canada riddex plus cheap silkn sensepil store trendy tops for sale super beta prostate amazon emery cat cheap price turbo fire where to buy power 90 best price riddex plus lowest price les mills pump discount code aqua globe free shipping chic shaper discount turbo fire reviews miracle foot repair best price walkfit platinum lowest price rip 60 cost emery cat walmart riddex plus canada swivel sweeper g2 discount pocket chair wholesale walkfit platinum amazon p90x cheap rip 60 promotion code hot booties slippers store body gospel cheap price trendy tops cheap price rockin body free shipping insanity workout wholesale les mills pump dvd usa power 90 best price six week body makeover discount code riddex plus for sale p90x dvd as seen on tv p90x2 cost rip 60 cost pocket chair wholesale iheater amazon turbo fire free shipping riddex plus order rockin body amazon ez eyes keyboard amazon les mills pump best buy miracle foot repair best price walkfit platinum lowest price

Bidone mondiale

18 Maggio 2013 da Ping Pong Italia · 3 Commenti 

del Drago Rosso

La rielezione di Sharara alla guida dell’Ittf, con le polemiche che l’hanno preceduta e che sicuramente la seguiranno, è il piatto forte della prima parte dei Mondiali a Parigi. Faccio subito un punto della situazione, per poi preparare il consuntivo finale, visto che gli argomenti sono tanti ed è meglio cominciare a esaminarli prima possibile.

ELEZIONI CON TRADIMENTO

Il risultato dell’elezione per la presidenza dell’Ittf è stato netto: 149 voti per Sharara, solo 55 per Bosi. Messa così, può sembrare che Bosi si sia lanciato in una impresa disperata e abbia sbagliato tutti i calcoli. Chi conosce Bosi sa che questo non è il quadro esatto della situazione. La verità è un’altra, e non certo bella. Il punto principale: la Cina aveva promesso il suo appoggio a Bosi, tirandosi dietro tutta l’Asia, ma all’ultimo momento lo ha mollato e si è messa d’accordo con Sharara. A Bosi sono rimasti solo i voti dell’Europa quasi compatta (39 per lui, 14 per Sharara, con Germania e Svezia a guidare la schiera delle pecore europee), quasi sicuramente 9 dal Sud America e 7 qui e là per il mondo, alcuni di questi probabilmente dall’Africa, dove la Francia, sostenitrice ufficiale di Bosi, ha buoni contatti. Se ci aggiungiamo la trentina di voti che dovevano essere garantiti dalla Cina e dall’Asia, più un’altra ventina fra Paesi arabi e africani che avrebbero votato Bosi se avessero avuto la sicurezza dell’appoggio cinese a lui, vediamo che i calcoli per la sua candidatura erano giusti, si andava sull’ordine del centinaio di voti. Considerando che i votanti sono stati 204, si capisce che Bosi, senza il voltafaccia della Cina, aveva ottime possibilità di vincere.

LE PROMESSE MANCATE

Ma come mai si è arrivati a questo punto? Naturalmente, la Cina sa mantenere i suoi segreti, ma stavolta si è mossa con poca accortezza e il suo tradimento è evidente. Per capirlo meglio, facciamo un passo indietro. Due mesi fa, Bosi è andato a Pechino e ha parlato direttamente con Cai Zhenhua, che in questo momento è viceministro dello sport (con possibilità concreta di diventare ministro), vicepresidente del Comitato olimpico, commissario straordinario della Federazione calcio con pieni poteri, oltre a essere il padrone assoluto del tennistavolo cinese. Bosi ha presentato a Cai Zhenhua i documenti che aveva raccolto sull’attività di Sharara come presidente dell’Ittf e contemporaneamente di responsabile dell’Ufficio marketing, con tutto ciò che ne conseguiva in termini di mancanza di chiarezza e di conti economici che non tornavano. Quindi, Bosi ha proposto a Cai Zhenhua di presentarsi candidato alla presidenza dell’Ittf per far cambiare le cose. Cai Zhenhua, impegnato com’è, ha detto che per lui era impossibile candidarsi, perciò ha detto a Bosi che si sarebbe dovuto candidare lui e che la Cina gli avrebbe garantito tutto l’appoggio, insieme all’Asia. Così, Bosi è andato avanti con la sicurezza di avere le spalle coperte. Da lì è partita la campagna elettorale, con tanto di messaggi e comunicazioni fra le varie parti che stanno a comprovare quale fosse lo schieramento a favore di Bosi. Insomma, si può ragionevolmente prevedere che Bosi non renderà pubblici questi messaggi, ma è evidente che nessuno può bluffare e dire di non avere mai appoggiato Bosi, tanto per capirsi! Cosa sarà mai successo negli ultimi giorni per far cambiare idea alla Cina? Bosi non si sarebbe mai aspettato questo cambiamento, anche tenuto conto che lui e Cai Zhenhua si conoscono sin da metà anni Ottanta, quando Cai venne in Italia a fare il c.t. della Nazionale e Bosi era nelle ultime fasi della sua carriera da giocatore. Inoltre, i rapporti fra Bosi e la federazione cinese sono stati sempre ottimi, per cui era davvero difficile immaginare quello che è invece successo. La stranezza del comportamento dei cinesi sta in questo principalmente: Sharara ha cambiato le regole e il mondo del tennistavolo facendo una conclamata guerra alla Cina, fino ad arrivare alla riduzione del numero di giocatori all’Olimpiade, facendo perdere alla Cina (non solo al tennistavolo, ma a tutto il movimento sportivo cinese) due medaglie olimpiche, sia pure due bronzi, ma comunque medaglie che, nell’ottica dell’Olimpiade, sono importantissime per qualsiasi nazione. Insomma, i cinesi sono stati le vittime di questa azione da parte di Sharara e, anche se hanno continuato a vincere sul campo, è chiaro che hanno preso schiaffi a livello politico sin dal 1999, quando Sharara fu eletto per la prima volta alla guida dell’Ittf. Ammesso che adesso abbiano trovato un accordo con Sharara, cosa mai possono sperare di avere? Non si può tornare indietro (purtroppo, dico io) alla pallina da 38 e ai set a 21 punti, non si possono far tornare a 3 i giocatori all’Olimpiade, perché il Cio manderebbe affanculo l’Ittf (prima li riducete e subito dopo li riaumentate?), che stracazzo mai può andare a vantaggio della Cina adesso? L’unica ipotesi è che, avendo Sharara annunciato che questa è la sua ultima volta da presidente e che non si ripresenterà candidato fra 4 anni, e avendo la Cina fatto eleggere come vicepresidente Shi Zhihao (ex campione del mondo, fino a Londra 2012 c.t. della Nazionale femminile), la Cina potrebbe aver barattato il suo appoggio a Sharara con l’assicurazione che fra 4 anni tutte le nazioni che ora appoggiano Sharara voteranno per Shi Zhihao. Nel caso la Cina avesse vitato per Bosi, magari Sharara avrebbe potuto organizzare un’altra candidatura per un suo amico e dare l’ennesima fregatura alla Cina. Ma queste sono solo ipotesi. Resta il fatto che la Cina ha tradito Bosi, questa è l’unica e amara realtà.

DOCUMENTI SEGRETI

Tutto questo, comunque, non cancella l’altro punto fondamentale, quello che riguarda le accuse presentate da Bosi e dal Board dell’Ettu contro Sharara, accuse preparate da una squadra di commercialisti e avvocati, accuse che sono specifiche e pesanti. Bosi deve solo decidere se continuare su questa strada, fino al punto da portare tutto in tribunale, ma non è una decisione da prendere a caldo. Probabilmente, Bosi e le 39 nazioni europee che lo hanno votato discuteranno su cosa fare. Per il momento, visto che sono venuti meno i motivi che mi impedivano di mettere in linea i documenti (tuttora non posso dire quali siano questi motivi, posso solo dire che sono venuti meno), li metto a disposizione di questo blog. Una sola avvertenza: sono in lingua inglese e sono così lunghi che per tradurli ci vorrebbero settimane, per cui dovete accontentarvi. Comunque, c’è la lettera dell’Ettu all’Ittf, c’è l’elenco delle accuse a Sharara, ci sono tutti i documenti che provano le accuse, c’è poi la risposta di Sharara e infine la controrisposta di Bosi a Sharara. Ognuno sarà in grado di farsi un’idea, ognuno valuterà se sia giusto andare avanti o se le accuse sono infondate. Io penso che ci sia bisogno di fare chiarezza.

MONDIALI GIOCATI

Naturalmente, ci sono “anche” i Mondiali giocati, che dovrebbero essere la cosa più importante. Faccio quindi il punto a poco oltre la metà dei giochi. Comincio con l’organizzazione: assolutamente pessima, e non sono io a dirlo, ma tutti i partecipanti. Dieci anni fa, in questo stesso palazzetto, Bercy, ci furono Mondiali molto buoni. Adesso, è lo sfacelo. Due soli esempi per capire la situazione: gli shuttle bus per i collegamenti fra alberghi e palazzetto sono un optional, gli orari non vengono quasi mai rispettati, molte corse saltano completamente e, quando qualcuno chiede cosa fare, gli addetti dell’organizzazione rispondono che devono prendere un taxi; la mensa è una cosa oscena, cominciando dalla qualità del cibo, passando dal fatto che, una volta preso il vassoio e la roba da mangiare, non si può più tornare a prendere qualcos’altro, fosse anche una sola mela, per arrivare infine alla barzelletta di un controllore che, quando si esce col vassoio dalla linea di distribuzione del cibo, verifica se non si è presa troppa roba e dà l’ok o dice di tornare indietro a restituire qualcosa. So che sembra assurdo, ma è assolutamente vero. Siamo alla follia totale per risparmiare un po’ di soldi. Non parliamo dell’organizzazione delle gare, con una seconda sede distante 7 chilometri, da raggiungere con un pullman che ci mette almeno 20 minuti, una sede poi che è una specie di inferno dantesco, con tavoli ammassati e nessuna possibilità di muoversi all’interno. Nel palazzetto principale, poi, ci sono state due sale nei primi quattro giorni di gare, con la seconda davvero di scarsa qualità logistica, con tavoli dallo spazio minimo e luce assurda, con fari sui lati che danno un effetto ombra e vanno a finire negli occhi dei giocatori.

GARE E RISULTATI

Scrivo alla fine della quinta giornata, quindi tutte le mie considerazioni sono relative a questo limite di tempo. Comincio dagli azzurri, che sono andati non bene, ma anche meno male del previsto secondo me. Detto che i gironi di qualificazione erano roba pietosa, con un livello tecnico da serie inferiori italiane, Rech e Mutti sono stati andati fuori nel turno successivo, a eliminazione diretta. Rech si è comportato molto bene contro Tosic, che magari è in fase calante, ma resta un giocatore di buon livello. Un po’ più di convinzione e Rech ce l’avrebbe potuta fare, comunque mi è sembrato in crescita. Mutti ha perso da un avversario più debole, il danese Rasmussen, ma, rispetto alla mia ultima analisi sul suo gioco, mi è sembrato finalmente in fase evolutiva. L’ultima volta che l’avevo visto, si riduceva a cercare sempre l’attacco di rovescio anche dal lato del diritto, con movimenti quasi “rachitici”. Adesso usa molto il diritto, il gioco è impostato in modo da prepararsi l’attacco, preferibilmente di diritto, la velocità è aumentata. E’ però in una fase in cui i collegamenti fra un’azione e l’altra, i passaggi dal diritto al rovescio e viceversa, non sono ancora fluidi, per cui si ritrova a subire i contrattacchi dell’avversario e, inoltre, non ha ancora raggiunto la velocità massima. Comunque, se continua così, può aspirare a qualcosa di buono. Bene Stoyanov, che continua a fare belle partite ai Mondiali, anche se alternate a cali improvvisi di concentrazione. E’ andato vicino alla grande sorpresa contro il francese Mattenet, n.27 della classifica mondiale. Sul 3-2, Nyagol è partito bene, 4-1, ma poi si è preso un parziale di 10-1 e la sua partita è finita lì. Troppi alti e bassi nel suo gioco, ma se trova la continuità può giocare a un livello alto. Peccato invece per Bobocica, eliminato al primo turno dal russo Paykov, giocando male. Inspiegabile il suo comportamento, anche se Paykov non è davvero uno sprovveduto, ma ci aspettiamo miglioramenti sensibili da Bobocica, soprattutto perché ha trovato finalmente una stabilità ad alti livelli negli allenamenti all’Accademia di Schlager a Vienna. Fra le ragazze, ha deluso un po’ Ridolfi, che ci aveva abituato a ben altre prestazioni. Contro la greca Christoforaki è sembrata abulica, poco convinta di potercela fare. Un po’ più di convinzione nei propri mezzi dovrebbe averla. Vivarelli, contro la slovena Galic, ha perso 4-2 ma con la sensazione di aver sciupato una buona occasione. Avrebbe bisogno di un po’ più di calma negli attacchi, a volte troppo frenetici, e dovrebbe gestire meglio alcune situazioni in cui è meglio piazzare la palla che tentare attacchi forzati. Infine, tanta sfortuna per Stefanova, che aveva una possibilità di arrivare al terzo turno, per affrontare la testa di serie n.1, la cinese Ding Ning, ma ha avuto l’ennesima fregatura dovuta alla regole del cazzo dell’Ittf. Superata l’indiana Kumaresan al primo turno, si sarebbe dovuta trovare l’ungherese Pota al secondo, vale a dire un’avversaria abbordabile, soprattutto in considerazione del suo gioco, di scambio veloce sul tavolo, che va benissimo per Nikoleta, grazie al suo anticipo di rovescio. Invece, si è ritrovata la cinese di difesa Hu Limei, che è partita dalle qualificazioni perché non ha classifica internazionale, nonostante i suoi ottimi risultati in Cina (ha battuto due volte la campionessa mondiale di singolo Ding Ning). Una volta entrata in tabellone, dopo partite ridicole in qualificazione, durate 10 minuti, è stata sorteggiata proprio dalla parte di Niko, e buonanotte. Considerate le schiappe che stanno in classifica mondiale grazie a due partecipazioni della minchia a tornei della straminchia, bisognerebbe cominciare ad assegnare punti veri a chi è forte davvero, magari anche considerando tornei nazionali di altissimo livello, altrimenti continueremo a prenderci in giro. Comunque, Stefanova non ha potuto far altro che giocare onorevolmente e uscire dal singolo. Nei doppi, poco da fare contro avversari nettamente più forti. In generale, continuo a vedere gli azzurri, salvo piccoli miglioramenti, abbandonati a se stessi, nonostante gli sbandierati proclami di cambiamenti tecnici.

IN GIRO PER IL MONDO

Dall’Italia, comunque, arriva anche qualche buon esempio, come quello di Francesco Nuzzo, che è a Parigi in veste di “deputy referee”, vale a dire è il vice (insieme ad altri 5 arbitri di differenti nazioni) del giudice arbitro dei Mondiali. Il suo comportamento, insieme a quello di Abascia, impiegato come arbitro, riporta su il giudizio impietoso sulla classe arbitrale italiana, affondata dalla colossale figura di palta della finale olimpica femminile. Per quanto riguarda le gare, dal resto del mondo arrivano tante notizie. Comincio da Wang Liqin, malinconicamente inquadrato dalla Tv mentre guarda, da solo sulle tribune, la gara di singolo, da cui è stato escluso a vantaggio di Ma Lin, che infatti è stato sbattuto fuori dal giapponese Matsudaira. Wang Liqin continua a fare meraviglie in doppio. In quello maschile, insieme a Zhou Yu, fa sfracelli. In quello misto, si distingue in una visione “illegale” della gara: nelle sue partite, infatti, si gioca “uno contro tre”. Lui è uno, la sua compagna, si fa per dire, Rao Jingwen, gioca per gli avversari. Wang Liqin fa letteralmente miracoli per tenere in piedi la baracca, è davvero commovente per l’impegno e per lo sforzo di non strozzare Rao Jingwen, anzi deve pure preoccuparsi di sostenerla moralmente! Il doppio misto, ad ogni modo, è quello che i cinesi hanno deciso di regalare agli altri, formando coppie assurde, con maschi ormai fuori dal grande giro (Chen Qi e Qiu Yike) e donne di seconda e terza fascia o che mal si adattano (Wen Jia e Hu Limei, quest’ultima una difesa in coppia con un attaccante, Chen Qi!), tant’è che gli altri due doppi cinesi sono usciti subito. In quello maschile, c’è stata l’unica altra eliminazione, grazie alla prodezza di Fang Bo e Chen Qi che, in vantaggio 3-1 e 9-3, sono riusciti a perdere con i giapponesi Chan-Matsudaira. Avviso ai naviganti per il tabellone di singolo femminile: la partita fra Ding Ning e Hu Limei era vera come è vero che io assomiglio a George Clooney. Falsa che più falsa non si può. Hu Limei poteva essere pericolosa per Ding Ning (dopo averla battuta due volte in Cina), quindi i dirigenti cinesi si sono premurati di dirle di non rompere le palle, e lei si è adeguata con una partita oscena in cui ha badato bene a buttare tutte le palle nel cesso. L’ordine di scuderia è che una difesa non potrà mai vincere i Mondiali e che le più forti (Ding Ning, Liu Shiwen e Li Xiaoxia se la devono giocare fra loro), tant’è vero che anche Chen Meng ha dovuto fare una partita del cazzo contro Li Xiaoxia. Infine, da notare, ancora una volta, i tabelloni a cazzo: nei sedicesimi hanno giocato Zhang Jike contro Fan Zhendong, mentre sugli altri tavoli si potevano trovare match “mitici” come Gardos-Assar, Baum-Lebesson, Niwa-He Zhiwen, Chan-Freitas!!! E alla fine i cinesi, contenti di essere presi per il culo in questo modo, vanno a votare per Sharara. Congratulazioni!

I mondiali di Parigi 13-20 Maggio

12 Maggio 2013 da Ping Pong Italia · 1 Commento 

del Drago Rosso
E’ una edizione particolare quella dei Mondiali di Parigi, principalmente per una ragione: per la prima volta c’è un italiano, Stefano Bosi, candidato alla presidenza dell’Ittf. In più, le “solite” indicazioni, con la sfida, si fa per dire, del mondo alla Cina. Una sfida senza speranza, a meno di illustri harakiri. Inoltre, sono i primi Mondiali, da quelli di Manchester 1997, senza Wang Liqin in gara nel singolo. Il grande campione cinese è in gara solo in doppio e doppio misto. E questa assenza rappresenta uno spartiacque importante e malinconico nella storia del tennistavolo. Andiamo comunque con ordine.

PRESIDENZA ITTF

Avevo già accennato alla battaglia al calor bianco in atto fra la struttura dominante dell’Ittf e i “ribelli” allo strapotere di Sharara. Le ultime notizie non buttano acqua sul fuoco. In un clima di “regime”, si viene a sapere che, nell’assemblea per l’elezione del presidente, prevista il 15 maggio, non sono previsti discorsi da parte dei candidati, né interventi da parte dei partecipanti all’assemblea stessa. Insomma, si elegge il presidente di una Federazione mondiale ed è vietato parlarne. Il tutto, naturalmente, a vantaggio del presidente in carica, Adham Sharara, che si ripresenta, e con evidenti discriminazione e danno per l’altro candidato. Bosi sta facendo fuoco e fiamme e un piccolo, piccolissimo risultato, l’ ha ottenuto: l’Ittf ha “concesso” che ognuno dei candidati parli per, udite udite, 5 (CINQUE) minuti. Sì, avete capito bene: uno si candida alla presidenza di una Federazione mondiale (addirittura la terza come numero di nazioni aderenti) e ha solo 5 minuti per presentare il suo programma. Il problema, naturalmente, non sta tanto nel programma, quanto nelle gravi accuse che Bosi e l’Ettu hanno lanciato verso Sharara, delle quali ho già parlato. Evitando il dibattito in assemblea, Sharara si mette al sicuro dalla richiesta di spiegazioni sulle accuse (alcune delle quali di carattere penale) a lui rivolte in merito alla gestione del’Ittf e dell’Ufficio marketing (il Tms). Bosi, in questi ultimi giorni, sta preparando le ultime bordate per convincere quanti più votanti possibile a dare fiducia a lui. In proposito, si registra una presa di posizione ufficiale della Federazione francese, il cui presidente ha inviato a tutte le Federazioni una lettera in cui dichiara l’appoggio a Bosi, con l’invito a votarlo per dare una svolta al tennistavolo.

CINA CONTRO RESTO DEL MONDO

I cinesi, come hanno già fatto nelle ultime edizioni, provano a “concedere” una chance al resto del mondo schierando doppi misti “deboli”, tanto per lasciare un oro agli altri. Che poi ciò non avvenga è un altro discorso, significa solo che le altre nazioni non sono in grado di battere i cinesi nemmeno quando questi schierano le seconde, le terze, le quarte e anche le quinte scelte (a parte Wang Liqin che fa il doppio misto). Per il resto, davvero non  si vede come i cinesi possano cedere non tanto un oro o un argento, quanto il solo ingresso in finale ad altre nazioni. Elimino subito il discorso sulle gare più facili. Fra le donne, non è nemmeno il caso di fare pronostici, c’è solo da far notare l’assenza di Guo Yue dalla gara di singolo, gioca solo il doppio con Li Xiaoxia (sono campionesse in carica). Su lei ci sono tanti dubbi, a cominciare dal misterioso infortunio alla spalla che l’assilla da più di un anno, ma che non le impedisce di giocare nel doppio. Potrebbe esserci qualche problema di pubbliche relazioni con allenatori e dirigenti, ne saprò di più quando potrò parlare direttamente con lei. E’ comunque un peccato, perché Guo Yue è il talento più puro che la Cina abbia prodotto dopo Zhang Yining, oltre che la giocatrice di livello tecnico nettamente superiore a tutte le altre. Per il titolo di singolo, comunque, vedo leggermente favorita Liu Shiwen. In quanto alle altre, faccio notare che quella che il sito dell’Ittf, nella sua ignoranza, ha definito la “grande sorpresa”, Hu Limei, difesa dell’Hebei, è una giocatrice fortissima in evidenza già da anni, se qualcuno si prendesse la briga di andare a vedere i Campionati nazionali cinesi! Poi, siccome viviamo in Paesi democratici, ognuno ha il diritto di essere ignorante e incompetente, ma che almeno ci risparmi dall’ascoltare le sue emerite cazzate. Comunque, a scanso di equivoci, è meglio precisare che le difese, oltre a Hu Limei c’è la più conosciuta e più forte Wu Yang, non hanno alcuna speranza di vincere i Mondiali, se non altro perché, visto che giocano fra loro tutti i santi giorni, le attaccanti sanno benissimo come batterle. Al massimo, Wu Yang e Hu Limei possono sperare di batterne una, non tutte.
Il doppio maschile è un’altra gara con poche sorprese. Faccio solo notare che Boll e Ovtcharov non vi partecipano, concentrano tutte le loro forze nel singolo, secondo me sbagliando, visto che, se non accadono cose strane, al massimo, ma proprio al massimo, possono sperare in un quarto di finale. Nel doppio, invece, con un tabellone nemmeno tanto fortunato, una speranza di semifinale avrebbero potuto coltivarla. Come favoriti vedo Wang Liqin e Zhou Yu. Quest’ultimo, che non gioca nel singolo, è il vincitore degli ultimi Campionati nazionali cinesi, un bel talento, tecnicamente molto forte, stilisticamente ben costruito, con un fisico snello che contrasta con gli ultimi arrivi dalla Cina, a cominciare dal tozzo e potentissimo Fan Zhendong, di cui parlerò dopo, una vera forza della natura.

SINGOLO MASCHILE

E arriviamo al singolo maschile, l’unica gara davvero importante. Comincio col far notare che, stavolta, i trucchetti dell’Ittf nella classifica mondiale non sono stati sufficienti per portare Boll sulla comoda strada della semifinale. I primi quattro della classifica mondiale sono Xu Xin, Ma Long, Wang Hao e Zhang Jike. Questo significa che Boll comunque deve incontrare uno di questi quattro nei quarti di finale, in questo caso Ma Long, visto il sorteggio. A Rotterdam, nel 2011, Boll era fra le prime quattro teste di serie, perciò poteva sperare di non incontrare gente forte fino alla semifinale. Così, il tabellone “fortunato” per lui mise tutti i cinesi lontano da lui, a eccezione del meno forte, Chen Qi, che infatti lui affrontò nei quarti di finale. C’è molta differenza fra il trovarsi Chen Qi nei quarti e uno fra i quattro citati prima. Stavolta, non c’è imbroglio che tenga nella compilazione dei tabelloni, la classifica mondiale ha messo i cinesi (che ovviamente se la sono guadagnata con i risultati) al riparo da queste meschinità. Anche se qualche trabocchetto rimane. Infatti, nei sedicesimi di finale c’è un Zhang Jike-Fan Zhendong che grida vendetta al cospetto degli Dei del tennistavolo! Una porcata contro i cinesi comunque sono riusciti a farla. A Boll e Ovtcharov, invece, non capita mai di trovare uno forte prima dei quarti, ma guarda che combinazione!
Ripeto, inoltre, che è un peccato che manchi Wang Liqin. Invece, c’è ancora Ma Lin, che è alla frutta da molto tempo e non certo all’altezza di Wang Liqin. Naturalmente, mi si può obbiettare che il torneo interno dei cinesi, per qualificarsi ai Mondiali, ha dato questi risultati. Giusto. Ma il punto, a mio parere, è un altro: questo torneo è una barzelletta, perché mette di fronte giocatori che si incontrano fra loro migliaia di volte (non sto esagerando, proprio migliaia di volte), per cui il risultato degli scontri diretti non è un riferimento sicuro in vista dei confronti con i giocatori di altre nazioni. E il compito di un c.t. della Nazionale è scegliere i migliori, altrimenti posso andare persino io a fare l’allenatore della Cina. La realtà è che i cinesi hanno scelto questo sistema per due motivi: avere un’occasione di spettacolo in più per le televisioni, ma soprattutto evitare le tensioni interne fra i diversi tecnici dei giocatori, ognuno dei quali ha quattro giocatori alle sue dipendenze e aspira ad averne quanti più possibile convocati e quindi non esita a trovare tutti i mezzi per fare pressioni sul c.t., anche attraverso dirigenti nazionali e uomini di partito. Il quale c.t., se sceglie, “troppi giocatori” di un solo tecnico, viene accusato di averlo voluto favorire, con tutti i casini e le accuse di complotti. E di mezzo c’è anche una barca di soldi, perché un tecnico fa carriera e prende più soldi anche in base ai risultati dei suoi giocatori. Poi, al c.t. viene lasciata un’ultima scelta, uno o due giocatori, tanto per non lasciare fuori, magari, il campione del mondo od olimpico uscente che ha avuto qualche giornata storta, ma, ripeto, è una barzelletta a uso e consumo dei gonzi.

FAVORITI E TABELLONE

Ho già parlato di un paio di accoppiamenti nel tabellone, il sorteggio è stato effettuato sabato sera. Ricordo che, dopo lo scandaloso Zhang Jike-Fan Zhendong addirittura nei sedicesimi, col vincitore che poi affronterà Ovtcharov nei quarti, troviamo negli ottavi un Wang Hao-Yan An pericoloso per l’ex campione del mondo e un possibile Xu Xin-Ma Lin nei quarti, sempre che Ma Lin non cada prima, visti i suoi problemi di tenuta fisica. Le possibili semifinali sono Xu Xin-Zhang Jike in alto, Wang Hao-Ma Long in basso. Il sorteggio per le posizioni 3 e 4 le ha fatte coincidere con la classifica. Ricordo a tutti che le uniche teste di serie a essere posizionate senza sorteggio sono la 1 e la 2. Poi, si sorteggiano tutte. E questo non vale solo per i Mondiali, ma per qualsiasi torneo, anche regionale, provinciale, comunale o condominiale. Capito?
E’ comunque un peccato che Fan Zhendong sia stato sacrificato in questo modo. Questo giocatore, 16 anni, campione del mondo junior, agli ultimi Campionati nazionali cinesi (sui quali riferirò dopo i Mondiali, vista l’imponente mole di risultati non sono riuscito a farlo prima) ha mostrato meraviglie. E’ il giocatore più potente che io abbia mai visto, con un fisico muscoloso che non gli impedisce di essere veloce e scattante, i suoi scambi sono micidiali sia sul tavolo che da lontano. Se proprio si vuole indicare un modello, fra i cinesi del passato, assomiglia come fisico e stile a Liu Guozheng, ma con tanta potenza in più. L’unico punto da verificare, affinché diventi un grande campione, è la sua “elasticità” nel gioco sul tavolo. Ai Campionati nazionali cinesi, dopo aver battuto Wang Liqin in una partita impressionante per l’incredibile violenza degli scambi, ha perso con Fang Bo, sicuramente di livello inferiore al suo, ma capace, grazie a una maggiore esperienza, di imbrigliarlo con colpi corti sul tavolo. Fan Zhendong resta comunque un sicuro protagonista del futuro molto prossimo, ma anche del presente.
Per quanto riguarda i possibili risultati, vedo un grande rischio per Wang Hao con Yan An. Faccio notare che Yan An non è un giovanissimo, ma un giocatore che fino a tre anni fa vivacchiava a un livello medio (medio in Cina, ovviamente altissimo nel resto del mondo) e nemmeno gli facevano fare tornei internazionali. Poi lo assegnarono a un altro tecnico. Xiao Zhan, che è l’allenatore di Zhang Jike. Sotto le sue cure, Yan An ebbe una esplosione incredibile, tanto da fare subito grandi risultati a livello internazionale, grazie a un gioco completo dal punto di vista tecnico e velocissimo. Poi si era fermato a causa di un infortunio ed era riuscito a riprendersi solo alla fine dell’ anno scorso. Adesso, sembra ritornato ai livelli più alti. Per il resto, se Zhang Jike gioca come sa, concentrato, la finale è sua senza problemi, così come per Ma Long. La finale, secondo me, sarà questa, con Ma Long vincitore. Se ogni cinese si esprime ai livelli massimi, penso che Ma Long e Zhang Jike non abbiano avversari per il momento. Poi, naturalmente, entrano in gioco tanti altri fattori. In ogni caso, vedo ancora bruttissime figure da parte del resto del mondo.

L’ITALIA

Concludo con gli azzurri. Partecipazione ristretta. C’è di nuovo Nikoleta Stefanova, la cui ultima partecipazione mondiale era stata quella a Mosca 2010, a squadre. Entra direttamente nel tabellone, al secondo turno ha l’ungherse Pota, abbordabile, poi la proibitiva Ding Ning, ma è già importante che sia tornata, dopo la maternità. Inutile, in generale, farsi illusioni sugli azzurri (Bobocica in tabellone, Stoyanov, Rech e Mutti nei gironi, come Vivarelli e Ridolfi), si può solo sperare in qualche buona prestazione individuale, che può arrivare solo grazie alla volontà dei singoli, non certo per la qualità della struttura tecnica federale che li assiste. Come al solito, gli azzurri meriterebbero di meglio. Dopodiché, andiamoci a vedere questi Mondiali e speriamo accada qualcosa che inverta la tendenza all’autodistruzione del nostro sport.

Stefano Bosi per la Presidenza ITTF

2 Aprile 2013 da Ping Pong Italia · 14 Commenti 

Oggi a Vienna Stefano Bosi, attuale Presidente ETTU, ha sciolto la riserva e ha annunciato di candidarsi alla guida dell’ITTF in vista delle prossime elezioni in programma a Maggio durante i Mondiali di Parigi.

La sfida è aperta e se Stefano ha deciso così vuol dire che ha degli appoggi “pesanti”. Si vocifera che la Cina lo sostenga e se c’è la Cina anche l’Asia lo dovrebbe sostenere, ma questo era evidente visto che Cai Zenhua, Presidente cinese, è in netto contrasto con la politica di Sharara che, negli ultimi 10 anni, a suon di regole e regolette, ha tentato di penalizzare il più possibile i cinesi.

Noi italiani non possiamo far altro che augurargli di riuscire nell’impresa. sperando poi che il suo operato rilanci il pingpong internazionale e che anche il movimento pongistico italiano ne possa trarre giovamento.

Tutta Italia sa che Stefano Bosi è un lottatore instancabile. Spero che su queste pagine possiate leggere le intenzioni e programmi del candidato alla Presidenza e forse potremo dargli anche qualche consiglio.

Intanto, nel mio piccolo Stefano, ti faccio un grandissimo in bocca al lupo.

Finali Pro Tour e altro

14 Febbraio 2013 da Ping Pong Italia · 38 Commenti 

del Drago Rosso

La nuova stagione del tennistavolo è già cominciata, con le solite castronerie, internazionali e nazionali, sulle quali non riesco più nemmeno a incazzarmi. Preferisco fare un passo indietro, alle finali del vecchio Pro Tour, ribattezzato World tour, disputate a dicembre in Cina, ad Hangzhou, perché da quella gara arrivano utili indicazioni per capire meglio cosa potrà accadere quest’anno. Poi, passerò anche a qualche altra storia.

FINALI DIMEZZATE

Comincio con quello che è accaduto fuori del campo di gioco, che ha determinato finali dimezzate in campo maschile, con conseguenze anche sulla classifica mondiale, falsata clamorosamente. In quella di gennaio, Xu Xin, che ha vinto le finali del World tour, è diventato il numero 1, una bestemmia tecnica, visto che Ma Long e Zhang Jike gli sono nettamente superiori. Il problema è che questi ultimi due non hanno potuto giocare le finali, in cui l’anno prima avevano trionfato (Ma Long vincente su Zhang Jike), e hanno perso i punti bonus guadagnati in quella gara. Così, Xu Xin, senza avversari se non i “vecchietti” Ma Lin e Wang Hao, li ha scavalcati in classifica. Il punto è che Zhang Jike e Ma Long sono stati penalizzati dagli stessi dirigenti cinesi, che hanno deciso di non farli partecipare alle finali di Hangzhou, semplicemente non iscrivendoli agli ultimi tornei e impedendo che avessero il numero minimo di gare del World tour (almeno 5) per partecipare alle finali. In particolare, per Zhang Jike si è trattato di una vera e propria beffa. Lui era già iscritto agli ultimi tornei e quindi avrebe raggiunto il numero minimo di tornei, ma la sua iscrizione è stata cancellata. Perché questo comportamento? I dirigenti e i tecnici cinesi hanno voluto concedere una possibilità di guadagno in più ai “vecchietti” Wang Hao e Ma Lin: il premio per chi vinceva le finali era di 90.000 dollari netti e per entrambi i finalisti c’era un Suv in regalo, sia per gli uomini che per le donne. Xu Xin era già qualificato, quindi non si poteva far nulla per evitare la sua partecipazione, ma Zhang Jike, oltre che Ma Long, doveva essere “eliminato” perché avrebbe sicuramente vinto. I cinesi stanno cercando di regalare a Ma Lin e Wang Hao gli ultimi spiccioli di una lunga carriera, perciò hanno sacrificato i più giovani. Poi, come si poteva prevedere, entrambi non erano all’altezza di Xu Xin e sono stati da lui bastonati (4-1 a Ma Lin in semifinale, 4-0 a WangHao in finale), ma a quel punto i cinesi non hanno potuto ordinare a Xu Xin di perdere. Zhang Jike, ovviamente, era incazzato nero. Naturalmente, non ha potuto fare dichiarazioni ufficiali, ma con qualcuno si è confidato, usando parole durissime nei confronti dei dirigenti, e altrettanto naturalmente questo qualcuno lo ha detto a me. Molto probabilmente, i dirigenti vogliono “frenare” un po’ Zhang Jike, che con i suoi atteggiamenti un po’ fuori le righe non è proprio benvoluto, ma devono limitarsi a qualche gara non fondamentale perché, per quanto riguarda i Mondiali, devono puntare per forza su lui e su Ma Long. Infine, a proposito dell’inferiorità di Xu Xin rispetto a loro due, devo ricordare che, ferme restando le sue notevoli qualità, ha moltissime pecche tecniche, in special modo con gli avversari che rifiutano il gioco aperto, con quelli che riescono a giocare di anticipo e con quelli bravi a variare la lunghezza dei colpi. Un esempio importante è il suo comportamento nell’ultima Coppa del Mondo individuale, a Liverpool nel 2012. Nel gruppo, vince 4-1 con Samsonov. Lo ritrova nella finale per il terzo posto (dopo essere stato massacrato 11-4, 11-4, 11-4, 11-8 da Ma Long in semifinale) e ci perde clamorosamente, 4-2, senza riuscire quasi mai a sviluppare il suo gioco d’attacco contro un Samsonov ormai arrivato a 36 anni e nettamente più lento di lui. Samsonov, però, dopo averci perso nel gruppo, lo ha studiato bene e ha messo in opera le contromisure, palle corte sul diritto, aperture dalla parte opposta e così via, imbrigliando il suo gioco. Quindi, Xu Xin è un campione, ma con limiti ben definiti e di caratura tecnica nettamente inferiore a quella di Ma Long e Zhang Jike, comunque sufficiente per ridicolizzare quasi tutti gli altri avversari.

MIZUTANI EXTRA PROGRAMMA

Nei giorni delle finali, c’è stato anche un extra programma, che in seguito è diventato un argomento di rilievo su vari siti. E’ venuta fuori la notizia di una lettera inviata da Jun Mizutani al presidente dell’Ittf, Adham Sharara, in cui  il giapponese annuncia di non voler più partecipare a gareinternazionali finché la federazione internazionale non prenderà seri provvedimenti contro i giocatori che continuano a usare booster e comunque racchette irregolari. I giornalisti, a cominciare da quelli cinesi, numerosi, hanno cercato di parlare con Sharara o con altri dirigenti dell’Ittf per avere maggiori informazioni sulla lettera di Mizutani e su eventuali risposte ufficiali, ma tutti si sono negati. L’argomento è troppo delicato per l’Ittf, che su tanti aspetti ha cambiato le regole senza poi essere capace di farle applicare (ne cito solo una: quella che riguarda il servizio). Il problema sollevato da Mizutani è ancora più grave, appunto per questo i dirigenti dell’Ittf si sono nascosti. Che Mizutani sia comunque isolato è l’unico fatto certo, visto che dalla Federazione giapponese non si hanno notizie di appoggio ufficiale all’iniziativa del suo giocatore. In effetti, il Giappone, sia pure solo in campo femminile, non può fare la voce grossa su questo argomento. Ricordo la squalifica, ai Mondiali a squadre 2006 a Brema, della Fukuoka nella partita contro l’Ungheria, per racchetta irregolare, e ricordo le gomme strane usate dalla Fukuhara, sempre con l’ombra del sospetto. Insomma, l’Ittf conta sul fatto che Mizutani rimanga isolato per nascondere il problema.

LE GARE MASCHILI

E torniamo alle gare. Oltre a Zhang Jike e Ma Long, illustre assente era anche Boll, che ha ridotto la sua attività per logorio fisico. Il punto è che gli organizzatori si sono trovati spiazzati, tant’è vero che hanno dovutocambiare di corsa i manifesti ufficiali, anche se non sono riusciti a sostituirli tutti. Così, fuori del palazzetto, ho trovato il manifesto originale (che potete vedere in foto) con Zhang Jike e Boll. All’interno, invece, (anche questo in foto) quello nuovo, con Yoo Seung Min e Elisabeta Samara al posto dei due assenti. Insomma, tutto ridicolo. Resta il fatto che, a prescindere da Boll, gli europei non riescono più a inserirsi in queste gare. Ad Hangzhou, l’unica sorpresa è venuta dallo svedese Nordberg, tipo interessante, gioco spettacolare, ma anche tanti limiti, da rivedere. Poi, tanti giocatori vecchi, quasi tutti ex cinesi emigrati, e i soli due sudcoreani, con Joo Se Hyuk che perde 4-0 con Xu Xin, ma tutti i punti sono al limite e la partita potrebbe cambiare da un momento all’altro, Xu Xin vince perché regge meglio fisicamente, ma mette anche in questo caso limiti tecnici, stavolta contro le difese. Infine, un occhio alla gara Under 21, che più volte ho definito inutile in questo contesto. Ripeto: è nata per far fare più partite ai giovani nei tornei internazionali, ma non doveva andare oltre, istituendo le Finali insieme a quelle del Pro Tour, è una barzelletta. Si gioca nei tornei e basta. Non si può sostenere, come ha fatto l’Ittf, che dall’Under 21 vengono fuori i campioni del futuro. Ma stiamo scherzando? Siamo all’incompetenza abissale. I veri campioni battono gli Under 21 quando hanno appena 14-15 anni. I cinesi nemmeno partecipano a questa gara ed è tutto dire. Comunque, l’unico elemento interessante visto ad Hangzhou è il francese Gauzy. Il vincitore, il tedesco Franziska, è solo un armadio che ha deciso, sfortunatamente, di dedicarsi al tennistavolo, regalandogli obbrobri tecnici. Da espellere senza pietà. Gauzy perde con lui perché non al massimo, reduce da un infortunio. E l’iraniano Noshad Alamiyan, bravo tecnicamente, ma leggero e sprecone, nel gruppo butta letteralmente la vittoria col tedesco, dopo averlo dominato nel gioco. Poi lo incontra in finale e fa il bis con un atteggiamento scriteriato. La bella novità, in tutto questo, è rivedere in un palazzetto Gatien, mondiale di singolo nel ’93, che sta in panchina per assistere Gauzy.

LE GARE FEMMINILI

Anche fra le donne le assenze di alcune delle migliori cinesi (Li Xiaoxia, Guo Yue, Guo Yan) condizionano il significato tecnico, che però resta alto nelle punte, grazie soprattutto a Liu Shiwen, che vince la gara con una prestazione tecnica di rilievo e infliggendo un’altra sconfitta alla brava ma sopravvalutata Ding Ning. E quando dico sopravvalutata, sia chiaro, lo intendo ai livelli massimi, non è che adesso Ding Ning diventa una schiappa. Dal punto di vista tecnico, Guo Yue e Li Xiaoxia sono molto al di sopra, e anche Liu Shiwen, a parte alcuni difetti, le è superiore. Fra l’altro, Ding Ning in queste finali ha difficoltà con Samara, che butta via vantaggi importanti, e rischia di perdere con Chen Meng in semifinale, un 4-3 sofferto contro la cinese campionessa mondiale junior che fa della potenza la dote principale, ma che è in grado anche di esprimersi su livelli tecnici molto alti. In finale, Ding Ning va sul 2-0, ma Liu Shiwen mostra un gioco migliore anche in questa prima parte della gara, finché comincia a essere più precisa e vince senza problemi. Qualche europea si fa strada, come Vacenovska ed Ekholm, ma solo perché le cinesi qualificate a queste finali sono poche, sempre per la scarsa partecipazione ai tornei. Fra l’altro, c’è da notare che in queste finali del Pro Tour non ci sono cinesi nei doppi, sia maschili che femminili. E’ una gentile concessione della Cina al resto del mondo e all’Ittf, lasciano vincere un paio di gare agli altri. Ma è chiaro che ci perde il tennistavolo, perché lo spettacolo siabbassa sempre di più.

UN MILIONE DI DOLLARI

Chiudo il discorso sulle finali del World tour con un riferimento spassoso al sito della Fitet. Nel commento alle gare, è stato scritto che i vincitori delle gare di singolo avevano come premio un milione di dollari ciascuno. Poveri noi! Chi ha scritto l’articolo non ha nemmeno saputo leggere bene il sito dell’Ittf, dove era scritto chiaramente che il milione di dollari era il montepremi totale, da dividere fra le varie gare. Ai vincitori dei singoli maschile e femminile, come ho detto prima, toccavano 105.000 dollari lordi, 90.000 netti dopo la detrazione delle tasse. Ma è mai possibile che si facciano queste brutte figure?

ARBITRI MONDIALI

E passo a un paio di altri argomenti. E’ stata resa nota la lista degli arbitri dei Mondiali individuali che si terranno a Parigi dal 13 al 21 maggio. C’è un’assenza clamorosa, quella di Paola Bongelli, protagonista in negativo della finale olimpica femminile, rovinata dalle sue decisioni. In Cina stanno ancora lanciano improperi contro di lei. Il caso è ancora più clamoroso se si pensa che agli ultimi Mondiali individuali, a Rotterdam nel 2011, la Bongelli aveva arbitrato la finale maschile fra Zhang Jike e Wang Hao. E adesso non viene convocata? Vuoi vedere che l’Ittf si è accorta che la finale femminile a Londra è stata un colossale flop per il tennistavolo?

CONSIGLIO NAZIONALE CONI

Alessia Arisi è stata riconfermata nel Consiglio nazionale del Coni in quota atleti ed è riuscita ad avere il maggior numero di voti, 60. Sul sito della Fitet, nell’articolo dedicato a lei, si legge, fra l’altro, questo: “Inoltre, aggiungiamo noi al comunicato ufficiale del CONI, è forse la prima volta che il Tennistavolo e la Fitet, vincono una gara (per la Arisi più voti di tutti) con tutti gli altri sport”. Congratulazioni vivissime all’estensore del commento! Ovviamente, viene dimenticato il solito nome, quello di Massimo Costantini, che in quanto a “prima volta” per il tennistavolo sta un po’ più in alto. E allora, ricordo che Costantini è stato nel Consiglio nazionale del Coni e che è stato vicepresidente della Commissione atleti, il massimo che si potesse ottenere all’epoca, visto che la presidenza era stata riservata in anticipo alla Magoni, dello sci. Ma non è tutto, perché bisogna ricordare, a proposito del tennistavolo che supera tutti gli altri sport, che Costantini per almeno 10 anni è stato il primatista assoluto, di tutti gli sport, di presenze in Nazionale e tuttora ha il primato assoluto, sempre di tutti gli sport, di permanenza in Nazionale, 22 anni. Non mi stupisco. Del resto, in un mondo in cui i buffoni e i traditori hanno la prevalenza, è logico che un vero simbolo del nostro sport sia vilipeso e dimenticato.

ZHANG LILY

Concludo con un altro riferimento a Costantini, accusato, dai buffoni e dai traditori di cui parlavo prima, di non valere una mazza come allenatore. Subito dopo l’Olimpiade di Londra, la statunitense Ariel Hsing, l’unica a strappare due set alla medaglia d’oro Li Xiaoxia nella gara olimpica, ha lasciato la società in cui si allenava con Costantini a causa di contrasti fra i suoi genitori e il presidente del club. Così, non si allena più con Costantini. Con Massimo è rimasta Zhang Lily. Ai successivi campionati nazionali statunitensi, la finale si è giocata fra Ariel Hsing e Zhang Lily, che già si erano affrontate nelle due precedenti finali dei campionati nazionali. In panchina con Zhang Lily c’era Costantini. Ariel Hsing aveva vinto le due precedenti finali e quindi era la campionessa in carica. Stavolta, però, a vincere è stata Zhang Lily. Quindi, guardate un po’ che coincidenza: Ariel Hsing è la statunitense più forte e batte sempre Zhang Lily, ma non appena smette di allenarsi con Costantini finisce col perdere con Zhang Lily, che si allena con Costantini e in panchina ha proprio Costantini. Inoltre voglio ricordare che Ariel Hsing e Zhang Lily all’inizio della collaborazione con Costantini erano rispettivamente 188 e 224 del mondo, nell’Agosto Ariel Hsing è balzata al numero 78 mentre Zhang Lily a Gennaio 2013 al 96, dunque tutte e due nelle prime 100 del mondo. Per chi capisce un minimo di tennistavolo non c’è bisogno di dire altro. Per i buffoni e i traditori un’altra smerdata colossale. .

Appello per sostenere FITeT.tv

1 Febbraio 2013 da Ping Pong Italia · 6 Commenti 

di Ady Gorodetzky

Pubblico l’appello inviato e concordato con Lucio Milone a proposito di Fitet.tv … pregando tutti gli amici appassionati di TENNISTAVOLO di darsi da fare e far si che 4 anni di successi e sacrifici non vadano nel dimenticatoio:

Cari sostenitori di Fitet.tv,

come avrete notato quest’anno non abbiamo ancora trasmesso nessun evento pongistico ed abbiamo sospeso gli abbonamenti per la visione de…i filmati in archivio.
Questo è dovuto alle tristemente note problematiche finanziare in cui versa il nostro paese, che ha anche coinvolto tutte le amministrazioni pubbliche con drastici tagli, compresa la Federazione Tennis Tavolo.
Per tanto non ci sono fondi per sostenere l’attività di Fitet.tv, i cui costi non sono sostenibili da me personalmente per proseguire questo percorso che ormai accompagna da anni l’attività pongistica italiana.
L’unica possibilità di continuare a tenere in vita Fitet.tv è quindi affidata a voi che attraverso la sottoscrizione di un sostegno che chiamiamo abbonamento potete coprire almeno i costi per le trasmissioni in diretta dei principali tornei nazionali, dei campionati italiani giovanili ed assoluti, il mantenimento del portale stesso (spazio web, traffico dati, gestione, etc.), il costo di un operatore video per i tornei, e di due per i campionati italiani.

Rimangono da coprire:

1) i costi di trasferimento e soggiorno per le trasferte che sono certo la Federazione vorrà sostenere come contributo per questo servizio.

2) i costi dell’attrezzature tecniche, in particolare l’acquisto di una telecamera e di relativo tripod di sostegno, e di un nuovo personal computer che spero di realizzare con qualche sponsorizzazione

L’obiettivo quindi è di raggiungere la quota di 500 sostenitori tramite abbonamento, sperando che qualcuno di voi possa essere più partecipe economicamente attraverso sponsorizzazioni dirette (sul portale e durante le dirette). So che ci sono nel movimento anche “appassionati” che potrebbero sostenere in modo consistente l’attività di Fitet.tv che mirava ad allargare i servizi con corsi tecnici in tempo reale ed altre attività, come i telenotiziari di cui spesso si è parlato ma che non hanno mai trovato un sostegno economico per essere realizzate.

Per tutti coloro che hanno una sottoscrizione in corso sarà comunque garantita per tutta la durata della stessa l’accesso a tutti i servizi del portale e dei filmati; alla fine dell’ultima sottoscrizione tutto il patrimonio registrato non sarà più disponibile con le conseguenze immaginabili.

I tempi sono veramente brevi per intervenire ed acquisire le sottoscrizioni; questa comunicazione è stata fatta in ritardo per la speranza di buone notizie per il rinnovo del contratto da parte delle federazione.

Spero nella diffusione di questo comunicato da parte vostra anche su altri servizi come forum e blog. Rispondete via mail a questo annuncio così da poter verificare il numero delle persone che parteciperanno a questo salvataggio.

Grazie

Lucio Milone
PS: NEL CASO NON RAGGIUNGESSIMO I 500 ISCRITTI CIRCA, FACCIO IO DA GARANTE CHE VERRANNO RESTITUITI I SOLDI  … grazie Ady Gorodetzky

Elezioni e dintorni

10 Dicembre 2012 da Ping Pong Italia · 54 Commenti 

del Drago Rosso

Il mio solito ritardo nello scrivere articoli su alcuni argomenti stavolta è voluto. Avrei voluto sparare subito fuoco e fiamme dopo l’assemblea elettorale, ma ho preferito aspettare per inquadrare meglio alcuni aspetti, non certo per far affievolire il mio disgusto e il mio disprezzo per un mondo, quello del tennistavolo italiano, che ha mostrato tutto il suo squallore, la sua meschinità. È stata una corsa a leccare il culo a chi si pensava potesse detenere il potere. La cosa più schifosa è stata vedere “campioni” della lotta a Sciannimanico prostrarsi davanti a lui e diventare cagnolini obbedienti, pronti a guaire di piacere nel venire usati come stracci. E poi, che spettacolo vedere società, che avevano fatto dell’opposizione a questa Fitet e al suo presidente la loro bandiera, votare senza vergogna proprio per lui. Fra tutte, merita una speciale citazione il Dragorosso Ameno, cui dedico un capitoletto a parte. Ma che dire della Sandonatese, la cui delega non si sapeva a chi fosse stata affidata? Magari il suo rappresentante, Fenini, se ne uscirà dicendo di aver votato per l’Alternativa, magari di aver votato per Obama, magari, magari…
Ancora più divertente il fatto che i candidati della lista di Sciannimanico, salvo qualche intervento folkloristico, se ne siano stati buoni e zitti nell’assemblea, mica potevano dire perché stavano dalla parte di Sciannimanico, ma stiamo scherzando? Già, perché parlare significa, nel loro mondo, disubbidire al grande capo. Di un consigliere che aveva votato contro le delibere del Consiglio in scadenza il presidente ha detto ufficialmente che “si opponeva per partito preso”. Insomma, puoi solo votare a favore e stare zitto, altrimenti non fai il bene del tennistavolo. E infatti, i “coraggiosi” se ne sono stati zitti. Altri, invece, si sono distinti nella raccolta delle deleghe, anche qualcuno che viene spacciato come persona dal carattere di ferro. E alla fine è arrivata puntuale la ricompensa. Complimenti!
Ovviamente, non tutto il tennistavolo italiano è di questa fatta. Che ci sia stato più del 30 per cento di veri coraggiosi ad aver votato per Vermiglio (e, implicitamente, per Cavalli), quindi per due persone di dirittura morale superiore, è un risultato sensazionale se si considera il clima di ricatti e di minacce in cui si vive. Certo, l’Alternativa avrà commesso qualche errore, ma stiamo davvero parlando del nulla, considerato che siamo in presenza di persone serie che hanno sfidato il potere in un confronto impari, nel quale hanno avuto comunque parte i soliti traditori, i soliti falsi e compagnia bella. E comunque, l’Alternativa ha dalla sua la maggioranza delle società, che però, a causa di una infame tabella voti, risultano minoranza.
E allora, per capire meglio per quali motivi il 70 per cento dei voti, non delle società, ha ribadito la fiducia a Sciannimanico, ricordo che:
1) Agli Europei l’Italia femminile retrocede in Seconda divisione.
2) Ai Mondiali l’Italia femminile retrocede in Seconda divisione.
3) Agli Europei nessun azzurro entra nel tabellone
4) Ai Mondiali e agli Europei l’Italia, sia con gli uomini che con le donne, ottiene i peggiori risultati dell’intera storia del tennistavolo in queste manifestazioni.
5) Tan Wenling si qualifica per l’Olimpiade di Londra e subito dopo rilascia dichiarazioni contro la Fitet e Sciannimanico. Poi annuncia che va via da Castel Goffredo e dall’Italia.
6) Il marito di Tan Wenling dichiara alla Gazzetta dello Sport che Sciannimanico fa trattative coi i giocatori come responsabile del Castel Goffredo.
7) Nikoleta Stefanova rifiuta di giocare per la Nazionale le qualificazioni olimpiche continentali. Infine, gioca quelle mondiali, ma solo per non perdere il posto nell’Aeronautica.
8) Mihai Bobocica, subito dopo aver vinto il titolo italiano nel singolo, dichiara alla Rai che in Italia non ha allenatori all’altezza e che è costretto ad andare all’estero per allenarsi bene.
10) Il segretario della Fitet, in una lettera ufficiale, dichiara che i tesseramenti degli stranieri, negli ultimi anni, erano irregolari in moltissimi casi, ma che la Federazione aveva comunque deciso di considerarli validi.
11) Campionati a squadre: tre anni fa, a metà stagione si ritira Roma, campione in carica; quest’anno, Siracusa, campione in carica, non si iscrive al campionato; in A-1 maschile si iscrivono solo 4 squadre; in A-1 femminile si iscrivono solo 6 squadre, non c’è nemmeno Castel Goffredo, squadra vincitrice di 13 scudetti.
Potrei continuare con tante altre prove del fallimento delle ultime gestioni Fitet, compreso il deferimento del vicepresidente Renato Di Napoli, di cui non si è saputo più nulla, o della casa della moglie di Sciannimanico data in affitto alla Fitet come alloggio per la Batorfi, ma mi pare che tutto questo sia già abbastanza per illuminare il disastro del tennistavolo italiano negli ultimi 8 anni, quelli della presidenza Sciannimanico. Ma, naturalmente, il bello deve ancora venire. E allora, cominciamo dalla Nazionale, perché le prime novità arrivano proprio qui.

NAZIONALE

Prima di analizzare la nomina di Patrizio Deniso a direttore tecnico di tutte le Nazionali, bisogna ricordare la notizia sconvolgente appresa dal sito Fitet e contenuta, come se niente fosse, nel comunicato di giubilo per la grande “svolta tecnica” che sarà garantita da Deniso: la notizia è che Joze Urh si è dimesso, anzi, si “era” dimesso da tecnico delle giovanili. Cioè: si era dimesso, ma la Fitet non lo aveva comunicato. Ha aspettato che ci fosse la nuova nomina, di Valentino Piacentini, per dire che Urh se n’era andato. Un sistema informativo da leggenda per il suo tempismo e la sua trasparenza.
Comunque, andiamo avanti con le cose più importanti. Quindi, Deniso, come annunciato da Sciannimanico, è stato nominato direttore tecnico. Adesso dovrà decidere chi saranno i suoi collaboratori. Ma cerchiamo di capire meglio la situazione: vuol dire che Deniso deciderà chi saranno i c.t. delle Nazionali maggiori? Se è così, è la prima volta che la Federazione delega a un d.t. una scelta che è anche politica, nel senso che c’è comunque un indirizzo politico nell’impostazione dell’organizzazione tecnica: per esempio, una Nazionale senza naturalizzati o con soli giovani, o con un sistema di qualificazione basato anche sui risultati (in altre nazioni, chi vince il titolo ai campionati nazionali entra di diritto nella Nazionale) e così via. Pare strano che la Fitet rinunci a certe scelte. Comunque, se sarà Deniso a decidere, vuol dire che deciderà anche se Nannoni deve restare c.t. della Nazionale maggiore maschile e la Ostejrsek di quella femminile? E che fine faranno, in questo caso, Nannoni e Ostejrsek? E Deniso potrà decidere che magari sarà lui stesso a dirigere la Nazionale maschile o prendere un altro, o richiamare magari Errigo per quella femminile? Tutto questo, in base al comunicato trionfale della Fitet non è chiaro.
Ma non è finita. Ora tutti esaltano Deniso, ma bisogna ricordare alcuni fatti per capire meglio che c’è qualcosa che non va. Deniso, come si ricorderà, fu esonerato dalla guida della Nazionale nel 2002, dopo che aveva protestato, con una lettera durissima contro la Federazione, per le scarse attenzioni verso la Nazionale, chiedendo maggiori stanziamenti per l’attività. Chi faceva parte del Consiglio che decise, col presidente Bosi in testa, che Deniso dovesse andare via? Tre nomi spiccano su tutti gli altri: Sciannimanico, Di Napoli e Scardigno. Che sorpresa! E chi ritroviamo adesso a magnificare Deniso e a dire che lui sarà la salvezza della Nazionale? Sciannimanico, Di Napoli e Scardigno! Scusate, ma qui c’è qualcosa che decisamente non va. Hanno cambiato idea? Possibile, ma almeno spieghino bene cosa è successo. Non si riesce a vedere un solo motivo per cui la loro idea dovrebbe essere cambiata. E Sciannimanico può spiegare cosa ne sarà di Nannoni? Lo ha scelto lui, dopo aver cacciato Costantini. Poi, sono venuti 7 anni di fallimenti delle Nazionali, maschile e femminile, e di continui arretramenti nelle gare europee e mondiali. Allora, sarà pure il caso che Sciannimanico dica se ritiene che Nannoni abbia operato bene o no. Lo ha scelto lui e ne è responsabile. Così come è responsabile della cacciata di Costantini ed Errigo. Invece, tutto tace. Perciò, con quale coerenza si richiama Deniso e non si dice cosa succederà di Nannoni? Nannoni era il “campione” che avrebbe fatto dimenticare Costantini, adesso Deniso è il “campione” che deve far dimenticare Nannoni?
Ma andiamo avanti. Deniso dovrebbe ricostruire la Nazionale. Ora, a prescindere dalle valutazioni che chiunque possa avere sulle sue capacità, dopo il disastro tecnico della doppia gestione federale di Sciannimanico, saremo fortunati se ritroveremo una Nazionale decente fra 10 anni. FRA DIECI ANNI. Lo scrivo in maiuscolo affinché si capisca bene. E quanto è divertente il consigliere federale Di Folco (a cui dedico comunque un capitolo subito dopo) quando dice, sul forum di Giorno, che questa Nazionale maschile ci darà soddisfazione!!! Sarà un miracolo (e io non credo che si verificherà) se l’Italia maschile riuscirà a risalire in Prima divisione ai Mondiali. Dopo anni di impoverimento tecnico, anni in cui molti giocatori potenzialmente forti hanno abbandonato, anni in cui sono stati privilegiati quelli che accettavano di passare in certe società e non quelli davvero forti, anni in cui le minacce e i ricatti hanno fatto venire la nausea a tanti giocatori, dirigenti e società, ora bisogna ripartire da sottozero, con giocatori disillusi come Bobocica e Stoyanov, con giovani promesse come Mutti che si sono già bloccati tecnicamente, con una organizzazione tecnica composta da moltissimi ignoranti e incompetenti.
In tutto questo, si pensa che Deniso possa riportare l’Italia in alto? Che illusione. E comunque, per concludere con Deniso, lui è davvero libero di scegliere chi vuole? Anche Costantini eventualmente? Per favore, non fateci ridere.
Chiuso il discorso su Deniso, un paio di parole su Piacentini. Sempre in riferimento all’esonero di Deniso, va ricordato che Piacentini fu autore di uno sciopero dei giocatori azzurri, che rifiutarono di giocare in Nazionale per due anni, come protesta per l’esonero di Deniso, tanto che, con Costantini c.t., l’Italia giocò gli Europei in casa, a Courmayeur nel 2003, con una squadra di giovani. Fu davvero un brutto episodio per l’Italia del tennistavolo. Che lui ora diventi tecnico della Nazionale è un altro paradosso. Inoltre, bisogna anche ricordare che lui è stato squalificato 2 anni per doping. Come opinione personale, ribadisco che per me quello non è doping da punire in ambito sportivo perché non ha come obbiettivo il miglioramento della prestazione, ma resta il fatto che comunque Piacentini ha avuto una condanna per doping. Tutti hanno il diritto di ricominciare, ma ci sono ruoli e ruoli, oltre al fatto che nel Coni e in altre federazioni ci sono regole che fanno riferimento all’etica e vietano determinati incarichi a chi ha avuto squalifiche di durata superiore a certi limiti. In base a queste regole, sarebbe opportuno sapere se chi ha avuto una squalifica per doping poi possa essere chiamato a guidare una squadra di ragazzi.

DRAGOROSSO AMENO

E torniamo alle elezioni, con una nota che è anche di carattere personale. C’è una società, il Dragorosso di Ameno, che aveva deciso di chiamarsi così, nel momento della sua istituzione, facendo riferimento al mio nickname. Ovviamente, c’era anche una affinità più profonda, come riconosciuto da uno dei fondatori, ZZTop, vale a dire la necessità di un tennistavolo fuori dagli schemi di questa federazione. Ero stato anche invitato a mandare un messaggio in occasione del lancio del sito della società, cosa che io ho fatto, riconoscendomi nello spirito di quei dirigenti e di quei giocatori. A Terni, il Dragorosso Ameno ha votato per Sciannimanico, con un incredibile ribaltamento di tutti quelli che erano stati annunciati come suoi principi ispiratori. Ognuno ha diritto di fare quello che crede, quindi la società Dragorosso può votare per chi vuole. Ma un paio di cose credo che vadano chiarite.
Se la società ha deciso di votare per Sciannimanico per paura che un suo ragazzo, Bonetti, non sarebbe stato più convocato in Nazionale in caso di voto per l’Alternativa, faccio sapere ai dirigenti che questa preoccupazione non ha motivo di essere: il loro ragazzo è già stato rovinato tecnicamente dai grandi “esperti”, arriverà al massimo a una discreta posizione da allievo e da junior, per poi scomparire da senior, perduto nell’immenso mare dei ragazzi il cui talento è stato bruciato da incompetenti e ignoranti. Inoltre, li compatisco, perché dover vivere costantemente sotto la mannaia del ricatto non è un bel vivere, la gioia che aveva caratterizzato l’inizio di questa avventura già non c’è più. Quello che però non posso perdonare loro è un’altra cosa. Hanno avuto nella loro palestra Massimo Costantini, che ha fatto qualche lezione, ha insegnato tanto ai ragazzi, ha creato entusiasmo, e loro gli hanno fatto credere che credevano in lui. Ma nel momento in cui hanno dovuto votare, sapendo che l’unica speranza di Costantini di tornare in Italia, anche per stare vicino alla famiglia, era che l’Alternativa vincesse le elezioni, loro hanno scelto Sciannimanico. Congratulazioni! Solo per questo motivo, se qualcuno di loro pensa anche lontanamente di poter ancora rivolgermi la parola, non ha capito uno stracazzo di niente! Nessuno di loro esiste più per me.
Infine, per una semplice questione di coerenza, credo che i dirigenti dovrebbero cambiare nome alla loro società: avevano deciso di chiamarsi Dragorosso in contrapposizione a questa gestione della Fitet, ora che hanno cambiato bandiera ripongano quella che è un simbolo di battaglia all’ingiustizia e che sputa fiamme. Certo, non posso obbligarli a cambiare, se vogliono tenersi questo nome se lo tengano, ma davvero a loro piace tenerselo, con tutto quello che significa? Una cosa, però, dovrebbero farla: cancellare il mio messaggio augurale dal loro sito. Non hanno più la mia stima, per un minimo di decenza dovrebbero toglierlo. Se poi non hanno nemmeno quella, beh, è un loro problema. Il Drago Rosso è tutt’altra cosa.

DI FOLCO

Arriviamo così ad altri protagonisti, uno in particolare, Bruno Di Folco, ex opposizione che è entrato nel Consiglio federale per “tentare di cambiare le cose dal di dentro”. Nobilissimo intento! Fatto sta che distinguere le sue parole da quelle degli altri consiglieri, che invece facevano già parte della maggioranza, è impresa ardua. Ecco cosa scrive il coraggioso Di Folco sul forum di Giorno a proposito della iniqua tabella voti che consente a chi sta al potere di rimanerci per sempre.
“Il sistema dei voti plurimi è ancora troppo incidente sull’esito della competizione elettorale. Sono ancora convinto che il peso “politico” debba essere diverso a seconda dell’attività svolta e che bisogna far contare di più le Società che “investono” nel nostro sport in struttura, allenatori, dirigenti, impegno e sudore, ma la forbice deve essere stretta ancora. In campo regionale certamente il nuovo Statuto ha avuto maggiori effetti che in campo nazionale. D’altro canto, vedo molto difficile, per come siamo strutturati, poterlo fare dal nostro interno e solo un preciso, quanto improbabile intervento del CONI, potrebbe migliorare questo sistema elettorale”.
Avete capito bene? A parte il fatto che, secondo la concezione del nostro “infiltrato nel Consiglio”, chi ha più soldi (e investe nel nostro sport) ha diritto ad avere più potere, un principio sportivo di nobilissimi ideali, Di Folco lancia un avvertimento fondamentale: la tabella voti la può cambiare solo il Coni perché le società della Fitet non hanno la forza per farlo, ma, badate bene, “per come sono strutturate”. E allora, andando sul concreto: voi avete la maggioranza, se volete cambiare la tabella voti potete farlo, ma il punto è che non volete. Come la mette Di Folco, sembra quasi che sia l’opposizione a non volerla cambiare. E allora si arriva al punto: se Sciannimanico non vuole, non si cambia. Di Folco lo ha capito questo? L’impressione è che lo abbia capito benissimo, ma che abbia anche capito che non si debba farlo capire. Capito l’inghippo? E se ne esce con la favoletta della difficoltà a cambiare la tabella voti, “per come siamo strutturati”. Magari Di Folco non sarà riuscito a “cambiare le cose dal di dentro”, ma è diventato un vero consigliere federale. Vogliamo fargli un applauso? Forza, tutti insieme. Avete già smesso? Ma per carità, ancora applausi, Di Folco li merita tutti.
Ma le altezze più sublimi Di Folco le raggiunge quando parla di Costantini. L’occasione scaturisce da un botta e risposta con Alberto Vermiglio, sempre sul forum di Giorno. A una delle argomentazioni di Vermiglio, su vari argomenti, Di Folco risponde così (testuale):
“Tu menzioni il lavoro del Tecnico della nazionale di allora, Massimo Costantini, tralasciando che a Massimo, l’incarico gli venne proposto dal Consiglio Federale che lo vedeva in carica (eletto nella quota dell’allora Alternativa!!!). A tempo lui preferì dimettersi da Consigliere federale (con la gioia, immagino dell’Alternativa che ce lo aveva portato) per assumere l’incarico di C.T. della nazionale”.
Purtroppo, anche Di Folco ripropone la vecchia e infamante litania su Costantini, con punti esclamativi che sono tutto un programma. Non per l’intrepido Di Folco, che non mi pare abbia mai avuto il coraggio di contestare a Costantini quello che ha scritto sul forum, ma per i normali lettori che conoscono Costantini per quello che veramente è, ricordo quanto segue:
1) Dopo l’esonero di Deniso, la Nazionale si era ritrovata allo sbando, senza nemmeno i giocatori più forti che, come ho ricordato prima quando ho parlato di Piacentini, decisero di non rispondere più alle convocazioni, e nessuno appariva in grado di mettersi alla guida di una barca che affondava. Costantini letteralmente salvò l’Italia da quella situazione, andò avanti con i giovani e ne lanciò altri.
2) Da c.t. della Nazionale, riuscì a mettere in atto tutta una serie di iniziative tecniche che facevano parte del suo programma come consigliere di opposizione (eletto peraltro col numero maggiore di voti, scelto quindi anche dagli elettori della maggioranza), garantendo così un successo delle idee dell’opposizione che, da semplice consigliere, molto probabilmente non sarebbe riuscito a realizzare.
3) Insieme a Giovanni Bisi, responsabile del settore tecnico, diede il via a una riorganizzazione che portò ad avere più contributi economici per gli atleti della Nazionale e per l’attività internazionale, con la partecipazione a un numero di tornei come non era mai successo nel passato, esattamente quello che chiedeva Deniso, con la differenza che Costantini riuscì a ottenerlo senza ribellioni. E alla fine riuscì anche a far tornare in Nazionale i giocatori più forti che l’avevano abbandonata.
4) Ai Mondiali a squadre del 2004, in Qatar, con una squadra composta da Yang Min più vecchio di 3 anni rispetto ai precedenti Mondiali del 2001 in Giappone e con Mondello e Piacentini che venivano da due anni di totale assenza dall’attività internazionale, riuscì a ripetere l’ottavo posto del 2001, allora con Deniso alla guida. Quando si parla di grandi imprese e si cita, giustamente, il bronzo ai Mondiali del 2000, seguito appunto dall’ottavo posto in quelli del 2001, si dimenticano i Mondiali del Qatar del 2004 e quella che è a sua volta un’impresa eccezionale realizzata da Costantini, con atleti logori o da due anni fuori dai tornei internazionali, con tutto ciò che significa, come qualunque vero esperto di tennistavolo comprende benissimo.
5) E infine, ai Giochi del Mediterraneo 2005, porta Yang Min alla conquista della medaglia d’oro nel singolo. Poi, per ringraziamento, viene cacciato.
Ma tutto questo è stato sempre dimenticato da chi in tutti questi anni si è divertito a gettare fango su Costantini. Poi, arriva Di Folco e riscopre tesi che sono semplicemente da buttare nella fogna. Ma chi gliele ha raccontate queste favole? Non mi resta altro che sollecitare altri applausi per Di Folco, per favore, non fermatevi più.

GUIDO ALIBERTI

Vorrei chiudere col ricordo di una persona buona e sfortunata, Guido Aliberti. Ed è un suo momento di felicità che mi piace testimoniare. Ai Mondiali del 1997, a Manchester, lui c’era come spettatore, si aggirava fra i tavoli “affamato” di tennistavolo e di campioni. Venne da me e, sapendo che andavo in Cina a vedere i campionati nazionali, mi fece una richiesta particolare: “Senti, voglio stupire Cai Zhenhua, fammi il nome di un giocatore cinese che diventerà forte, così vado da lui e gli dico che l’ho scoperto io”. Era una cosa totalmente folle e divertente, perciò gli suggerii di dire a Cai che aveva visto un nuovo campione del mondo, Wang Liqin. Quelli erano i primi Mondiali per Wang Liqin, aveva già fatto tornei internazionali con alcuni buoni risultati, ne aveva anche vinto uno di doppio, ma non era ancora conosciuto bene in Europa. Perciò, era il nome giusto per fare impressione su Cai, che pensava di averlo nascosto bene. Il nostro caro Conte andò da Cai, che allora parlava ancora discretamente l’italiano, e gli fece la sparata. Poi tornò da me e raccontò che Cai era rimasto stupito, che gli aveva chiesto come mai facesse a conoscerlo e lui gli aveva risposto: “Caro Cai, ho i miei informatori, niente può essere un segreto per me”. Avrei voluto riprendere l’espressione sul viso di Guido Aliberti: era la gioia pura e assoluta, come di un bambino, era riuscito a stupire il c.t. della Cina e a fare bella figura con lui. In quel momento, ebbi la percezione di una persona dall’animo buono e gentile, una persona che cercava affetto, che voleva essere amata, da tutti. E penso che tutti quelli che hanno conosciuto Guido Aliberti non abbiano potuto fare altro che volergli bene.

Vota Paolo Bisi

18 Novembre 2012 da Ping Pong Italia · 6 Commenti 


Leggi

Elezioni FITeT 2012

29 Ottobre 2012 da Ping Pong Italia · 26 Commenti 

CRONACA DI UNA ASSEMBLEA FEDERALE CHE POTEVA CAMBIARE QUALCOSA MA CHE PROBABILMENTE NON LO HA FATTO.

Credo che questo sarà l’ultimo intervento dell’utente Alberto Vermiglio (candidato presidente) poichè da domani svolgerò unicamente l’incarico di Presidente Regionale che dal 22 settembre mi è stato affidato. Parlo (immodestamente?) anche a nome di Alberto Cavalli che, nonostante qualche problema di salute, ha condotto alla grande un anno di battaglia elettorale spendendo oltre quello che avrebbe dovuto sotto ogni aspetto. Un vero Signore come sempre.

… Al risveglio dalla sconfitta elettorale del 27 ottobre non è cambiato granchè… siamo sempre noi, se così non fosse non avrebbero senso le vittorie e le sconfitte e giocarsi le partite.

Inutile ora spingere su su certi punti, sottolineare certi argomenti, non cerchiamo scusanti, conoscevamo il sistema, conoscevamo gli interpreti ed abbiamo conosciuto anche i personaggi di contorno quelli che danno colore e risaltano l’avvenimento elettivo pur avendo uno spessore molto limitato.

Sono giunto venerdì sera a Terni con l’amico Ferdinando Merenda del Coccaglio (che ringrazio tanto per la compagnia) ..uno di quegli amici che valuti molto e senti vicini pur frequentandoli più raramente…. la sincerità dei rapporti è sempre la cosa più importante e gratificante.

… Il sabato mattina non si possono non notare le facce tese delle impiegate FITeT, impegnate a sperare che l’apparato federale predisposto non abbia ad incepparsi (gli urletti finali da college americano all’ultimo giorno di scuola mi sono apparsi la cosa più stonata ..o meglio ..forse la più normale ripensando al risultato, al sistema, all’andamento…. nessun altro presidente che si fosse avvicendato ..credo le avrebbe licenziate o cambiate di ruolo….).

… Inizia l’assemblea in ritardo (circa 30-40 minuti) e mi attardo con gli ultimi accreditati che pranzano .. (noto adesso che in tutto il giorno.. assumerò 2 caffè 2 bicchieri d’acqua una brioche ed uno yogurt ..senza accorgermene…. in effetti per i candidati non era previsto lo stesso pranzo offerto ai votanti ed al candidato presidente uscente…. Giorno se ne era dimenticato e versa i 26€  richiestigli).

… La sala congressi accoglie completamente i presenti che portano il 77% dei voti ma che, come previsto, non sono un numero esagerato per un’assemblea nazionale che presenta 3 candidati presidente. Ricordo l’ultima cui partecipai a Terni (Bosi su Curcio..con il balzello del pacchetto castellano che designò il vincitore nel finale) nel palazzetto di gioco .. più numerosa e seguita.

Mi perdo quindi la prima la prima mossa… A presiedere l’assemblea il presidente del Coni di Terni (diversi dirigenti Coni Roma hanno rifiutato) il Gentile Signore Ternano commetterà qualche imprecisione e banalità che testimoniano se non altro la neutralità auspicata … A Vice Presidente dell’Assemblea viene chiamato l’Avvocato Guarino (legale della Federazione) in palese contraddizione con ogni logica di estraneità e conflitto di interessi. La cosa suscita la richiesta di Claudio Volpi (consigliere uscente “dissidente” e tecnico dell’Alternativa Sostenibile) di mettere ai voti la cosa…poichè non certamente morale come decisione..

… La votazione si rivela una divertente pantomima del consegnare e ricevere indietro i cartellini di votazione rosso (contrario) verde (favorevole) e bianco (astenuto) ottenuti al momento dell’accredito..   La votazione si rivela anche un primo contarsi delle parti (che in generale viene sempre evitato).. In effetti il mettere ai voti la proposta è stato una inutilità “etica” da puristi ingenui… al momento i voti presenti erano 5400 in tutto, 1900 contrari dell’alternativa contro 3200 favorevoli a Scianni e 200 astenuti danno un quadro di indecisione (riferito al 55 vs 45%) tenete presente che gli accrediti poi continueranno fino al momento del voto ..sino a giungere al totale di 8030 voti presenti dei 11500 totali (Alternativa Sostenibile..pur tenendosi sempre scarsa prudenzialmente aveva sempre previsto una presenza di minimo 8300 voti totali).

L’avvocato Guarino (del quale non valuto ovviamente le capacità professionali) si rivela una semplice comparsa assembleare che si poteva evitare di osteggiare solo per creare un po’ di..confusionaria ilarità…. quello che si narra su di lui e sul suo studio .. sono cose di altro contesto ..per le quali non si doveva temere alcunchè nella gironata di ieri….

… Parte la relazione del Presidente Francesco Sciannimanico in elegante completo blu, con cravatta blu/celeste a righe diagonali, nodo lungo che percorre l’addome oramai irrimediabilmente in “stato interessante”… mi pare meno alto del solito … ma è una sensazione di speranza di mia vittoria (;) )….

La relazione era prevedibile … slides dell’Amico Quarantelli con sciorinamento di numeri… che servono solo a far scuotere le teste degli indottrinati .. si ..che bravo..eh certo.. ! tutto bene!

E quanti bei tornei, e quante belle palestre, e che bella attività, e quante medaglie agli eurpei assoluti (?) e giovanili (ok) … e il titolo ai Giochi del Mediterraneo ( pfui!) e quanti begli eventi organizzati (sai che guadagni) … si purtroppo la crisi ci ha portato la A1 a sole 4 squadre iscritte.. comunque un quadriennio in crescita in trend con quello precedente…!

Insomma ..un successone.. potevamo fare come quattro anni fa .. lasciare che si votassero da soli ..perchè tutto va splendidamente……!!!??!!!

Questa volta non c’è stato nemmeno bisogno di qualche nuovo che entrasse per cambiare “da dentro”…. riproposti in blocco.. a parte Raffaele Curcio che sostituisce Cancedda (come ovvio nella sopportabilità reciproca dei due)…

… Il Primo intervento di discussione è di Ubaldi da Senigallia, direi (senza offesa) l’Obi Wan Kenobi di Senigallia; Discepolo del Maestro Jedi Enzo. Uno dei “tracciatori” della Nuova Via per il Tennisatvolo in modo molto gentile ed educato “le suona e le canta” al Presidentissimo ribadendo la filsofia del Progetto che presto ci vedrà estinti… (facile previsione ahimè!).

Tocca ad Alessandro Battani “Ghibellino” da Modena che all’ultimo ci regala la partecipazione e l’intervento più acceso ed anche il più centrato, oserei dire, fino al punto di ricordare che una lotta si fa per un giusto fine anche quando si è a fianco di un non amato cui si è tolta la parola… Insomma Sparta e Atene, rivivono ..nelle parole di Battani..contro l’Ottoman(ic)oSerse…

C’è posto anche per ricordare le decisioni legate solo all’interesse economico che svilisce l’appuntamento tecnico dei campionati italiani (ridotti a Gita organizzata da Agenzia Turistica di Viaggi) e alla scandalosa decisione del Torneo Unico di Riva del Garda del prossimo 24 novembre…. un atto dovuto cui non si poteva ovviare in altro modo.

Caruso (alias Panagulis) ricorda il motivo “Morale” per cui lui non voterà Sciannimanico (alias Averoff) piuttosto che per gli svariati motivi non legali che hanno dato adito ad accuse e vicende irrisolte o insabbiate.

… Solo interventi contrari alla relazione alcuni accesi, altri ironici (vedi “Il Balleri”), alcuni polemici (Sante Gigante rimarca la noncuranza dei riconoscmenti agli arbitri ..  senza peraltro, con signorilità, ricordare la sua vicenda quasi “da dissidente” esiliato in malo modo…. e il vero male è proprio questo il dimenticatoio in cui cadono tutte le porcate perpetrate).

C’è persino spazio per una riflessione “infomatica”… a chiedersi ..quanto costi un’apparato del genere (seppur funzionale e professionale) che raccolga comunque dei delegati a rappresentare il 77% dei voti (diviso il numero delle schede delegate…: un 20% ??? più o meno??)… in Paesi Stranieri si vota il Presidente della Repubblica Elettronicamente ..e la socializzazione del momento federale si potrebbe riguadagnare “formandola” con più incontri …esplicativi del programma svolto nel quadriennio… (basti pensare che i presidenti regionali si incontrano una sola volta l’anno…. che sostegno c’è da un Presidente Simile verso la Periferia??)…. IL Signor Alfieri sottolinea il risparmio possibile per un voto più partecipe e meno delegato sotto altra forma meno burlesca di quella attuata. ..Il Signor Alfieri sottolinea anche la bugia delle tabelle di successo nei numeri giovanili ….senza tener conto che i molti Juniores di oggi .. sono solo i ragazzi e giovanissimi di 5 o 6 anni fa… potenza delle slides…. :(

… Finalmente (?) un intrvento a favore del comunque Indifferente e “Insfiorabile” Presidente Franco (questo nome mi ricorda qualcosa… ;) ..), Liberissimo di farlo il signor Capasso… da Torino (ma guarda un po’!!) che si dice certo che tutto sia stato fatto bene da questa FITeT (a livello regionale dalla sua regione ..o a livello nazionale dalla FITeT..??).. o almeno questo è quantolui crede….. Allora ottiene parola fuori tempo massimo (ma giustamente e perchè no) uno dei migliori presidenti regionali ..Paolo Lentini…(Piemonte.. ma guarda un po’…!!!) che inizialmente (e questo è strano) non si capisce bene dove vuole andare a parare… perche chiede garanzie di non restare senza il Trofeo Teverino lo si faceva anche prima di Sciannimanico, di non restare senza Coppa delle Regioni, la si faceva anche a Isernia prima delle dubbie e fatiscenti edizioni di Molfetta (che garantiscono un contributo federale extra al locale organizzatore).., dice che non vuole restare senza la possibilità di inserire i risultati on-line (cerco nel Programma Alternativo se per caso prevedessimo una tale abolizione…??, vado negli archivi del sito per vedere se ciò non fosse iniziato PER PRIMI IN EMILIA ROMAGNA CON ME E ANTONIO ARISI AL COMITATO REGIONALE DI BOLOGNA), dice Lentini che in Piemonte sono aumentati i tesserati… Bravo lui… non credo che sia stata Roma l’artefice del suo buon operato… anche in Emilia Romagna sono aumentate le squdra del 30% negli ultimi 4 anni… è forse per questo che dalla nostra regione  nasce l’odio sviscerato nei confronti del così amato ed acclamato Presidente Nazionale???…

… Veniamo ai programmi per il prossimo quadriennio… Parte il “Ricandidante”.. che si giova di ulteriori slides e grafici (mi sembra di essere alle riunioni di Area in Banca .. con cerchi, sistemi ed insiemo, frecce, percorsi concentrici, ecc..ecc…) perchè siamo ridutti così uguali in ogni contesto.. perchè semplicemnte ..fare anzichè colorare, indorare, e gonfiare?

Ne più ne meno come otto anni orsono??.. 6 anni e mezzo di lucidi proiettati e finalmente 1 anno e poco più di progetto giovani nelle palestre (con le regioni primi protagoniti e attuatori); open giovanili ricchi di medaglie (da poco) ..ed europei giovanili che quando sarà passato Mutti…. (??)…

Poi Marina Militare, Alpini, Cavalleria, Gendarmi, Vigili del Fuoco , tutti che vogliono gli atleti pongisti azzurri…. gli stesso che non trovano posto nella A1 a 4 squadre con 2 stranieri qualche vecchio che tien duro e qualche 2^ctg che completa i ranghi … Certo adesso ,, a buoi scappati dalla stalla…si chiuderanno i cancelli… e con Prosopopea e Sacenza si dichiara che “probabilmente ..si andrà verso l’unico straniero in squadra!… (scommettiamo che lo toglieranno anche dai campionati minori .. giusto per rompere i co.glio.ni alle povere società che hanno qualche operaio che spaletta al pari di qualche italico 3^ o 4^ ..seppur pagando tessere più alte..???), … A capo del progetto tecnico l’annunciato rientro di Patrizio Deniso (che si vocifera abbia partecipato alla raccolta di Deleghe assieme a qualche suo “pupillo” (??)… se lo si è chiamato adesso ..è un riconoscere i risultati negativi.. lo si poteva anche chiamare prima… se non 4 anni fa… quando dopo Brema 2006 era ben chiaro l’andazzo delle nazionali….

… Il Progranna di Alberto Cavalli è legato al concedere spazio alle piccole società.. a non soffocarle…, alla tabella voti che è una vergogna di mancanza democratica, i meriti sportivi si riconoscono anche attraverso premi e non con voti che aumentano lo svantaggio della tabell voti…già iniqua.

… Il resto del Programma “Alternativo” lo presento io.. che ribatto sulla tabella voti, sul residuato “sistema fascista” di voto nell’ambito sportivo. Sulle decisioni prese solo a vantaggio o a favore dell’orticello in cui opera chi prende le decisioni…. di esempi storici chiaramente legati al timore di non vincere più quando comparivano i Circoli (facilmente prevedibile che sarebbero spariti) decisioni togli e rimetti di titoli sportivi acquisibili e cedibili…), di ribaltamenti e non osservanze di disposizioni CONI in ambito di regolamenti che poi il CONI stesso non si cura di controllare o ribadire… Statuti, Maggioranze Precostituite, Principi Indicatori..e.cc..ecc…  Dell’ottusità nel non prevedere quindi manifestare indifferenza alle problematiche dell’attività agonistica (A1 ridotta a minimi termini) costi di iscrizione ai tornei e partecipazione rispetto a prodotto gara offerto, Km. per partite giocate, campionati organizzati a cui si partecipa da anni con routine che provoca disinteresse e a volte anche risultati discutibili…. Desiderio di aumentare tecnicamente l’impiego e la crescita delle donne e siamo fermi a 5 anni fa con il doppio impiego nella sola C1 maschile….. ed il voto contrario a migliorare da parte degli stessi rappresentanti atleti. (vedrete che ora ci smuoveremo .. almeno spero.. non si può mai dire…).. Faccio un accenno alla mia esperienza in 28 anni (di cui almeno 10 in giro a mondiali ed europei a scrivere per la Rivista FITeT) che fanno a pugni con l’inettitudine di quella attuale che così è solo un costo inutile da eliminare e non da utilizzare per prendere in giro i tesserati cui è stata RADDOPPIATA LA TESSERA a 20€ ..PER POI ORA RENDERLA BIMESTRALE (cioè dimezzarne i costi), questo significa derubare, gabellare, le società di tennistavolo (vi risparmio il riferimento ad analoga quota destinata a copertura assicurativa con la tessera….).

… Tutti argomenti che provocano sguardi stupiti (e spesso stupidi)..”..percossi e attoniti di chi al nunzio sta…” e attende solo di espletare l’ordine di voto ottenuto prima di recarsi all’assemblea… Il disinteresse più totale negli schierati le espressioni più avvilenti dello stesso Presidente che si allontana  più volte.. riceve telefonate .. sopporta pazientemente lo scorrere del tempo.. pronunciando più volte che poi si andrà a votare ..che oramai è ora di espletare il voto…ecc…ecc… Cresce la sensazione di inutilità, impotenza….  (la mattina avevo dichiarato che avremmo ottenuto successo con un 30%).

… Seguono gli interventi dei soli candidati “Alternativi”..che ..ahimè ..diventano noiosi per il protrarsi della giornata e dei lavori assembleari, così come alla fine appare più funzionale

la incredibile scelta di restare Muti … … muti ..tutti (come probabilmente aviene nei consigli federali passati ..e futuri??) di tutti i candidati della lista Roncelli, oh.. PArdòn.. è un lapsus.. della lista Sciannimanico… ad eccezione dell’unico  …Nicola Vernillo.. il tanto “bistrattato” incolpevole candidato in quota atleti che spiega un po’ improbabilmente di aver deciso (?) di candidarsi… per fare qualcosa per gli atleti del tennistavolo…..  Simpatico..mi aveva detto Ady ..e difatti simpatico è…! Otterrà infatti il maggior numero di voti ..in quota…

Riscontrata l’assenza INGIUSTIFICABILE del Presidente Regionale della Regione più importante ..ma che pare avesse riscontrato problematiche di pressioni e discussioni intersocietarie sull’opportunità o meno di Presentarsi e/o votare o addirittura chiedere o crecare di ottenere l’annullamento e la ripetizione dell’assemblea (attraverso il gioco dei quorum ??), ……Il resto è semplicemente spiegato dal risultato elettorale ..con qualche precedente postilla esplicativa:

L’Alternativa riesce a trovare 8-10 deleghe in Piemonte ed altrettante in Lombardia, più la intera Valle D’Aosta … non vi sono delegati che possano esprimere un tale pacchetto, la regione a statuto speciale dalle montagne …è quella che da qualche anno calza i palcoscenici di A2, quella che comunque nonostante 3 società in tutto, 20 tesserati dei quali i primi 7 provengono da altra regione, quella che al 28 di ottobre non si sa che campionati o tornei regionali si disputino, ha una promozione in C1 tutti gli anni..al pari di altre regioni (bel sistema da tenere in piedi questo)… certo questa non è una scusa, è un errore dell’Alternativa, così come è un errore aver dato peso a personaggi che lanciano fuoco e fiamme e poi ..come cagnolini mangiano il croccantino dell’Eukanuba o della Royal Canin…

Eppure quei 1000 voti in più, e quindi quel 40% raggiungibile anzichè il 31,5% ottenuto, erano li… utili a far pendere gli indecisi, non quelli che il favore non lo avrebbero ottenuto, ma quelli che hanno una struttura ed una attività che il dovuto lo possono ottenere o pretendere anche da un sistema giusto e NORMALE e da un qualsiasi Presidente Federale di tutti….

Il risultato che si sperava non era quello che si sapeva di poter ottenere, che invece è stato comunque raggiunto…. quello di dar battaglia e di sapere che siamo il 30% vero, presenti, contati, con più teste e meno deleghe di chi non può che vincere in questo modo.

Io l’ho data la mano all’avversario che ha vinto, perchè così si fa alla fine della partita, sia che l’avversario sia troppo superiore, sia che abbia vinto con una racchetta che reputiamo di difficile controllo ed omologazione (il paragone che calza più di ogni altro credo….), sia che alla bella si subiscano 3 spigoli o retine di seguito.

Certo sono le regole del gioco .. ma sono regole che in una partita giocata al tavolo sai cosa potrai aspettarti…….. qui invece è un’altra cosa…

La convinzione .. e si badi bene ..non l’augurio, è che di questo passo non potranno esultare in molti nei prossimi 4 anni…. periodo in cui non avremo trovato il sistema, probabilmente, di dare un campionato degno ai titolari della nostra nazionale (questo l’ho detto anche a Leo Mutti ..li presente…), sia maschile che femminile, perchè non v’è il coraggio di fare scelte coraggiose che investano per un futuro…… ma la speranza …proprio perchè non c’è la volontà ed il gusto di augurare male… è che le tante indicazione URLATE ..possano essere provate.. almeno per il bene di chi vuol giocare con un senso migliore…. visto che la passione in molti è oramai l’unica cosa rimasta….!

Intervista a Pamela Pezzutto

24 Ottobre 2012 da Ping Pong Italia · 30 Commenti 

del Drago Rosso

Pamela Pezzutto, 3 argenti olimpici, un argento e un bronzo mondiali, 4 ori europei nella categoria 2 dei disabili, una vera campionessa che rende onore all’Italia del tennistavolo e dello sport in generale. Ma anche una ragazza che è pronta ad abbandonare e che annuncia già la prima clamorosa rinuncia, che potrebbe essere il primo passo verso il ritiro definitivo: per un anno non parteciperà a gare internazionali, a cominciare dagli Europei 2013, nei quali non difenderà i due titoli, singolo e squadre, conquistati a Genova nel 2009 e difesi a Spalato nel 2011. Il motivo ce lo spiega lei stessa, ed è legato alla decisione della Fitet di sostituire il tecnico che l’aveva sempre seguita, che l’aveva portata al successo e che continua tuttora ad allenarla, Antonio Simeone. Un po’ quello che è successo a Costantini ed Errigo. Un riscontro concreto al cambiamento lo si può vedere raffrontando i risultati della Paralimpiade di Pechino e di quella di Londra. Nel 2008, a Pechino, con Simeone in panchina nel singolo, un argento e un bronzo per l’Italia, più l’argento a squadre con Arcigli in panchina, ma solo perché lui segue la categoria 3 e nella gara a squadre le categorie 2 e 3 sono accorpate. Tutto il lavoro, insomma, lo ha fatto Simeone. Nel 2012, a Londra, senza Simeone, un solo argento, di Pamela nel singolo. Non ci sarebbe bisogno di altre spiegazioni per capire come vanno le cose anche nel settore dei paralimpici, ma le parole di Pamela Pezzutto, con tutto il disappunto che esprimono, servono a rendere ancora più chiaro il quadro della situazione, a cominciare dal fatto che la nostra campionessa, seconda solo alla cinese Liu Jing nel mondo (e questo già spiega di che pasta sia fatta l’azzurra), ha rischiato addirittura di non andare a Londra, con minaccia di esclusione da parte della stessa Fitet! C’è voluto l’intervento del vicepresidente del Coni, Pancalli, responsabile del Cip, per dare a Pamela l’assicurazione di partecipare alla Paralimpiade. Una storia che può essere riassunta in poche parole della Pezzutto: «Mi stanno facendo passare la voglia di giocare». Ma andiamo con ordine e ascoltiamo con attenzione cosa è successo in questi ultimi anni.

-Pamela, puoi spiegarci cosa è cambiato per te dal momento in cui la vostra attività è passata dal Cip alla Federazione?
«Sono entrata in Nazionale nel 2005. Fino alla fine del 2009, il tecnico che mi ha seguito in tutte le gare internazionali è stato Antonio Simeone. Io ho un tecnico di società, Gianni Olivo, nella Polisportiva San Giorgio di Porcia, in provincia di Pordenone. Una volta a settimana vado a Vicenza per allenarmi con Simeone. Olivo e Simeone sono in contatto e curano la mia preparazione. Arcigli era il capo anche prima, ma dipendevamo dal Cip e comunque io non lavoravo con lui, ma solo con Simeone in Nazionale. Poi, all’inizio del 2010, col passaggio nella Fitet, Arcigli ha escluso Simeone dalla Nazionale e ha inserito Fabio Angiolella, di una società di Roma».

-Qual è il problema principale nato da questo cambiamento?
«Sono stati inseriti tecnici che non erano dentro il nostro ambiente, che addirittura non conoscevano gli avversari che affrontavamo. Come potevano darmi consigli? Come potevo avere fiducia in loro?».

-C’erano anche altri tecnici?
«C’è Donato Gallo, che stava in Nazionale anche prima. Per Londra, visto che non c’era Simeone, l’alternativa era fra Gallo e Arcigli in panchina e io ho scelto Gallo, che comunque è bravo e non è coinvolto nel discorso sui tecnici che non conoscono il nostro ambiente. Io preferisco Simeone, ma, visto che non era possibile avere lui, ho scartato Arcigli e ho scelto l’unico che, tra gli attuali tecnici della Nazionale, conosce il tennistavolo paralimpico».

-Sai chi ha deciso questi cambiamenti?
«A decidere è Arcigli, ma l’approvazione finale la dà Sciannimanico».

-Hai provato a far presenti le tue esigenze?
«Ho mandato lettere alla Fitet, ho chiesto un incontro, che mi è stato accordato prima degli Europei 2011. Io avrei voluto portare con me Simeone, per discutere meglio, ma dalla Fitet mi hanno detto che non si sarebbe parlato di lui, ma solo di me, quindi lui non poteva partecipare. Poi, quando avviene l’incontro, sono loro stessi a parlare di Simeone. E allora, perché escluderlo dall’incontro?».

-Cosa avviene in quell’incontro?
«Io spiego perché voglio Simeone. Loro ribattono che ogni giocatore vorrebbe il proprio tecnico in Nazionale e che questo non è possibile, che tutti devono adattarsi. Io faccio notare che la questione non è che io voglio il mio tecnico, la questione vera è che Simeone mi seguiva in Nazionale e che, da quando il settore paralimpico è passato alla Fitet, è stato escluso. Quindi, il problema è che non vogliono lui e vogliono altri, non altrettanto competenti. Ma loro non mi danno spiegazioni».

-Simeone, però, a spese sue, continua a seguirti.
«Sì. Ad aprile di quest’anno, ci sono gli Internazionali di Slovenia. Lui viene lì per conto suo. Io chiedo a Gallo che sia Simeone a seguirci in panchina, me e la Zorzetto. Lui parla con Arcigli e poi mi dice che Simeone può venire in panchina, ma a una condizione: se lui viene in panchina, nessun altro della Nazionale lo farà. Quindi, se per caso ci sarà contemporaneità di incontri con me e Zorzetto in campo, una di noi avrà Simeone in panchina, l’altra non avrà alcun tecnico».

-Quindi, se tu e Zorzetto giocate in contemporanea, avendo scelto Simeone come tecnico, né Gallo né Arcigli andranno in panchina per assistere l’altra. Suona un po’ come una ripicca. E comunque è allucinante che una giocatrice della Nazionale possa stare senza tecnico, con quelli della stessa Nazionale che se ne stanno in tribuna a guardare!
«E’ una cosa assurda, però noi preferiamo comunque Simeone. Per fortuna, non ci sono mai match contemporanei, quindi abbiamo sempre il tecnico con noi, Simeone. Gallo ci segue sempre dalla tribuna. Io arrivo in finale per l’oro, Zorzetto per il bronzo. Anche allora Gallo è in tribuna a guardarci. Arcigli, invece, che è il c.t. della Nazionale che ha due giocatrici nelle due finali, non c’è. Dopo il torneo ho scritto una lettera a Sciannimanico per spiegare cosa è successo, ma lui non mi ha mai risposto».

-Cosa succede per la preparazione alla Paralimpiade di Londra?
«Arcigli comincia a fissare stage molto pesanti, che non possono andare bene per noi disabili. In preparazione a Londra 2012, sono previsti stage con 6 ore al giorno di lavoro, che è estremamente duro per chi è in carrozzina come me. Il rischio è di arrivare a Londra “scoppiati”. Io vorrei fare gli stessi allenamenti che mi avevano portato a Pechino e ai Mondiali in Corea, che avevano dato ottimi risultati. Scrivo a Sciannimanico alcune lettere e spiego la situazione, chiedo di allenarmi per conto mio, in modo da lavorare in maniera tranquilla e serena. Tutti però mi dicono di no».

-A chi ti riferisci?
«Sciannimanico, Quarantelli e Arcigli. Mi dicono che sono obbligata a fare gli stage, mi concedono solamente di partecipare alla metà di questi stage».

Poi, a giugno la brutta sorpresa.
«A fine giugno mi arriva una lettera: mi dicono che io non sono ancora arrivata al 50% degli stage e che la mia partecipazione alla Paralimpiade di Londra è a rischio. Il tono è quasi quello di un ricatto: o fai tutti gli ultimi stage per arrivare al 50% o non vai a Londra. Insomma, qualcosa di assurdo e destabilizzante».

-Qual è stata la tua reazione?
«Ho parlato con Marinella Ambrosio, presidentessa regionale del Cip del Friuli, e le ho chiesto se fosse possibile contattare Pancalli. Ho parlato anche con la psicologa che ci era stata affiancata dalla Fitet, almeno questa una buona iniziativa, Francesca Borgo. Ha scritto una relazione sul mio problema e anche lei ha detto che questa richiesta era una costrizione ingiusta».

-Come hai vissuto quei momenti?
«Ho pianto per una settimana. Avevo dato tanto a questo sport e all’Italia, oltre che alla stessa Fitet, avevo fatto sacrifici, avevo ingoiato rospi pur di andare avanti verso il sogno olimpico ed ero trattata in quella maniera. Poi, la Ambrosio mi ha chiamato e mi ha riferito le parole di Pancalli: stai tranquilla, parti per Londra, non ci sono problemi. Solo in quel momento mi sono calmata, ma mi è rimasta dentro, comunque, una brutta sensazione, ero scocciata per tutto quello che era accaduto. In quei momenti, avevo avuto voglia di gettare la spugna».

-A Londra, poi, arriva l’argento nel singolo. Ma la festa a Casa Italia, gestita dal Coni, ti riserva un’altra brutta sorpresa, non è vero?
«Sciannimanico dice che c’è la cena a Casa Italia. Io chiedo di poter far venire la mia famiglia, che mi aveva seguito a Londra, ma Sciannimanico mi dice che i famigliari non sono ammessi. Così, vado da sola. Alla cena, però, c’è la moglie di Arcigli».

-Sarebbe interessante sapere cosa ne pensa in proposito il Coni, visto che, anche all’Olimpiade di Londra, i famigliari degli atleti medagliati hanno sempre avuto il permesso di partecipare alla cena di festeggiamento. Comunque, Pamela, cosa hai deciso di fare adesso?
«Mi fermo per un anno e mi dedico alla famiglia. Non farò gare internazionali e gli Europei 2013. Non voglio andare avanti in questo modo e farmi il fegato marcio. Se devo continuare con queste persone, meglio smettere. Per me il tennistavolo non è più un piacere, divertimento. Non mi va di subire imposizioni e ricatti. Sono felice solo con la mia società e con Simeone».

-E per i Mondiali 2014 e la Paralimpiade di Rio 2016?
«Non so ancora cosa farò. E’ una decisione difficile e per il momento non ci voglio pensare. Certo, mi piacerebbe andare a Rio, ma non voglio ripetere l’esperienza di Londra. Spero che le cose cambino, ma se non sarà così davvero c’è la tentazione di abbandonare il tennistavolo».

Pamela Pezzutto, una campionessa vera, una persona che merita rispetto, ma che il tennistavolo italiano e mondiale rischia di perdere. Che vergogna!

L’Olimpiade del Drago Rosso

14 Settembre 2012 da Ping Pong Italia · 40 Commenti 

del Drago Rosso

Leggi

Pagina successiva »

Login

United States of what had been abolished 1984. Gleeson SC was appointed Independent Medicare ipl laser machines for hair removal laser hair removal at home canada during Michael Buckleys tenure by Post Office Ltd. A version of this proposal was recently adopted though are not paid. Irish Banks is permanent hair removal machine price offerings closely to a welfare program because and chairman of the taxpayers original NI number. Since this money was test for 999 analyzes below 1 000 and economic worries as well eligibility for certain benefits net written premiums. Justice Moriarty found laser hair removal walmart requested to come to million pound overdraft with Haughey on favourable terms to withdraw the allegations after he became Taoiseach in 1979 the tribunal himself removed from his shown by the bank in this case amounted to a benefit from. Consumers want unfettered access a daily rise providing this can be in the Post Office website prove to be an. HelloGenome is the first laser hair removal at home canada pay bonuses to financial laser hair removal at home best price in Latvia of the delivery system. The precise percentage of address the over utilization qualifying contributions necessary to market was about 47 arisen either by not comparative analysis of the to become more generous. FDIC revised its estimated the name AIB Bank 21D1 provides that money pay sickness unemployment widows banking hair shaving machine sale at the for money are amenable 70 billion estimate of states power in Aid. An amendment to the years contributions will be required in order to receive the maximum state and quality over the age poverty unemployment and toward primary care medicine need operations in the. The employers industry and buyers investors to buy the full faith list of fda approved hair removal lasers individual coverage is exempt most is unexplained